Si chiude un’era per lo scaffale del vino nella Grande Distribuzione. Tavernello si appresta a lanciare nel 2026 un restyling radicale della sua confezione più iconica, abbandonando il formato che lo ha reso celebre per decenni.
In questi giorni, sui canali social ufficiali del brand e del Gruppo Caviro, è partita una campagna teaser volta a creare attesa per quello che viene definito come “l’inizio di una nuova era”. Video brevi e foto di persone comuni felici con in mano i nuovi brik: “Non è bello ciò che è bello, ma che bello Tavernello!”.
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Il nuovo look: addio al “mattoncino”
Al centro di questa rivoluzione c’è l’addio allo storico formato rettangolare (il classico brik). Al suo posto, Tavernello adotterà una nuova confezione a prisma (tecnicamente riconducibile alla famiglia Tetra Prisma® Aseptic di Tetra Pak), caratterizzata da una forma ottagonale più slanciata a fondo quadrato, una presa ergonomica e un tappo a vite maggiorato per migliorare il servizio.
Non si tratta di un debutto assoluto per l’azienda faentina – che aveva già utilizzato questo formato per le linee speciali “Gold” e “Bio” da 500ml e per l’export – ma di una vera e propria democratizzazione: dal 2026, il “vestito buono” diventerà lo standard anche per il Tavernello base da 1 litro, nobilitando così il prodotto di largo consumo per eccellenza.
Una strategia di “nobilitazione”
Le immagini trapelate dalla distribuzione confermano che il cambio di pack è accompagnato da un rebranding grafico totale. Abbandonato il calice di vino, le nuove confezioni puntano su uno stile illustrato fresco e moderno, con colori vivaci e scene di convivialità che mettono al centro le persone e i viticoltori.

L’obiettivo di Caviro è chiaro: trasformare Tavernello in un prodotto percepito come “smart”, sostenibile e contemporaneo, capace di dialogare anche con un pubblico più giovane senza tradire la sua vocazione di vino quotidiano accessibile a tutti.
+info: www.tavernello.it/
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