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Verallia archivia il primo semestre 2026 con ricavi in calo ma cassa in forte crescita

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Verallia, leader europeo e terzo produttore mondiale di imballaggi in vetro per bevande e alimenti, chiude il primo semestre 2026 con un quadro a due velocità. I ricavi arretrano leggermente, ma la generazione di cassa accelera e il debito scende. Il gruppo francese, quotato a Euronext Parigi, conferma gli obiettivi per l’intero anno.

Nei sei mesi al 30 giugno 2026 il fatturato si è attestato a 1.699 milioni di euro, in calo dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 (1,0% a perimetro e cambi costanti), soprattutto per effetto di prezzi di vendita più bassi. Nel secondo trimestre i ricavi hanno raggiunto 900 milioni, sostanzialmente stabili (0,5%) sul pari periodo. I volumi sono rimasti stabili nel semestre, con la crescita nella maggior parte dei Paesi che ha compensato l’atteso calo dell’attività in Germania.

L’EBITDA rettificato si è mantenuto stabile a 352 milioni di euro (351 milioni nel primo semestre 2025), con un margine del 20,7%, in crescita di 33 punti base. Sul fronte della cassa, il free cash flow è salito a 102 milioni di euro dai 66 milioni di un anno prima, un incremento del 54% spinto dal maggiore cash flow operativo e da minori imposte pagate. Il rapporto tra debito netto ed EBITDA degli ultimi dodici mesi è sceso a 2,6 volte, dalle 2,7 volte di fine dicembre 2025 e fine marzo 2026. La liquidità resta elevata, a 976 milioni di euro al 30 giugno.

Il gruppo conferma l’outlook 2026, in assenza di un deterioramento significativo della situazione in Medio Oriente: EBITDA rettificato attorno ai 700 milioni e free cash flow di circa 220 milioni, esclusi gli esborsi per la ristrutturazione legata al progetto di ottimizzazione della capacità produttiva.

Le parole del CEO

“Nel primo semestre dell’anno Verallia ha realizzato una performance resiliente in un contesto geopolitico ed economico difficile nel secondo trimestre. Questo risultato riflette l’impegno dei nostri team e il rigoroso controllo dei costi, che hanno sostenuto redditività e generazione di cassa. Tiene conto anche dei primi effetti positivi dei nostri piani di ottimizzazione dell’impronta industriale, che sosterranno la nostra performance nella seconda metà dell’anno in un contesto ancora incerto. Confermiamo i nostri obiettivi 2026, salvo un deterioramento significativo della situazione in Medio Oriente” ha dichiarato Patrice Lucas, amministratore delegato del gruppo.

Il ruolo dell’Italia

Tra i fattori a sostegno dell’attività nell’area Sud ed Ovest Europa, il comunicato cita l’avvio del nuovo forno di Pescia, che ha contribuito insieme ai settori birra e vasetti alimentari. Il forno ad ossicombustione è stato inaugurato a maggio con un investimento da 110 milioni di euro. L’Italia rientra inoltre tra i Paesi coperti dal nuovo programma di factoring paneuropeo del gruppo, rifinanziato a fine maggio fino a un massimo di 600 milioni di euro.

+Info: www.verallia.com

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