Il 21 marzo si celebra il Vermouth Day internazionale, e Carlo Alberto – il vermouth nato a Torino nel 1837 di proprietà di Compagnia dei Caraibi – si presenta come uno dei protagonisti assoluti della ricorrenza, forte di una storia che attraversa quasi due secoli di cultura enogastronomica italiana.
Dalle proprietà officinali ai salotti aristocratici
Nato come vino aromatizzato dalle proprietà officinali, il vermouth conquistò rapidamente i caffè storici torinesi. Fu l’aggiunta del selz a generare il celebre Vermuttino e, con esso, la cosiddetta Ora del Vermouth: un rito collettivo che anticipò, senza saperlo, il moderno momento dell’aperitivo.
27 erbe, vini DOCG e un’identità territoriale precisa
Vermouth Carlo Alberto produce dal 1837 seguendo una ricetta che combina 27 erbe aromatiche e spezie. La linea Riserva si distingue per l’utilizzo di vini piemontesi DOCG – tra cui Erbaluce di Caluso e M.P.F. da uve moscato d’Asti – che conferiscono al prodotto profondità aromatica ed eleganza, consentendogli di fregiarsi della denominazione Vermouth di Torino Superiore.
Il legame con il territorio si esprime anche nel design della bottiglia, che richiama la tradizione architettonica torinese: archi, portici e colonne in un tributo visivo alla città sabauda.
Il perfect serve per il Vermouth Day
Per la ricorrenza del 21 marzo, Carlo Alberto propone il suo perfect serve classico: Riserva Carlo Alberto & Soda.
Riserva Carlo Alberto Red, White o Extra Dry (6 cl) — top di soda
Riempire un tumbler con ghiaccio fino all’orlo, versare il vermouth e completare con soda ben fredda. Mescolare con un leggero movimento dal basso verso l’alto. Guarnire con scorza di limone per il White e l’Extra Dry, scorza d’arancia per il Red.
Riserva Carlo Alberto Vermouth di Torino Superiore è disponibile sull’e-commerce di Dispensa.


