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Non solo birra artigianale. Nei piani dei produttori e soprattutto dei responsabili politici statunitensi è balzato all’occhio l’impatto che il sidro sta avendo sul mercato, tanto da renderlo uno dei principali protagonisti del Craft Beverage Modernization and Tax Reform Act (CBMTRA). Una proposta di legge già sollevata nel 2015, che negli ultimi giorni è tornata sul banco del Senato USA, supportata con forza bipartisan.

BATTAGLIA – Ron Wyden (democratico) e Roy Blunt (repubblicano) sono i senatori che stanno sponsorizzando la proposta, e l’annuncio è giunto la scorsa settimana durante la settima edizione del CiderCon, l’esposizione dedicata al sidro, a Chicago. Il CBMTRA darà ai produttori di sidro la possibilità di sfruttare le solide basi gettate nel 2018, definito come l’anno della definitiva esplosione del prodotto: all’ordine del giorno i fondamentali punti riguardanti le accise e la regolamentazione relativa ai produttori di alcolici in generale. Michelle McGrath, direttrice esecutiva dell’Associazione Statunitense dei Produttori di Sidro (USACM): “I senatori si stanno battendo strenuamente perché questa riforma sulle accise sia permanente. Sarebbe un balzo in avanti enorme per i piccoli produttori”.

ANNO DI CRESCITA – “Larga parte della crescita del settore è da imputare al credito fornito alle piccole aziende. Le piccole sidrerie stanno investendo per ingrandire il loro staff e le loro capacità. È giusto supportare l’artigianato, rinnovare gli ambienti e l’economia rurale, ma è necessario che questi miglioramenti siano permanenti, non solo occasionali”. Se approvata, la legge ridurrebbe definitivamente le tasse e rinnoverebbe la regolamentazione che incentiva i produttori artigianale di sidro e birra, i vignaioli e i distillatori a creare opportunità di lavoro. Ultimo, ma non per importanza, un canale agevolato per le raccolte di fondi.

OBIETTIVO 2020 – C’erano già stati dei provvedimenti temporanei attivati nel 2017, ma destinati a scadere nel corso del 2019. Il Senatore Wyden ha promesso ai partecipanti al CiderCon di “fare in modo che tutto questo diventi realtà. Mi avete rivelato che i crediti vi stanno aiutando a promuovere posti di lavoro e migliorare l’industria. Il vostro supporto è vitale, e noi stiamo lavorando per aiutarvi in ogni modo. Son ofiducioso e spero che al CiderCon 2020 festeggeremo il passaggio della legge”. Secondo le relazioni presentate insieme al CBMTRA, la sola industria di bevande artigianali ha generato un apporto di 350 miliardi di dollari all’economia statunitense nel 2016, dando lavoro direttamente o indirettamente a 2.23 milioni di americani. Il sidro ha aumentato i suoi volumi del 500% negli ultimi sette anni.

PERCEZIONE IN AUMENTO – Quello del sidro è in effetti un motore nascosto nel mercato del bere artigianale: negli Stati Uniti sono attualmente attive più di 900 sidrerie, cento delle quali aperte nel solo 2018, e ne è presente almeno una in ciascun singolo stato. Secondo le statistiche curate da Nielsen, la percezione generale del sidro è aumentata di dieci volte rispetto a dieci anni fa, in termini di consumo, informazione, educazione e produzione. Un’impennata che ha dato spinta alla USACM per rivolgersi al Bureau dei consumi di Alcool, Tabacco e Scambio (TTB) per discutere le restrizioni vigenti in materia di etichette.

QUESTIONE DI ETICHETTA – Secondo l’attuale legislazione, infatti, il sidro è considerato come una sottocategoria del vino. Non è prodotto con il metodo della birra, ma è un fermentato della mela che nasce con un processo simile a quello con cui il vino deriva dall’uva. E i produttori di sidro sperano di poter segnalare al TTB le chiavi fondamentali per riconoscere le differenze tra il loro prodotto e le altre varianti di bevande alcoliche, in modo da ottenere una regolamentazione dedicata ed esclusiva. Basti pensare che i produttori di sidro non possono segnalare il luogo d’origine o la data di raccolta per proposte di sidro con grado alcolico superiore a 7%. Una soluzione prevista, apparentemente, per proteggere l’industria del vino. Ma il 2019 sarà l’anno del sidro, e questo è solo l’inizio.

fonte: beveragedaily.com

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