Due giorni, 15mila ingressi e una città trasformata in palcoscenico della miscelazione. Si chiude così la sesta edizione del Roma Bar Show, che il 14 e 15 settembre ha riunito alla Nuvola di Roma il mondo della bar industry italiana e internazionale. In fiera circa 200 espositori, 300 buyer tra Italia ed estero, migliaia di professionisti del settore e oltre 150 giornalisti accreditati, per due giornate dedicate al beverage, alla mixology e all’ospitalità.

Nato nel 2019 per mettere in connessione tutti gli attori dell’industria del beverage e della mixology, il Roma Bar Show ha vissuto quest’anno la sua prima edizione negli spazi della Nuvola, segnando un ulteriore passo nel percorso di consolidamento come piattaforma internazionale per il settore. Una crescita che passa dalla dimensione espositiva, ma soprattutto dalla capacità di creare connessioni tra aziende, professionisti, mercati e competenze.

Buyers Program e incontri B2B, ICE Agenzia triplica le risorse
Tra gli elementi principali dell’edizione il Buyers Program, sviluppato con Fiere di Parma e ICE Agenzia per favorire l’incontro tra aziende italiane, importatori, distributori e operatori internazionali. La nuova piattaforma di matchmaking ha permesso di programmare incontri e appuntamenti B2B, trasformando la presenza in fiera in occasioni concrete di relazione e sviluppo commerciale.
A dare il via alla manifestazione, lunedì 14 settembre, sono stati Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia, Antonio Cellie, presidente di Fiere di Parma, Riccardo Caravita, vicepresidente, e Andrea Fofi, amministratore delegato di Roma Bar Show, insieme ai soci della manifestazione e alle rappresentanze istituzionali della Capitale e del territorio.
“Voglio fare i complimenti: avete creato un brand, un marchio che è diventato un punto di riferimento e che, parlando con gli operatori, si percepisce essere sempre più forte e importante”, ha detto Zoppas. “È anche per questo che, come ICE Agenzia, abbiamo abbracciato questo progetto già da tempo e, in linea con le esigenze che i mercati esteri ci stanno indicando, abbiamo aumentato progressivamente il nostro impegno a sostegno di questa manifestazione. Con Antonio Cellie e con la Past President Micaela Pallini abbiamo l’opportunità di crescere ancora di più: quest’anno abbiamo triplicato le risorse e voglio ringraziare il direttore Lorenzo Galanti, che gestisce tutta la struttura. Dobbiamo continuare a sostenere questa e altre iniziative che, nel mondo, contribuiscono a promuovere il nostro Made in Italy. E quando vediamo crescere le nostre quote di mercato all’estero significa che stiamo vincendo la sfida internazionale”.
Un riconoscimento al valore della filiera è arrivato anche da Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, intervenuto all’evento. “Roma Bar Show dimostra di essere una fiera che genera un valore economico che premia gli imprenditori e i produttori italiani”.
“Apprezziamo l’impegno di Roma Bar Show nel confermare una manifestazione che, giunta alla sesta edizione, si è affermata tra gli appuntamenti più significativi del panorama italiano dedicati alla bar industry. L’ingresso di Fiere di Parma rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita per un’iniziativa che ci auguriamo possa continuare a svilupparsi e a brillare nella nostra Capitale”, ha commentato Micaela Pallini, Cavaliere del Lavoro e Past President di Federvini. “Si tratta di un contesto tutt’altro che trascurabile per il settore degli spirits, il cui consumo trova nel fuoricasa uno spazio privilegiato, accompagnando occasioni speciali, momenti di svago e il piacere di stare insieme. Il tutto con un’attenzione al consumo moderato, essenziale per vivere con consapevolezza ogni momento di aggregazione”.
Formazione in sette spazi, dall’Auditorium alla Mexico Talk Arena
Accanto al business, la formazione è stata uno dei pilastri della sesta edizione. Il programma RBS Educational ha proposto masterclass, seminari, tasting e talk distribuiti tra Auditorium, RBS Academy by Perrier, Business Room, One to Watch, Tasting Room, Open Stage e Mexico Talk Arena.
Awards e Side Show, la bar culture esce dalla Nuvola
Tra i momenti centrali la finale della quarta edizione dei Roma Bar Show Awards, il premio dedicato alle eccellenze della bar industry italiana, che ha visto L’Antiquario di Napoli conquistare due titoli, Best Italian Cocktail Bar e Best Social Media Presence.
Anche quest’anno la manifestazione ha superato i confini della Nuvola con il programma dei Side Show, coinvolgendo cocktail bar, hotel, terrazze e locali della Capitale con guest shift, degustazioni ed eventi speciali. Una programmazione diffusa che ha portato bartender e professionisti internazionali a incontrare le realtà dell’ospitalità romana, creando un dialogo diretto tra la fiera e il tessuto cittadino.

Regione Lazio e Roma Capitale, il bar come leva per territorio e turismo
Forte la presenza istituzionale del territorio. “La presenza di buyer e operatori provenienti da oltre 30 Paesi offre una vetrina strategica per valorizzare la qualità delle nostre produzioni e favorire nuove occasioni di business”, ha sottolineato Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio della Regione Lazio. “Roma Bar Show consente di raccontare attraverso il mondo del beverage un patrimonio più ampio fatto di produzioni agricole di qualità, filiere, tradizioni e professionalità che contribuiscono all’identità e all’attrattività del Lazio”.
In fiera anche ARSIAL con tredici realtà del Lazio dedicate al senza glutine. “Il senza glutine non è un tema laterale, ma una parte sempre più importante del modo in cui cambia il consumo fuori casa”, ha dichiarato il presidente Massimiliano Raffa, richiamando la legge regionale n. 7/2025 sulla celiachia. “Essere qui significa creare le condizioni perché una persona celiaca possa scegliere, uscire, bere, mangiare e vivere un’esperienza di qualità senza sentirsi un’eccezione, e allo stesso tempo accompagnare le imprese verso un mercato che chiede prodotti sicuri, innovativi e riconoscibili”.
Sul fronte turistico, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha legato la fiera alla crescita del turismo congressuale. “Roma Bar Show è un grande evento congressuale che cresce di anno in anno e intercetta nuovi flussi turistici del settore. Un target su cui stiamo puntando tanto che Roma, in due anni, è passata dal 14° posto al 9° nella classifica ICCA”. Onorato ha ricordato anche l’opera di legacy dell’edizione precedente, la riqualificazione del campo da basket all’aperto a Garbatella, diventato un punto di riferimento per i giovani del quartiere.
Fofi, il settore ha voglia di incontrarsi
“Roma Bar Show è nato per mettere in connessione le persone”, commenta Andrea Fofi, CEO di Roma Bar Show. “Oggi possiamo dire che quella intuizione è diventata una realtà molto più grande. Abbiamo creato una piattaforma che mette in relazione imprese, professionisti, mercati e competenze e che per due giorni porta a Roma una comunità internazionale. I numeri di questa edizione ci confermano che il percorso è quello giusto, ma soprattutto ci dicono che il settore ha voglia di incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove opportunità”.

Il bilancio della sesta edizione racconta una bar industry che chiede alle fiere qualcosa in più della vetrina. Incontri B2B strutturati, sostegno istituzionale all’export e formazione diventano la vera misura del valore di un evento di settore.
INFO: romabarshow.com



