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UCIMA: Codifica, marcatura e tracciabilità dei prodotti come valore aggiunto per il mercato

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Si è tenuto nell’ottobre scorso del settore il Simposio Tecnologico organizzato da Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine per il Confezionamento e l’Imballaggio) che ha fatto il punto sulle nuove tecnologie e dispositivi correlati a codifica, marcatura e tracciabilità dei prodotti. Le tecnologie che permettono di apporre le tracce necessarie sul singolo imballaggio e/o sull’unità base di vendita e/o sul collo pallettizzato sono in continua evoluzione e assumono primaria rilevanza nell’ottica di rispondere agli obblighi legislativi e gestionali che, partendo dai prodotti farmaceutici e dai materiali destinati al contatto con gli alimenti, hanno ormai coinvolto un insieme veramente significativo di prodotti. Nè va dimenticato il grande valore che le nuove tecnologie possono svolgere nella difesa dalle contraffazioni dei prodotti.

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E’ per tutti questi motivi che le tecnologie e i dispositivi correlati a codifica, marcatura e tracciabilità dei prodotti hanno, negli ultimi anni, fatto registrare uno sviluppo molto significativo e si confermano come uno dei più interessanti comparti delle cosiddette tecnologie abbinate al packaging. Il simposio tecnologico, prima di approfondire tali tecnologie, ha voluto aggiornare i presenti sui più recenti sviluppi normativi e tecnici legati agli standard internazionali per la codifica prodotti.ù In particolare Giada Necci (New Solution Specialist, GS1 Italy|Indicod-Ecr) ha fatto il punto normativo sugli obblighi di tracciabilità dei prodotti assolti tramite le informazioni riportate negli imballi, con particolare riferimento ai prodotti alimentari e farmaceutici. Grande attenzione è stata riservata all’analisi dei nuovi sistemi standard GS1 per la codifica (il più conosciuto dei quali è il codice a barre), che permettono lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la trasparenza nelle supply/demand chains; il tutto nell’ottica di completa tracciabilità dei prodotti.

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Successivamente Marco Sachet (Direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio) ha affrontato l’argomento tracciabilità dal punto di vista del produttore dell’imballaggio, analizzando le normative e gli aspetti tecnici esistenti per gli imballaggi alimentare, cosmetico e farmaceutico. Dopo questa esaustiva panoramica tecnico-normativa è stato il turno delle aziende, che hanno presentato al pubblico le loro nuove tecnologie a supporto della codifica. In particolare, Borsari, direttore commerciale di Zanasi Srl, realtà attiva da oltre 30 anni nel settore delle stampanti e inchiostri per marcatura e codifica dei prodotti e degli imballi, ha presentato la sua nuova gamma di inchiostri per la stampa biodegradabili realizzati con componenti di natura vegetale (solventi compresi) e sviluppati interamente all’interno del proprio centro di ricerca di Sassuolo. Tali inchiostri sono già adeguati (con quasi 3 anni d’anticipo) a tutte le future regolamentazioni europee, per garantire il massimo aggiornamento tecnologico e la massima trasparenza per le aziende e gli utilizzatori. inoltre, sono già stati approvati dall’EPA (Environmental Protection Agency). Molto apprezzate dai presenti anche le presentazioni dei sistemi CIJ per la codifica certificata abbinati a sistemi di visione integrati e dei nuovi sistemi della serie Z 640 ad alta definizione per la codifica e la tracciabilità degli imballi.

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Questi consentono la totale personalizzazione degli imballi tramite la tecnologia Trident, certificata da GS1 per la realizzazione dei codici a barre, e garantiscono massima definizione anche su superfici non assorbenti e su film plastici anche termoretraibili. E’ stato poi il turno di Dario Perenze (OEM BU Manager Europe South – VIDEOJET ITALIA Srl) che, partendo dall’analisi dei trend di mercato e delle esigenze dei consumatori, ha analizzato i vari aspetti della “piramide del valore” della codifica (obblighi di legge, esigenze interne di tracciabilità e controllo, esigenze di marketing, protezione del brand aziendale e anticontraffazione), mostrando anche con esempi concreti gli impatti causati da errori nella codifica. In parallelo sono state mostrate le nuove tecnologie Videojet a supporto della codifica e tracciabilità dei prodotti: soluzioni integrate CLARiSUITE per la gestione dei messaggi e il controllo della stampa, soluzioni tecnologiche per la modellazione del packaging attraverso l’impiego di tecnologie al laser, proposte innovative per raggiungere una maggiore flessibilità nel rapporto codice/imballo tramite le soluzioni CIJ (Continuous ink jet), TIJ (Thermal ink jet), TTO (Thermal transfer), nuovi marcatori Drop on Demand. A concludere la giornata un interessante e partecipato dibattito moderato da Adriano Sala, (esperto del settore e collaboratore di UCIMA), che ha arricchito ulteriormente l’approfondimento su una tematica di grande interesse per tutta la filiera del packaging.

+info: Ufficio Marketing & Comunicazione Ucima Gian Paolo Crasta, comunicazione@ucima.it www.ucima.itinfo@ucima.it

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