Se il cibo è cultura, non meraviglia affatto che una delle istituzioni più importanti come Triennale Milano, abbia deciso di puntare forte sul Food&Beverage come un vero e proprio asset strategico. In questa direzione va letta la recente nomina di Tommaso Arrigoni come advisor strategico per lo sviluppo dell’offerta gastronomica dell’istituzione, che evidenzia come il museo milanese voglia rafforzare la propria offerta gastronomica con una strategia integrata che unisce ristorazione, cultura e design. Tra le novità anche la nuova proposta serale di Cucina Triennale e lo sviluppo del brand dedicato al food. La nomina di Arrigoni rientra in un progetto volto a costruire una visione coordinata del comparto dell’ospitalità, considerato non più un servizio accessorio ma un elemento integrante dell’esperienza culturale del museo.
Arrigoni sarà chiamato a definire le linee guida strategiche della proposta gastronomica, con l’obiettivo di creare un’offerta coerente con l’identità di Triennale e capace di accompagnare il pubblico durante tutti i momenti della giornata. «La ristorazione all’interno di un’istituzione culturale non deve essere considerata un semplice servizio, ma un linguaggio capace di dialogare con l’architettura, il design, le persone e la città – ha commentato Arrigoni – Lavorare con Triennale significa contribuire a costruire un’esperienza culturale completa, nella quale anche il cibo diventa parte del racconto.»

Cucina Triennale amplia l’offerta serale
Tra i primi sviluppi del nuovo indirizzo strategico c’è il rafforzamento di Cucina Triennale, il ristorante inaugurato nel maggio 2025 con la proposta firmata T’a Milano di Tancredi e Alberto Alemagna. Lo spazio, affacciato sul giardino e con accesso diretto da Parco Sempione, introduce una nuova formula serale attiva dalle 18 alle 22, pensata per trasformare il museo in un luogo di incontro e convivialità anche dopo l’orario delle mostre. La proposta gastronomica valorizza la tradizione italiana attraverso un menu che unisce i grandi classici della cucina milanese a suggestioni provenienti da altre regioni. Tra i piatti figurano vitello tonnato, mondeghili con mayo al sugo di carne, cotoletta alla milanese servita a cubi, parmigiana di melanzane e pane, burro e acciughe Consorcio. Elemento distintivo dell’esperienza è Happy Rice!, il risotto alla milanese preparato e mantecato a vista, servito ogni sera come gesto di benvenuto e simbolo di convivialità.

Food experience e sviluppo del brand
Il progetto guarda anche allo sviluppo del marchio Cucina Triennale, che amplia la propria linea di prodotti. Dopo i cioccolati e i dolci realizzati con T’a Milano, arriva la collaborazione con il Gruppo Consorcio, storica azienda spagnola fondata nel 1950 e specializzata nella selezione di acciughe e tonni premium. Con questa strategia Triennale Milano conferma una tendenza sempre più diffusa a livello internazionale: trasformare l’experience del buon mangiare e del bere consapevole, in una leva di valorizzazione dell’esperienza museale. La ristorazione diventa così parte integrante dell’offerta culturale, contribuendo a rendere gli spazi più attrattivi, prolungare il tempo di permanenza dei visitatori e creare nuove occasioni di relazione con il pubblico.




