Una partecipazione strategica quella di San Benedetto a TuttoFood 2026, che quest’anno non si è limitata al solo annuncio di prodotto (tra restyling completi della linea Thè, l’esordio di Thé Fruit, l’ampliamento di icone come Succoso Zero e l’accelerazione sui segmenti energy e funzionali con Super Boost, Skincare e Aquaprotein), ma che ha segnato un’importante svolta industriale: l’avvio, proprio da questo mese di maggio, del nuovo e cruciale stabilimento produttivo in Sardegna dedicato alle referenze Ecogreen e Prestige. Un investimento che ridefinisce la logistica nazionale del Gruppo all’insegna della sostenibilità e della capillarità territoriale.
Di seguito l’intervista esclusiva a Vincenzo Tundo, Direttore Commerciale e Marketing Italia di Acqua Minerale San Benedetto.
- A TuttoFood avete presentato numerose novità che spaziano dal tè alle bevande funzionali fino agli energy drink. Quali sono oggi i segmenti che ritenete più strategici per la crescita di Gruppo San Benedetto nei prossimi anni?
«A TuttoFood abbiamo voluto mostrare la completezza e la varietà del nostro portafoglio, perché riteniamo che i segmenti più strategici per la crescita di Gruppo San Benedetto nei prossimi anni siano il tè, le bevande funzionali e gli energy drink. Queste categorie rispondono in maniera molto concreta alle esigenze di consumatori sempre più attenti alla salute, al benessere e alla praticità quotidiana. Investiamo costantemente in innovazione all’interno di questi segmenti, con prodotti distintivi come Thè Fruit, che unisce la qualità del tè a gusti fruttati originali, Super Boost, che offre un’esperienza energetica unica, e San Benedetto SKINCARE, pensata per il benessere di pelle e capelli. Questi sviluppi ci permettono di intercettare trend emergenti e di proporre soluzioni sempre più in linea con i bisogni dei nostri clienti, rafforzando la nostra presenza sul mercato e consolidando la nostra identità di Total Beverage Company».
- Il nuovo plant in Sardegna rappresenta un investimento importante sia dal punto di vista produttivo sia logistico. Quale impatto concreto avrà sulla distribuzione e sulla strategia sostenibile del Gruppo?
«La riattivazione dello stabilimento di Villasor rappresenta un importante investimento strategico e che conferma l’impegno dell’azienda verso il rilancio e lo sviluppo del territorio sardo. Abbiamo deciso di investire in un impianto che era rimasto inattivo per circa due anni, dimostrando così la sua fiducia nella Sardegna e nelle sue potenzialità. L’operazione non solo prevede il recupero e l’ammodernamento delle strutture produttive, ma anche la creazione di nuove opportunità di lavoro per la comunità locale. Questo investimento è il risultato di una collaborazione fruttuosa con la Regione Sardegna e testimonia l’impegno di San Benedetto nel rafforzare la propria presenza sul territorio, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla qualità. Con la riapertura dello stabilimento, San Benedetto punta a consolidare il proprio ruolo di leader nel settore, generando valore per l’economia locale e per l’intero settore industriale».
- Il posizionamento da “Total Beverage Company” emerge sempre più chiaramente nel vostro portafoglio. Quanto conta oggi l’innovazione trasversale tra categorie diverse per differenziarsi in un mercato sempre più competitivo?
«Il nostro posizionamento come Total Beverage Company ci impone di innovare in maniera trasversale, mettendo in relazione categorie diverse per offrire un portafoglio coerente e completo. In un mercato sempre più competitivo, questa capacità di connettere gusto, funzionalità e sostenibilità tra acque, tè, energy drink, sport drink e bevande vegetali ci permette di differenziarci e anticipare i bisogni dei consumatori, garantendo prodotti unici e rilevanti in ogni occasione di consumo».
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