Il paese dell’espresso si scopre terra di specialty. Nell’edizione 2026 della Europe’s 100 Best Coffee Shops, la classifica continentale che mappa le migliori caffetterie d’Europa, l’Italia piazza cinque insegne tra le prime cento, con due nomi dentro la top 20 e una presenza romana ai vertici assoluti. Un risultato che racconta quanto il movimento del caffè di qualità, a lungo considerato lontano dalla tradizione italiana della tazzina, abbia ormai messo radici solide da Roma a Milano fino a Firenze.
A guidare la pattuglia tricolore è Faro Caffè Specialty di Roma, settimo in Europa e quindi nella Top Ten continentale. Fondato nel 2016 in via Piave, a pochi passi da piazza Fiume, il locale nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura dello specialty valorizzando filiera e metodi di consumo. Ogni caffè proviene da singole piantagioni, selezionate e tostate direttamente con il marchio Aliena Coffee Roasters, scelta che garantisce qualità e tracciabilità. Accanto alla tazzina, Faro propone panificazione, brunch e una cucina contemporanea che ne hanno fatto un punto di riferimento sia nella scena romana sia in quella internazionale.
In ottima posizione anche Ditta Artigianale Specialty Coffee Roasters, diciannovesima, con la sua prima caffetteria milanese in corso Magenta. Lo spazio porta nel cuore di Milano la filosofia del marchio: portare in Italia caffè d’eccellenza e raccontarne la storia in modo nuovo e trasparente, con attenzione alla sostenibilità e ai rapporti diretti con i produttori. Alla selezione di caffè si affiancano una proposta di pasticceria curata e un menu lunch stagionale di ispirazione internazionale.
Sessantatreesima posizione per Bugan Coffee Lab, presente in classifica con la sede milanese del quartiere Navigli, in via Vigevano. Qui lo zucchero non viene offerto al banco, una scelta che invita gli ospiti a superare le abitudini e a scoprire la complessità naturale del caffè. Il menu cambia ogni settimana e propone monorigini, inclusi lotti da competizione, tutti tostati internamente e serviti con diversi metodi di estrazione. Il locale ospita anche la Sensory Room, spazio dedicato alle Star Experiences, degustazioni personalizzate su lotti rari condotte da professionisti del settore, tra cui campioni italiani e competitor di livello mondiale.
Torna in classifica anche Firenze con la sede di Ditta Artigianale in piazza Ferrucci, settantunesima. Il progetto sul Lungarno Cellini reinterpreta un luogo storicamente votato all’incontro trasformandolo in un’oasi urbana immersa nel verde, pensata come spazio di cultura e condivisione oltre la semplice colazione. Cuore del locale è il laboratorio di pasticceria e panificazione, che fonde tecniche francesi, nordeuropee e nordamericane con un’impronta italiana e fiorentina.
Chiude la presenza italiana Grani Farine e Caffè di Roma, ottantunesimo, piccola caffetteria e panetteria in viale dei Quattro Venti. Tutto è fatto a mano, dalle paste alle confetture fino al cold brew e al latte di mandorla di produzione propria. Per l’espresso il locale utilizza una La Marzocco Linea PB con un caffè brasiliano a processo naturale del torrefattore dublinese Blind Monkey, affiancato da guest coffee internazionali in rotazione. Anche qui niente zucchero, nella convinzione che un caffè ben preparato vada gustato così com’è servito.
Cinque locali, tre città, due insegne nella parte alta della classifica. La fotografia 2026 conferma che lo specialty coffee italiano non è più una nicchia per appassionati, ma un segmento maturo capace di competere ai massimi livelli europei, in un mercato dove qualità della materia prima, tostatura interna e trasparenza di filiera diventano i nuovi parametri di riferimento anche nel canale Horeca.
INFO: theworlds100bestcoffeeshops.com/top-100-coffee-shops-europe/




