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Tetra Pak taglia oltre un terzo delle emissioni lungo la filiera nel 2025

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Ridurre le emissioni non basta più. Serve rendere il sistema alimentare capace di reggere gli urti. È questa la lettura che Tetra Pak dà del proprio 27° Sustainability Report, pubblicato l’8 luglio 2026, dove il taglio delle emissioni diventa strumento di resilienza e non solo obiettivo ambientale.

Il dato centrale: nel 2025 l’azienda ha ridotto del 34% le emissioni di gas serra lungo la catena del valore rispetto al 2019, con un balzo di quasi 12 punti percentuali in un solo anno. Sulle proprie operazioni la riduzione arriva al 56%, mentre il consumo di energia rinnovabile tocca il 97%.

Dalla riduzione delle emissioni alla resilienza alimentare

La strategia sposta il baricentro. Concentrando investimenti sulle aree a maggior valore di lungo termine, Tetra Pak punta a una produzione alimentare più efficiente e solida, continuando ad abbassare il proprio impatto.

“Garantire l’alimentazione di una popolazione globale in crescita sta diventando sempre più complesso a causa dell’intensificarsi dei rischi ambientali. Per questo restiamo fortemente impegnati nel rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari globali. Con obiettivi chiari e misurabili, il 2025 è stato un anno di progressi concreti, tra cui il raggiungimento della riduzione di oltre un terzo delle emissioni di gas serra lungo la nostra catena del valore. Ottenere un cambiamento duraturo richiede collaborazione e siamo pronti a continuare a lavorare a stretto contatto con clienti e partner per trasformare ambizioni condivise in risultati concreti”, ha dichiarato Adolfo Orive, Presidente e CEO di Tetra Pak.

Nel 2025 l’azienda ha sviluppato una valutazione integrata dei rischi e delle opportunità legati al clima e alla natura, con priorità e piani di intervento specifici per rafforzare la resilienza lungo operazioni e filiera. Aggiornato anche il framework Approach to Nature.

Innovazione, packaging e nuovi centri globali

Sul fronte industriale è arrivato Tetra Pak Factory OS, ecosistema digitale e di automazione di nuova generazione che integra tecnologie modulari e scalabili in un’ottica di Total Cost of Ownership. In parallelo, la rete globale di centri di innovazione si è ampliata con un Product Development Centre a Cholet (Francia), un Customer Innovation Centre a Bangkok (Thailandia) e un centro per le nuove tecnologie alimentari a Karlshamn (Svezia).

Sul packaging, circa 100 milioni di euro di investimenti in R&D hanno portato alla prima confezione al mondo con barriera a base carta, con un’impronta di carbonio inferiore del 43% rispetto alle confezioni asettiche tradizionali.

Gli obiettivi al 2030 e oltre

I progressi confermano la rotta verso i traguardi di lungo termine: riduzione del 46% delle emissioni lungo la catena del valore entro il 2030, 100% di energia elettrica rinnovabile nelle operazioni sempre entro il 2030, zero emissioni nette entro il 2050.

Tra gli altri risultati del report, la firma di un Memorandum of Understanding con UNIDO durante la COP30 per accelerare la decarbonizzazione dei sistemi alimentari, il coinvolgimento di 68 milioni di bambini in 52 Paesi nei programmi di alimentazione scolastica e l’espansione dell’Araucaria Conservation Project, con oltre 1.600 ettari aggiunti nel solo 2025.

In un contesto dove il rischio ambientale pesa sempre più sulla sicurezza alimentare, la mossa di Tetra Pak segna il passaggio da una logica di semplice contenimento delle emissioni a una di resilienza strutturale della filiera.

INFO: www.tetrapak.com

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