Dal 17 al 20 settembre torna la Taormina Cocktail Week, giunta alla seconda edizione. Per quattro giorni la città siciliana ospiterà bartender italiani e internazionali tra 17 cocktail bar, grandi hotel, ristoranti e locali storici, con un calendario di competition, guest shift, masterclass ed eventi speciali. Il tema scelto per il 2026 è Stories from a Book, un incontro tra letteratura e miscelazione. I bartender partecipanti interpreteranno opere classiche e contemporanee attraverso signature cocktail costruiti per richiamarne personaggi, atmosfere e suggestioni.
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Da Giacomo Giannotti ai bartender dei World’s 50 Best Bars
Tra gli ospiti più attesi figura Giacomo Giannotti, CEO e Founder di Paradiso Barcelona, protagonista di una masterclass al Grand Hotel Timeo e di una guest shift al Morgana Cocktail Club. Sabato 19 settembre il San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel ospiterà invece una tappa del tour internazionale Somewhere in Cuba di Eminente Rum, con Alessandro Merlini di Moebius, Andrea Arcaini di Rita’s Tiki Room e Lovro Mavrinac di Victory Copenhagen.

Competition, opening e serata finale
L’apertura è prevista giovedì 17 settembre a Villa Sant’Andrea, A Belmond Hotel, Taormina Mare, con Fabio Rosella e Mattia Capezzuoli dello Stravinskij Bar di Roma. Venerdì 18 settembre il Grand Hotel San Pietro ospiterà la Taormina Cocktail Competition, con i bartender chiamati a presentare le proprie creazioni a una giuria composta da Mattia Capezzuoli, Daniela Garcea e Stefano Nincevich. La manifestazione si concluderà domenica 20 settembre al Mazzarò Sea Palace con il Closing & Awards. Al team del Velvet si affiancherà Nicholas Sciarrabba, Bar Manager di Da Pietro e vincitore della Como Lake Cocktail Week 2026.

I brand protagonisti della settimana
Accanto ai bartender, la manifestazione coinvolgerà diversi brand premium del mondo spirits. Focus immancabile su Campari, presente nella cocktail competition e protagonista del Closing & Awards al Velvet, con una drink list firmata da Federico Valenti e Carmine Cavallaro insieme a Nicholas Sciarrabba.Il portafoglio Moët Hennessy sarà protagonista del Grand Opening con Belvedere Vodka e Volcán de mi Tierra, mentre Eminente Rum sarà al centro della tappa taorminese del tour Somewhere in Cuba. Il gruppo Brown-Forman parteciperà con Herradura Tequila, presente nei signature cocktail in gara e in diversi appuntamenti, tra cui la round guest shift al Wunderbar, la serata al Blue Sky Bar di Palazzo Vecchio e l’after party al Morgana. Completa la presenza dei brand Amaro Amara, che porterà nel programma il legame con la Sicilia e con l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, attraverso diverse interpretazioni in miscelazione.

Taormina diventa palcoscenico della mixology
Al programma partecipano alcune delle principali strutture dell’ospitalità cittadina, tra cui Atlantis Bay, Palazzo Vecchio, Metropole Hotel, Villa Ducale, Villa Carlotta, Le Bar Louis Vuitton e Vincenzo Dascanio Cafe. Tra i cocktail bar e ristoranti coinvolti figurano inoltre Morgana Cocktail Club, Wunderbar, Nunziatina, Daiquiri Cocktail Bar e Monstera, con eventi distribuiti nei quattro giorni. La Taormina Cocktail Week punta così a mettere in relazione l’ospitalità di alta gamma della città con la scena contemporanea della miscelazione, coinvolgendo professionisti siciliani, ospiti internazionali e alcuni dei principali brand del settore spirits.

Nóstos, il ritorno a casa diventa un cocktail
In greco, Nóstos significa “ritorno a casa”, il tema che accompagna Ulisse lungo il viaggio dell’Odissea. Da questa suggestione al Vincenzo Dascanio Cafe nasce il cocktail che racconta il Mediterraneo attraverso aromi, equilibrio e memoria. Bulldog Gin interpreta il viaggiatore, capace di attraversare luoghi e culture mantenendo la propria identità. Il cordial di timo, rosmarino, salvia, alloro e scorza di limone porta nel bicchiere i profumi della macchia mediterranea, mentre il succo di limone dona freschezza e luminosità. A chiudere il drink, una delicata soluzione salina richiama la brezza marina. Un percorso sensoriale che unisce terra, mare, viaggio e ritorno, dalle note agrumate e fresche all’intensità aromatica fino a una raffinata chiusura sapida. Nóstos celebra così il viaggio, ricordando che la meta più importante è spesso quella che ci riporta a casa.


