Il turismo in distilleria smette di essere un’attività accessoria e diventa una leva commerciale. È il segnale che arriva dal confronto promosso da Distillo in collaborazione con Simei e Unione Italiana Vini, che ha riunito produttori, consorzi e istituzioni attorno a una domanda concreta: come trasformare la visita in mercato.
Fare sistema è una formula che si usa spesso, ma che diventa utile solo quando funziona davvero e produce mercato: più visibilità, più informazioni, più forza commerciale, più capacità di portare persone nei luoghi di produzione.
Sanzio Evangelisti, di Mazzetti d’Altavilla, ha richiamato la necessità di uscire dalla logica del singolo orticello. Per leggere gusti, richieste e tendenze non basta restare dentro l’azienda. Serve stare tra le persone, partecipare a manifestazioni, raccogliere segnali e riportarli agli associati.
Michele Viscidi, Consigliere di Amministrazione del Consorzio Nazionale Grappa, ha allargato il discorso alla grappa come prodotto nazionale. In Italia ha un peso importante, ma al di fuori, a parte qualche eccezione, resta poco compresa. La tutela e la comunicazione comune servono anche a spiegare meglio cosa rende la grappa un distillato italiano.
Paolo Brunello, del direttivo Distillerie Aperte, ha portato un caso concreto: Distillerie Aperte, nata nel vicentino nel 1996, ha messo insieme aziende diverse per dimensione, mercato e stile, mantenendo un principio chiaro: far incontrare il pubblico con chi produce davvero.
Tre direzioni di lavoro
Da questi interventi emergono tre direzioni. La prima è costruire itinerari, non solo visite isolate. La seconda è definire standard minimi di accoglienza, senza rendere tutte le esperienze uguali. La terza è creare luoghi in cui produttori, istituzioni, consorzi, tecnologie e servizi possano confrontarsi con continuità.
Una piccola azienda storica, un museo d’impresa, una realtà orientata all’export o una distilleria familiare non devono comunicare allo stesso modo. Ma possono essere più forti dentro una cornice comune.
Verso Distillo 2026
Distillo 2026, in programma dal 17 al 20 novembre a Fiera Milano Rho all’interno di Simei, richiamando aziende da tutto il mondo, mira a essere uno di questi spazi di connessione. Proprio durante la manifestazione sarà assegnata la certificazione di qualità per l’ospitalità in distilleria e i musei d’impresa, presentata al termine del convegno.
+Info: distillo.it

