Tra le colline della Val di Merse e della Val d’Orcia, nel comune di Murlo, in provincia di Siena, sorge Le Verzure, un’azienda agricola immersa in un ambiente incontaminato, circondata esclusivamente da boschi, macchia mediterranea e attraversata dai fiumi Crevole, Crevolone e Ombrone. Qui Antonella e Luigi Barban hanno scelto di costruire un progetto bucolico che mette la natura al centro, lasciando che sia il territorio a esprimersi senza forzature.
La filosofia aziendale è racchiusa in una frase che accompagna ogni scelta produttiva: “la terra è il nostro socio di maggioranza”. La conduzione dei vigneti è biologica con l’impiego di preparati e fermentati biodinamici, senza prodotti chimici o diserbanti, mentre in cantina non vengono effettuati interventi correttivi: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessun controllo della temperatura, nessuna filtrazione all’imbottigliamento. L’obiettivo? Ottenere vini (e non solo) che raccontino con autenticità il luogo in cui nascono.

Tra le espressioni più originali della produzione di Le Verzure, spicca il Vermouth Dry, un’etichetta realizzata in tiratura limitata che nasce dal Biancoaugusto Toscana Bianco IGT, vino ottenuto da Trebbiano e Malvasia e affinato in anfore di terracotta interrate. Si tratta di un vermouth all’antica, preparato aggiungendo al Biancoaugusto un grist di spezie, fiori e frutti lasciati in infusione alcolica, selezionati per esaltarne ulteriormente le caratteristiche aromatiche senza coprirne l’identità. Il risultato è un Vermouth dal profilo elegante e originale: profumato al naso, con una piacevole componente bitter al palato, capace di conservare la personalità del vino da cui prende origine.

La scelta del Biancoaugusto come base non è casuale. Considerato il bianco di riferimento della cantina, nasce da Trebbiano e Malvasia macerati sulle bucce per tutto l’inverno in anfore di terracotta interrate, sviluppando un colore oro intenso e un bouquet che richiama resina, albicocca e nocciole tostate. Una materia prima che conferisce al Vermouth struttura, profondità e un carattere fortemente territoriale.

Le anfore rappresentano uno degli elementi distintivi del progetto Le Verzure. Interrate direttamente nel terreno dell’azienda, sfruttano la naturale stabilità termica del suolo, eliminando la necessità di sistemi artificiali di climatizzazione. È una tecnica ispirata alle più antiche tradizioni enologiche del Mediterraneo, reinterpretata in chiave contemporanea: la terracotta permette infatti una minima ossigenazione senza cedere aromi esterni, preservando la purezza espressiva del vino.
Accanto al Vermouth Dry, Le Verzure produce una gamma di etichette che raccontano il territorio di Murlo attraverso varietà autoctone e una produzione volutamente limitata. Eccole, nel dettaglio:

Rossobruno Toscana Rosso IGT, da Sangiovese grosso, nasce nella parte più bassa del vigneto e affina dodici mesi in grandi tini di rovere di Slavonia. È un rosso pieno e vellutato, caratterizzato da note di lampone e ciliegia marasca e da una piacevole sapidità.
Sileo Toscana Rosso IGT, anch’esso da Sangiovese grosso, rappresenta invece il “Sangiovese dell’orcio”: fermenta sulle bucce per tutto l’inverno in anfora di terracotta, dove rimane fino alla vendemmia successiva, dando vita a un vino che privilegia la freschezza del frutto e la purezza aromatica.
Il già citato Biancoaugusto Toscana Bianco IGT, da Trebbiano e Malvasia, è il simbolo della produzione in anfora della cantina e rappresenta la base da cui prende vita anche il Vermouth Dry.

Completano la gamma Naturalmente Bianco Trebbiano IGT e Naturalmente Rosso Sangiovese IGT, due vini affinati brevemente in anfora e pensati per un consumo più immediato, accomunati dalla stessa filosofia produttiva: freschezza, bevibilità e massima fedeltà al territorio.
Con una produzione di circa ottomila bottiglie annue e un approccio che mette al centro biodiversità, agricoltura biodinamica e minimo intervento enologico, Le Verzure rappresenta oggi una delle realtà più interessanti della Toscana per chi ricerca vini autentici e identitari. Il Vermouth Dry completa questo percorso proponendo una rilettura contemporanea del vermouth tradizionale, nella quale il vino non è un semplice supporto aromatico, ma rimane il vero protagonista.
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