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I Tre Bicchieri 2021. I vini migliori d'Italia

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Il panorama vitivinicolo del Piemonte

Malgrado il bruttissimo periodo storico che ha condizionato la ristorazione e la viticoltura, i produttori hanno dimostrato di sapere lottare. Qualcuno come Flavio Roddolo ha posticipato l’imbottigliamento e quindi non lo troverete in questa edizione. I risultati però, nel complesso, sono notevoli e ogni anno diventa più difficile limitare i Tre Bicchieri.

Il panorama vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia

Sembrava che l’exploit della vendemmia 2018 fosse un successo irripetibile e invece il livello qualitativo si è mantenuto e ha confermato l’eccellenza di questa regione. Naturalmente la stragrande maggioranza dei riconoscimenti è stata attribuita ai vini di Collio e Colli Orientali, ma alcune splendide eccezioni dimostrano che anche in pianura, in zone vocate, si possono ottenere risultati di prestigio.

I migliori vini delle Marche

La varietà del panorama vitivinicolo delle Marche

Il blocco e i conseguenti devastanti effetti legati alla virulenta pandemia del 2020 hanno fatto vibrare il campanello di allarme in molte aziende marchigiane. L’ossatura del sistema produttivo regionale è fatto di imprese medio-piccole, capitalizzate ma non indebitate o comunque con un debito del tutto sostenibile, ampio ricorso a manodopera famigliare e di cooperative generalmente gestite in modo prudente.

I migliori vini dell’Emilia Romagna 2021

La varietà del panorama vitivinicolo dell’Emilia Romagna

L’area del Lambrusco, dove sono in corso le grandi manovre verso l’unificazione dei Consorzi prevista per il 2021, si rivela ancora una volta una terra dove il Sorbara fa la parte del leone. Inoltre, è da seguire con interesse lo sviluppo delle varianti “alternative” alla consueta rifermentazione in autoclave, vale a dire Metodo Classico e Ancestrale. Va detto comunque che anche dal mondo del Lambrusco di collina arrivano segnali interessanti, soprattutto dalle parti di Castelvetro e dintorni. Altra realtà molto dinamica è quella del Pignoletto, dove nel ginepraio delle denominazioni e delle tipologie riescono a farsi strada prodotti di un certo interesse, in particolar modo sul piano dei profili aromatici. Risalendo la Via Emilia, a Parma e Piacenza mancano a nostro avviso indicazioni chiare da parte dei rispettivi Consorzi circa i vini su cui puntare con decisione.

I migliori vini dell’Umbria 2021

La varietà del panorama vitivinicolo dell’Umbria

La Regione rimane piccola, ma bellezza e bontà non mancano di certo. L’Umbria che viene fuori da questa edizione della Guida è, a dispetto dei suoi confini, una grande terra dove poter coltivare varietà molto diverse tra loro che danno altrettanta diversità a seconda dei terroir.

I migliori vini del Trentino

La varietà del panorama vitivinicolo del Trentino

Variegato come mai prima il palmares trentino di questa edizione 2021, con ben 14 vini sul podio. Un record, in tutti i sensi. Per numero complessivo e per l’avanzata degli spumanti Trentodoc, che continuano a stimolare il dinamismo del comparto vitivinicolo delle valli dolomitiche attorno a laghi alpini e rocce porfiriche.

I migliori vini del Lazio 2021

La varietà del panorama vitivinicolo del Lazio

Il Lazio prosegue per la sua strada, tracciata per lo più da aziende e marchi piuttosto che da identità territoriali o denominazioni di origine. Delle trenta Doc o Docg non sono più di due o tre quelle che sembrano avere un senso e una qualità tali da poter essere considerate un punto di riferimento e un approdo più o meno sicuro per il pubblico generico dei consumatori (e forse nessuna per gli appassionati).

I migliori vini della Sardegna 2020

La varietà del panorama vitivinicolo della Sardegna

I numeri, si sa, non lasciano spazio a interpretazioni soggettive ed è opportuno partire proprio da questi per tracciare il bilancio dell’sola nella nuova edizione della Guida. Dei 400 vini valutati, 200 conquistano i Due Bicchieri, ben 48 accedono alle degustazioni finali e 15 salgono sul gradino più alto del podio.

I migliori vini della Lombardia 2021

La varietà del panorama vitivinicolo della Lombardia

Numeri alla mano, la Lombardia è la prima regione agricola italiana per superficie dedicata all’agricoltura, il 69% del territorio, forte di 50mila aziende che lavorano la terra. Per quanto riguarda il vino, sono 22.900 gli ettari vitati, con la provincia di Pavia a farla da padrone: l’Oltrepò Pavese da solo produce il 65% del vino regionale.

I migliori vini della Puglia 2021

La varietà del panorama vitivinicolo della Puglia

Da anni ormai parliamo di una crescita costante e continua della produzione della regione, e anche quest’anno non possiamo che confermare questa tendenza. Le aziende nella nostra sezione principale infatti sono diventate 44, rispetto alle 36 dell’anno scorso, grazie a una produzione di qualità che ormai possiamo riscontrare in tutte le zone viticole della regione, anche se in alcune realtà questa crescita è più evidente che in altre, come si può facilmente verificare a Gioia del Colle o a Manduria.

I migliori vini dell’Alto Adige

La varietà del panorama vitivinicolo dell’Alto Adige

Poche denominazioni possono vantare una varietà di suoli, altitudini, esposizioni e climi come l’Alto Adige, un territorio che si dipana lungo le valli, occupa gli altopiani più vocati, pendii soleggiati di giorno e rinfrescati dalle brezze notturne, dalla mediterranea conca di Bolzano alla freschezza dei vigneti più alti sulla Mendola o Renon. In questa composita denominazione trovano spazio e valorizzazione molti vitigni, dagli storici lagrein, schiava e traminer alle varietà di più recente introduzione, come lo chardonnay, il sauvignon o i vitigni del bordolese.

I migliori vini della Liguria
Il panorama vitivinicolo della Liguria

La Liguria presenta un territorio costiero lungo circa 350 km, che solo in apparenza appare uniforme. È racchiuso dalle Alpi Marittime nell’estremo Ponente e dagli Appennini Liguri che si aprono a Levante. Sui monti si insinuano diverse valli che in senso longitudinale attraversano tutta la regione e qui, storicamente, la coltura viticola si è aperta a tipologie diverse, creando tradizioni enologiche e vini differenti. Mai come quest’anno la Guida riesce a esprimere queste diversità e gli 8 vini premiati sono una bella rappresentazione dei singoli vitigni nei territori.

Il panorama vitivinicolo del Canton Ticino

Eccoci al quarto anno di presenza del Ticino sulla nostra Guida. Una presenza che in passato aveva arricchito la nostra pubblicazione ma che per qualche anno era mancata. Affinità culturali, linguistiche e la contiguità territoriale ci hanno convinto a riprendere questa consuetudine. Ne siamo felici, perché anche quest’anno abbiamo assaggiato eccellenti vini, grazie anche a una appassionata e competente squadra di degustatori ticinesi che ha reso tutto questo agevole oltre che possibile.

Tutto sembrava andare a gonfie vele all’inizio del 2020, con prospettive ragionevolmente esaltanti. Invece, all’improvviso, lo scenario, anche in Sicilia, ha mutato segno: si sono bloccati i circuiti commerciali, i mercati esteri si sono inopinatamente chiusi, sono intervenute difficoltà né previste e neanche immaginate. Tutti i player del vino isolano hanno provato a reagire, con creatività: i problemi ci sono stati (e ci sono), ma il pianeta vino ha reagito con energia e convinzione, pur registrando difficoltà che hanno portato, spesso, a comprensibili ritardi negli imbottigliamenti.

I migliori vini della Basilicata

Il panorama vitivinicolo della Basilicata:
Tra i territori emergenti dell’enologia italiana va sicuramente ascritto quello della Basilicata, una regione dove si produce vino, e di qualità elevatissima, da almeno due millenni. Probabilmente l’aglianico, il grande vitigno rosso dell’Italia Meridionale nasce proprio tra queste colline ai piedi del Monte Vulture, dove in epoca romana la gens Allia aveva estesi possedimenti viticoli e commercializzava il suo vino (Allianicum) in tutto l’impero. Nonostante questo la posizione della regione, e l’intraprendenza dei vicini che hanno saputo padroneggiare meglio le vie commerciali, ha fatto sì che queste terre rimanessero in qualche modo appartate, ancora tutte da scoprire, anche se un evento come Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019 ha portato milioni di visitatori ad apprezzare i suoi tesori artistici, paesaggistici e i suoi giacimenti di cultura materiale come il comparto enologico.

I migliori vini dell’Abruzzo

Il panorama vitivinicolo dell’Abruzzo: mare, montagne, colline e ghiacciai
Negli occhi l’Adriatico, alle spalle le vette della Majella. È l’immagine che abbiamo ben impressa ogni volta che assaggiamo un vino abruzzese. La geografia regionale è speciale, con le vigne che si estendono in un canale compreso tra bellezze naturali: ci sono vigne che sentono il rumore del mare, altre si godono il silenzio della montagna. In pochi chilometri quadri troviamo mare, ghiacciai, colline, parchi naturali.