Due giornate all’insegna della cultura del saké hanno animato la scena capitolina grazie a La Maison Du Saké e Fine Spirits, protagonisti di un doppio appuntamento che ha saputo unire formazione, mixology e food pairing, offrendo uno sguardo contemporaneo su una delle bevande simbolo del Giappone.

Il primo appuntamento si è svolto martedì 5 maggio presso Drink Kong, tra i cocktail bar più influenti della capitale. Per l’occasione, il locale ha ospitato Measures, cocktail & music bar parigino dalle forti influenze franco-giapponesi. Nato due anni fa, il progetto si ispira all’atmosfera intima e alla cultura d’ascolto dei jazz kissaten giapponesi.
Dalle 20:00 alle 23:00, Guillaume Castaignet di Measures ha animato il banco centrale del Drink Kong con una drink list incentrata su ingredienti stagionali, valorizzati dall’utilizzo del saké per costruire equilibrio, texture e profondità aromatica nei cocktail. Nel pomeriggio, gli spazi del locale hanno inoltre accolto una masterclass riservata agli addetti ai lavori, offrendo un momento di approfondimento tecnico e culturale sul prodotto.
Il secondo appuntamento si è tenuto mercoledì 6 maggio presso Corner Pigneto, con un’esclusiva cena di pairing sushi-saké aperta al pubblico su prenotazione. La serata ha rappresentato un’occasione unica per esplorare le potenzialità gastronomiche del sake, guidati da Liam Amilhastre-Yoshida, esperto di saké de La Maison Du Saké di Parigi.
Questa la selezione dei saké proposta dal catalogo Fine Spirits:
- Bijito Junmai Ginjo, prodotto da Maison Kizakura fondata nel 1925. Ottenuto esclusivamente da riso e acqua senza alcol aggiunto, per la sua freschezza e leggerezza questo saké rappresenta un ottimo approccio ai nihonshu, per coloro che desiderano cominciare ad esplorare il mondo dei saké;

- Yuji, un saké moderno e molto leggero, con note di erbe fresche e fiori bianchi e un profilo leggermente lattico. Al palato evoca la dolcezza del miele d’acacia e l’acidità della mela, come alcuni vini bianchi;

- Edo No Utage, ricco e autentico è prodotto dal birrificio Yokota fondato nel 1805 utilizzando il più antico ceppo di lievito giapponese conosciuto e riso locale;

- Natural I, cuvée potente e delicata, sofisticata ma rustica realizzata da Maison Kitajima. All’assaggio si susseguono note di cereali e fermentative. La sua elegante acidità regala un finale soddisfacente;

- Asama Nature, prodotto da Maison Kurosawa fondata nel 1858 situato vicino al Monte Asama, delle cui acque sorgive questo saké beneficia.

Entrambe le iniziative hanno confermato il crescente interesse per il sake in Italia e la sua versatilità, capace di dialogare sia con la miscelazione moderna sia con l’alta cucina, portando a Roma autentiche suggestioni dal Giappone.
Prossima tappa a Milano!
+ INFO: www.finespirits.it/it







