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Il Rooftop Cocktail Bar del bar manager Gabriele Vallebona ha trasformato Cecina in una drink list

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Per conoscere davvero Cecina basterebbe fare una passeggiata. Oppure, basterebbe ordinare tre cocktail. La seconda opzione, da questa estate, è decisamente più divertente. Al Rooftop Cocktail Bar del Palace Lido Hotel & Suites a Marina di Cecina, in via Firenze 2, la nuova drink list è diventata una sorta di guida turistica da bere: ogni drink racconta un luogo, un ricordo o un pezzo di città.

Del resto, Cecina, comune toscano di circa 28 mila abitanti in provincia di Livorno, è una delle località simbolo della Costa degli Etruschi. D’inverno mantiene il ritmo tranquillo di una cittadina di mare, mentre in estate cambia volto grazie alle migliaia di turisti che arrivano per le spiagge, la pineta, i campeggi e il litorale. È proprio questo doppio spirito – autentico e turistico allo stesso tempo – ad aver ispirato la nuova carta del locale.

Gabriele Vallebona

L’idea porta la firma del bar manager Gabriele Vallebona, produttore anche degli spirits toscani Gin’s, Bitter’s e Bruno e già protagonista in diversi cocktail bar di rilievo della costa (su tutti, l’Alpemare Beach Club di Forte dei Marmi, di proprietà di Andrea Bocelli), che dal suo arrivo ha dato una nuova identità al cocktail bar dell’hotel del CEO  Federico Fulceri, alzando progressivamente l’asticella della proposta e trasformandolo in uno degli indirizzi più interessanti della costa per gli appassionati di miscelazione. Dietro al bancone, insieme a lui, oggi lavora il giovane bartender Giammarco Gori, ex Locale Firenze.

Dicevamo, per la stagione 2026 il filo conduttore è uno solo: Cecina. Non quella da cartolina, ma quella vissuta ogni giorno dai suoi abitanti. Così la drink list alterna luoghi simbolo del territorio a posti che fanno parte della memoria collettiva dei cecinesi, con l’obiettivo di incuriosire anche chi arriva in vacanza solo per qualche giorno. “Volevamo creare una carta che fosse un racconto del nostro comune”, spiega proprio Vallebona ai nostri microfoni. “Chi è di Cecina può ritrovare un ricordo, chi viene da fuori ha la possibilità di scoprire qualcosa del territorio attraverso un cocktail”.

Qualche esempio? Partiamo inevitabilmente da Cecina, confermato dal menu dello scorso anno e diventato ormai una firma del locale. È il drink che meglio rappresenta il progetto: la base è Gin’s Tuscany, il gin prodotto dallo stesso Vallebona, a cui vengono aggiunti soluzione salina, uno shrub preparato con tè agli aghi di pino e acqua tonica. Il risultato è un sorso che richiama il mare, le pinete e i profumi della costa, condensando in un bicchiere l’identità del territorio. Occhi puntati anche su San Vincenzino, signature dedicato all’omonima area archeologica che ospita una delle cisterne romane più grandi d’Europa. Il richiamo alla storia qui parte ancora prima dell’assaggio: il drink viene infatti servito in una coppa di coccio, un omaggio al museo etrusco e romano e alle origini del territorio. Ci sono poi Andalù e Le Gorette, ispirati alle due aree del Tombolo, la riserva naturalistica che accompagna il litorale. Qui il cocktail cerca di catturare uno dei momenti più iconici dell’estate cecinese, ossia il tramonto che compare oltre il mare dopo aver attraversato la pineta, il profumo dei pini e quella nota salmastra che il vento lascia sulla pelle.

Un altro protagonista della carta è La Cinquantina, dedicato alla storica villa immersa nel verde dove oggi si svolgono spettacoli ed eventi. Tutto intorno si sviluppano coltivazioni agricole, ed è proprio da qui che nasce l’idea del drink: un aceto homemade al melone, frutto simbolo dell’estate, che incontra tequila e succo di limone. Sul bordo del bicchiere una frusta di sale, zucchero e pepe rosa aggiunge una componente aromatica che rende il sorso ancora più complesso. La carta di Vallebona continua con altri nomi che per un cecinese non hanno bisogno di presentazioni: Il Viale, Il Paese e Il Prato, luoghi di ritrovo e di socialità che fanno parte della storia della città e che diventano, anche loro, ingredienti di una narrazione liquida. Come dimenticare infine Porticciolo, pensato per quello che i cecinesi continuano a chiamare così anche oggi, nonostante sia ormai un porto turistico a tutti gli effetti. In questo caso il tema è il viaggio: Santa Spina viene lavorato con capperi sotto sale per ottenere una marcata nota sapida che ricorda immediatamente il salmastro marino, lo sherry fino regala eleganza e profondità, lo Yerbito aggiunge morbidezza e un tocco esotico che rimanda alle rotte e ai luoghi lontani evocati dalle barche.

L’attenzione al territorio non si ferma ai drink alcolici. Grande spazio è stato dato anche alla proposta analcolica, concepita per chi vuole vivere la miscelazione senza bere alcol. Anche qui il tema rimane lo stesso: ogni cocktail porta il nome di una scuola elementare o media di Cecina, aggiungendo un ulteriore tassello a questa mappa della città da bere. Tutta la drink list, in generale, è stata progettata con una gradazione alcolica generalmente più contenuta rispetto agli standard. “L’idea è permettere agli ospiti di provare più cocktail nella stessa serata”, prosegue Vallebona. “Volevamo creare una proposta estiva, fresca e molto bevibile”.

Dopo un 2025 che ha segnato l’esordio del progetto, il bilancio del Rooftop Cocktail Bar è decisamente positivo. “La risposta dei clienti è stata molto superiore alle aspettative. Non era scontato, in una realtà come Cecina, riuscire a far diventare un cocktail bar d’hotel un punto di riferimento anche per il pubblico locale. L’apertura durante l’inverno ci ha permesso di consolidare il lavoro e il 2026 è partito molto bene. Siamo fiduciosi di continuare a crescere”, dichiara il CEO Federico Fulceri. 

A testimoniare ulteriormente la bontà del percorso intrapreso è il ricco calendario delle guest organizzate a bordo piscina quest’estate. Dopo gli appuntamenti con Gilli, Retro di Savona e Paszkowski & Burde, nei prossimi mesi il Rooftop Cocktail Bar ospiterà infatti Tenuta Meraviglia, Elementi, Manifattura, Dry Milano, Lubna, Devil’s Cut di Madrid, Giacosa, Mercante di Venezia e Saporium. Un programma che porterà sul litorale toscano alcune delle insegne più interessanti della miscelazione italiana e internazionale, confermando come il Rooftop Cocktail Bar del Palace Lido Hotel & Suites sia ormai molto più di un semplice bar costiero.

© Riproduzione riservata

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