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Dall’ecoansia all’eco care, il 97% dei docenti promuove il kit Sanpellegrino presentato al Senato

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Il 95% delle alunne e degli alunni italiani si dice preoccupato per il futuro dell’ambiente. Ma quasi tutti, il 97,2%, sono convinti di poter contribuire al cambiamento. È da questo doppio dato che riparte il lavoro di Sanpellegrino sull’educazione ambientale nelle scuole primarie.

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Nella Sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama, al Senato della Repubblica, è stata presentata la nuova fase di “A Scuola di Acqua, Sete di Futuro”, il progetto promosso da Sanpellegrino e ScuolAttiva ETS con il contributo scientifico dell’Università di Pavia. L’occasione è stato l’evento “Educare alla sostenibilità, il ruolo della scuola nella risposta alla sfida climatica”, organizzato su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi, vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con la partecipazione dell’onorevole Paola Frassinetti, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Presenti anche la senatrice Cecilia d’Elia e i senatori Luca Pirondini e Mario Occhiuto.

Dalla ricerca alla classe

Dopo aver studiato l’ecoansia e ascoltato il punto di vista della scuola, il progetto compie un passaggio ulteriore: offrire agli insegnanti strumenti concreti per affrontare in classe sostenibilità, natura, benessere e cura dell’ambiente. L’obiettivo è aiutare bambine e bambini a riconoscere le proprie emozioni di fronte alla crisi climatica e a trasformarle in partecipazione e comportamenti positivi.

Il percorso è partito nel 2024 con il primo studio italiano sull’ecoansia in età pediatrica, condotto dall’Università di Pavia e all’epoca unico nel panorama scientifico internazionale. I risultati, presentati al Senato nel marzo 2025, avevano mostrato una preoccupazione diffusa per il futuro dell’ambiente nel 95% degli alunni, segnali di impatto emotivo per il 40%, ma anche un forte senso di responsabilità (95,6%) e la fiducia di poter contribuire al cambiamento (97,2%).

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Il kit educativo e la formazione dei docenti

Da lì è nata una sperimentazione rivolta a docenti e classi: un corso di formazione accreditato sulla piattaforma S.O.F.I.A., il “Kit Educativo dall’ecoansia alla consapevolezza”, attività pratiche e schede didattiche differenziate per età, laboratori in presenza e online.

Una nuova ricerca dedicata agli insegnanti ha indicato una direzione precisa. L’81% dei docenti considera fondamentale trasformare le preoccupazioni della classe in azioni positive. Il 75% ritiene di aver acquisito strumenti utili per superare il rischio di un racconto catastrofico della crisi climatica. Nelle classi, il 78,8% degli insegnanti ha osservato una maggiore empatia verso animali, piante e paesaggi e il 75,8% una maggiore collaborazione nei lavori di gruppo. Il 97% consiglierebbe progetto e kit ad altri colleghi.

La sfida ora è rendere quanto sperimentato scalabile nelle scuole, con strumenti accessibili, replicabili e capaci di raggiungere contesti diversi.

Il progetto è stato presentato dal professor Livio Provenzi, direttore del Laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia e IRCCS Fondazione Mondino Pavia, e commentato da Fabiana Marchini, head of corporate affairs & sustainability del Gruppo Sanpellegrino, Simona Frassone, direttrice generale e cofondatrice di ScuolAttiva ETS, e Sonia Brescianini, del Centro di riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Le voci del progetto

“Sono molto contenta di ospitare anche quest’anno questo progetto, che considero particolarmente innovativo perché mette insieme ricerca, sperimentazione e innovazione didattica. Parliamo di cambiamento climatico, un tema che riguarda direttamente il futuro delle nuove generazioni e che, proprio per questo, deve trovare sempre più spazio nella scuola. Formare gli insegnanti e dare loro strumenti adeguati significa aiutare bambini e ragazzi non solo a comprendere ciò che sta accadendo, ma anche a sentirsi parte del cambiamento”, dichiara Simona Malpezzi, vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

“Con A Scuola di Acqua, Sete di Futuro Sanpellegrino porta avanti da anni un progetto educativo che ha accompagnato migliaia di scolari e insegnanti nella scoperta del valore dell’acqua, dell’ambiente e delle risorse naturali. Siamo lieti di tornare oggi al Senato per condividere una nuova tappa di questo impegno, che nasce dalla collaborazione tra scuola, ricerca scientifica e impresa. I nuovi strumenti educativi presentati oggi rappresentano un ulteriore passo avanti, che consente di costruire proposte educative capaci di trasformare le preoccupazioni dei bambini in consapevolezza, fiducia e partecipazione. Crediamo che la scuola abbia un ruolo fondamentale nel preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide ambientali”, commenta Fabiana Marchini, head of corporate affairs & sustainability del Gruppo Sanpellegrino.

“Siamo partiti ascoltando i bambini e le bambine. Dopo un anno di lavoro, dedicato anche alla formazione dei docenti, siamo tornati ad ascoltarli per capire se fossimo riusciti a cambiare il modo di raccontare il cambiamento climatico e, soprattutto, il modo in cui viene vissuto dai più piccoli. E quando il 79% dei bambini ci dice che ‘possiamo migliorare insieme’ il futuro della Terra, è forse il risultato più importante. Ora la sfida è portare gli strumenti sperimentati a sempre più insegnanti e classi, perché il futuro non faccia paura, ma diventi qualcosa che possiamo costruire insieme”, dichiara Simona Frassone, direttrice generale di ScuolAttiva ETS.

“I dati ci dicono che la scuola è già un interlocutore centrale quando si parla di ambiente, salute e benessere dei bambini. Per questo è importante coinvolgere non solo i singoli insegnanti, ma il tessuto scolastico e quello istituzionale. La sostenibilità richiede continuità, alleanze e strumenti condivisi”, spiega Livio Provenzi, direttore del Laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia e IRCCS Fondazione Mondino Pavia.

Educazione ambientale, il ruolo delle imprese

Il caso di A Scuola di Acqua mostra come l’educazione ambientale stia passando dalla sensibilizzazione alla costruzione di strumenti didattici misurabili. Un’alleanza tra impresa, ricerca e scuola che punta a far vivere ai più piccoli la crisi climatica non come una minaccia, ma come uno spazio di azione condivisa.

INFO: www.sanpellegrino.it

Scheda e news:
Sanpellegrino SpA - Sede Centrale

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