Tilray Brands ha completato l’acquisizione del marchio BrewDog, del birrificio di Ellon in Scozia e di 11 brewpub tra Regno Unito e Irlanda, per un corrispettivo di 33 milioni di sterline (circa 44 milioni di dollari). L’operazione, strutturata come “rescue deal” attraverso amministrazione controllata con il coordinamento di AlixPartners e mette fine a settimane di incertezza sul futuro dell’azienda.
Il perimetro dell’accordo
L’acquisizione comprende il marchio e la proprietà intellettuale BrewDog a livello globale, le attività produttive nel Regno Unito e 11 brewpub selezionati: Birmingham, Canary Wharf, Dogtap Ellon, Dublin, Edinburgh DogHouse, Lothian Road, Manchester, Paddington, Seven Dials, Tower Hill e Waterloo. Le attività acquisite dovrebbero generare ricavi annui per circa 200 milioni di dollari e un EBITDA rettificato tra 6 e 8 milioni.
Per le attività di BrewDog negli Stati Uniti e in Australia, Tilray sta conducendo trattative separate, con chiusura attesa entro circa 30 giorni.
Parallelamente, 38 bar a marchio BrewDog nel Regno Unito chiuderanno con effetto immediato, con la perdita di 484 posti di lavoro.
Una parabola da unicorno a rescue deal
Il prezzo di 33 milioni di sterline segna il drastico ridimensionamento di un marchio che era arrivato a una valutazione stimata di 2 miliardi. Cinque esercizi consecutivi in perdita — con perdite pre-tasse accumulate dal 2020 superiori a 148 milioni di sterline — il pesante debito verso il fondo TSG Consumer Partners e una rete di pub sempre più costosa da sostenere hanno portato BrewDog all’amministrazione controllata.
Conseguenze pesanti anche per i circa 220.000 piccoli investitori del programma “Equity for Punks”, che avevano investito complessivamente 75 milioni di sterline in sette round di crowdfunding e che difficilmente recupereranno il capitale.
Tilray ha battuto nella corsa all’acquisizione sia C&C Group (proprietario di Tennent’s e Magners) sia Royal Unibrew, oltre alla proposta dello stesso co-fondatore James Watt, che aveva messo sul piatto 10 milioni di sterline di patrimonio personale. I fondatori Watt e Martin Dickie resteranno come azionisti.
Chi è Tilray Brands e perché punta su BrewDog
Tilray Brands è un gruppo canadese-statunitense quotato al Nasdaq, nato nella cannabis medica e ricreativa, oggi articolato su quattro pilastri: Cannabis, Beverage Alcohol, Distribution e Wellness. Sul fronte birra, negli ultimi anni ha costruito una piattaforma molto ampia negli Stati Uniti acquisendo birrifici come SweetWater, Montauk, Alpine, Green Flash, Breckenridge Brewery e diversi marchi ex-AB InBev tra cui Shock Top, 10 Barrel, Redhook, Widmer Brothers, Blue Point e Square Mile. Nel 2018 il gruppo aveva anche siglato con AB InBev una joint venture da 100 milioni di dollari per sviluppare soft drink a base di THC e CBD in Canada.
Con BrewDog, la piattaforma beverage globale di Tilray raggiunge circa 500 milioni di dollari di ricavi annui. Per il gruppo, il birrificio scozzese rappresenta il primo grande marchio craft europeo da integrare in un portafoglio finora concentrato sul mercato nordamericano, con l’obiettivo strategico di utilizzare l’infrastruttura BrewDog anche per introdurre i propri marchi USA sui mercati internazionali.
“BrewDog è uno dei brand craft più iconici e mission-driven del Regno Unito. Ha ridefinito la birra artigianale moderna attraverso innovazione audace, creatività senza paura e un impegno incrollabile verso la grande birra”, ha dichiarato Irwin D. Simon, CEO e chairman di Tilray Brands.
+Info: www.tilray.com — www.brewdog.com
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