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Sasà Martucci sbarca a Milano, tutto sulla nuova apertura con il calciatore Brozović

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Nuova apertura milanese tra le pizze gourmet che porta la firma di Sasà Martucci, pizzaiolo casertano che oggi firma una nuova tappa della propria crescita professionale con l’apertura del suo primo locale a Milano. Classe ‘83, Sasà Martucci è un pizzaiolo orgogliosamente casertano, formatosi fin da giovanissimo grazie al suo mentore, lo zio Francesco Martucci, proprietario di una storica pizzeria di Caserta. L’approdo nel capoluogo lombardo rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato nel tempo, un percorso costruito con gavetta, studio degli impasti e dedizione. Un format che concentra esperienza, capacità creativa e radici campane, reinterpretate in chiave contemporanea per dialogare con una piazza internazionale come Milano.

Una nuova sinergia imprenditoriale

In via Romolo Gessi in zona Washington, prende forma un progetto che porta il suo nome e ne sintetizza identità, ricerca e ambizione, segnando l’inizio di un percorso pensato per andare oltre i confini italiani. L’apertura milanese coincide con l’avvio di una nuova collaborazione tra Sasà Martucci e Marcelo Brozović, centrocampista dell’Al Nassr ed ex capitano dell’Inter. Un incontro reso possibile anche dal ruolo della famiglia D’Agostino, da tempo vicina al campione croato. La gestione operativa del locale è affidata a Guido D’Agostino, manager scelto da entrambe le parti per guidare la joint venture. In occasione dell’opening, il team milanese è stato affiancato dallo staff di Caserta della famosa pizzeria I Masanielli, con il contributo dei direttori di sala Sergio Macchiarella e Giovanni Cuscinà, insieme ai rispettivi collaboratori.

Pizza al centro

A Milano, la pizza resta il cuore del racconto gastronomico di Sasà Martucci. Proposta con la stessa carta a pranzo e a cena, interpreta un percorso che unisce tecnica, identità e visione. Accanto ai grandi classici che hanno definito il suo stile – dalla Margherita Casertana alla Cinque formaggi ai Quattro latti, dalla Carabiniera al Calzone fritto ricotta e salame – trovano spazio le pizze in tre cotture, come la Provola e Pepe Esplosiva, che hanno segnato un capitolo importante nella recente evoluzione della pizza italiana.

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Il lato più progettuale emerge con la Mangiafoglia Rainbow, simbolo di un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale, un progetto che ha portato alla piantumazione di oltre 3000 alberi nel mondo e alla compensazione delle emissioni di CO₂. Per Milano, Martucci firma anche sette pizze dedicate esclusivamente alla sede di via Gessi. Tra queste spicca la Milano Why Not, con Fior di latte, brasato di ossobuco, crema di riso allo zafferano e una rivisitazione della gremolada meneghina a base di aglio, prezzemolo e limone. Completa la proposta la Quadro Vegetale, con creme vegetali, tofu marinato agli agrumi e chips di verdure, che interpreta in chiave plant-based il linguaggio del pizzaiolo campano.

Il menu del pranzo

Il pranzo si arricchisce di un menu d’autore firmato dallo chef Mimmo Di Raffaele, con un lungo percorso professionale all’Hotel Belmond Caruso. Una proposta pensata come estensione naturale della visione del locale, che valorizza i prodotti campani in piatti come i tagliolini con vongole e tartufo, il polpo al vapore e arrosto con pancetta cotta a bassa temperatura e patate all’Aglianico, o il crudo di ricciola con tarallo, datterini, pesto alle erbe e stracciata di bufala. Non mancano opzioni vegetariane, tra cui L’orto in tavola e gli spaghetti di Gragnano al salto in versione veg.

Pairing e cantina

Menzione speciale per il pairing pizza-vino proposto, che sia al bicchiere o con la bottiglia, segnale di grande attenzione per l’abbinamento sui lievitati ma anche nella profondità e ampiezza di cantina. La carta dei vini, curata dalla sommelier Giovanna Orciuoli, conta oltre 100 etichette pensate per accompagnare pizze e piatti. Ampio spazio è riservato ai vini campani, affiancati da una selezione delle principali regioni italiane e da incursioni internazionali, con referenze da Francia, Slovenia e Nuova Zelanda. Rilevante anche la presenza di spumanti e Champagne, insieme a una Falanghina dei Campi Flegrei, espressione autentica dei terreni vulcanici affacciati sul mare a nord-ovest di Napoli.

Design e identità

Il locale aperto da venerdì 30 gennaio con circa 90 coperti, è concepito come una pizzeria elegante, all’interno di uno stabile di nuova costruzione, in cui lo stile nasce dall’equilibrio dei materiali. La sostenibilità guida le scelte progettuali, con finiture e cromie naturali ispirate alla terra e al paesaggio mediterraneo. Legno, maioliche, metalli e superfici lucide e opache dialogano in modo misurato, mentre il bancone pizzeria in maioliche verdi e bianche si affaccia sui forni: due a legna per le pizze classiche, uno elettrico dedicato al senza glutine e uno a nastro per le pizze in tre cotture. L’ebano domina arredi e boiserie, i pavimenti in ceramica lucida scura amplificano la luce, mentre pareti e soffitti con vernici metalliche in gradazione creano un’atmosfera sofisticata. Una zona privé, delimitata da vetrate e boiserie lignee, completa uno spazio pensato per offrire diverse modalità di esperienza.

INFO www.sasamartucci.it

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2 Commenti

  1. complimenti per la descrizione, ma si parla di design del locale come minimo andrebbe citato l’autore, il designer che lo ha progettato.

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