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Bob Kunze-Concewitz

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Campari Group non si ferma e punta forte sul bourbon, con l’annuncio di avere concluso un accordo per acquisire una quota iniziale del 70%,  del capitale di Wilderness Trail Distillery, con l’impegno a rilevare nel 2031 la restante quota del 30%. Un’operazione monstre dal valore complessivo di 600 milioni di USD che porterà il segmento del bourbon ad essere ancora più centrale nel business di Campari, che diventerà il secondo asse di sviluppo dopo gli aperitivi.

Torneremo a preparare cocktail a casa? Sembrerebbe questo uno dei trend non solo del 2022, ma destinato ad essere un fenomeno consolidato anche nel post pandemia, secondo quanto affermato da Bob Kunze-Concewitz, in un’intervista rilasciata dal CEO di Campari al Financial Times. “La gente non sapeva nemmeno cosa c’era in un Negroni, poi è arrivata la pandemia e la gente ha iniziato a cercare su Google le ricette”.

Essere un Camparista significa far parte di una grande un’azienda come Campari, tra senso di appartenenza e attaccamento alla maglia. Ma da oggi questo legame si potrà misurare anche in azioni. Si chiama Camparista Shares, il piano di azionariato diffuso di Campari che apre il suo capitale agli oltre 4.000 dipendenti, in 90 paesi del mondo, 400 dei quali nella sede di Sesto San Giovanni. Un progetto che permette a chi aderisce di scegliere una quota variabile, tra l’1, il 3 o 5% dello stipendio lordo in azioni, con la previsione di un premio, un’azione gratuita aggiuntiva alla fine un triennio ogni due acquistate e mantenute.

La parola del momento è resilienza, anche Campari Group nella pubblicazione dei risultati finanziari 2020 dimostra di aver tenuto botta in un contesto molto sfidante nonostante gli effetti del Covid-19, con una crescita sostenuta delle principali combinazioni prodotto-mercato. In una nota diffusa dall’azienda leader del beverage si conferma lo stato di salute dei principali brand, grazie al trend nei consumi a casa, oltre a un forte impegno del Gruppo nell’implementazione della roadmap di sostenibilità. Campari ha chiuso il 2020 con le vendite nette che hanno tenuto in lieve calo del 3,8% a 1,772 miliardi di euro, mentre l’utile netto di gruppo pari a 187,9 milioni di euro è in calo del 39,1% rispetto all’anno precedente, dopo rettifiche operative, finanziarie e fiscali per -14,2 milioni di euro. L’utile netto rettificato è stato pari a 202,1 milioni, in flessione del 24,4% su anno.

Continuano i festeggiamenti in casa Campari per il 160° anniversario della società famosa in tutto il mondo per il bitter e i suoi prodotti, ma anche per il suo legame con l’arte. Oggi è stato presentato il Francobollo celebrativo, emesso dal MISE e appartenente alla serie tematica ‘le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, che reinterpreta la famosa opera “Lo Spiritello” di Leonetto Cappiello.

Campari orange è  proprio il caso di dire, con l’ufficialità del trasferimento della sede legale in Olanda da parte della società milanese. La notizia è stata diramata da una nota ufficiale in data odierna, dopo che nei mesi scorsi si erano rincorsi rumors smentiti dal colosso del beverage su un possibile slittamento dell’operazione, anche per via del mutamento di scenario post Covid-19. Niente di tutto ciò, con l’offerta iniziale andata e buon fine e l’avveramento delle clausole sospensive che danno il via libera all’operazione societaria che dovrebbe perfezionarsi entro il mese di luglio.

“Entering Red”

, un ingresso cauto, misterioso ed emozionato nel vivo dell’universo Campari. Questo il titolo del terzo capitolo della saga dei Red Diaries, i cortometraggi che Campari realizza dal 2017, affidandosi a occhi, mani e corpi del gotha del cinema internazionale. Matteo Garrone succede a Stefano Sollima dietro la macchina, Ana De Armas e Lorenzo Richelmy le star del corto dopo Zoe Saldana e Adriano Giannini. E i Red Hands Bartenders di Campari a raccontare una storia senza tempo.