Con il cocktail Swinging the Mojo Almudena Castro Rayo, bartender del Dr. Stravinsky di Barcellona, si è aggiudicata la finale internazionale 2026 di The Vero Bartender, la competizione promossa da Amaro Montenegro e quest’anno dedicata al tema Stirring the 60s. La premiazione si è svolta ieri sera a Palazzo Gnudi, nel cuore di Bologna, città d’origine dello storico amaro di Gruppo Montenegro.
Alla finale global sono arrivati 9 bartender selezionati tra circa 1.000 concorrenti provenienti da altrettanti paesi: Italia, Australia, Canada, Cina, Grecia, Balcani, Regno Unito, Spagna e USA. Una sfida giocata a colpi di shaker e creatività, con cocktail pensati per raccontare il fascino degli anni Sessanta attraverso visioni inedite e tecniche di miscelazione contemporanea.
A decretare la vittoria di Almudena Castro Rayo è stata la giuria tecnica internazionale, composta da Rudi Carraro (Global Brand Ambassador Amaro Montenegro), Miley Penndragon (Domino Speakeasy di Leeds, vincitrice The Vero Bartender 2025) e Steve Schneider (founder di Sip & Guzzle, Employees Only NYC). In palio per la vincitrice un viaggio premio di una settimana in Italia dedicato alla mixology, con tappe in città iconiche, visite ai bar più rinomati del panorama internazionale e incontri con i protagonisti della spirits industry. Almudena parteciperà inoltre alle attività del brand durante l’anno tra fiere, masterclass ed eventi nel paese d’origine.

Swinging the Mojo: il cocktail vincitore
Classe 1999, Almudena Castro Rayo fa parte del team di Dr. Stravinsky di Barcellona, uno dei cocktail bar più rinomati al mondo. Il suo Swinging the Mojo si ispira alla Swinging London degli anni Sessanta, reinterpretata attraverso Amaro Montenegro e una tonica artigianale al curry che richiama le influenze culturali londinesi del decennio.
Ricetta
- Amaro Montenegro: 40 ml
- Tonica artigianale albicocca/curry: 130 ml
Servizio
- Bicchiere: tumbler da 450 ml
- Tecnica: build
- Ghiaccio: blocco 4×12
I plus di The Vero Bartender
Ciò che rende questa competizione unica nel panorama internazionale è la capacità di intercettare le tendenze emergenti della miscelazione moderna. Ogni edizione non si limita a premiare i migliori bartender ma offre loro una vetrina prestigiosa e occasioni di networking durante la gara e il Residency Program dedicato. Attraverso temi diversi ogni anno, The Vero Bartender accende i riflettori sulla miscelazione contemporanea, valorizzando sperimentazioni, approcci visionari e ricette inedite. Sempre con protagonista Amaro Montenegro e la sua spiccata versatilità.
Residency Program e Amaro Montenegro Week
Chiusa la finale, il viaggio dei finalisti prosegue con il Residency Program (25-29 maggio), programma di formazione pensato per promuovere convivialità e condivisione tra i bartender. Un mix di attività educative ed esperienziali per portare i finalisti alla scoperta di Amaro Montenegro e di Bologna, tra team challenge, bar tour, masterclass (tra cui quella di Steve Schneider) e visita allo stabilimento di produzione.
È ancora in corso invece l’Amaro Montenegro Week, l’appuntamento aperto a tutti che fino al 31 maggio coinvolgerà circa 40 locali della città con degustazioni e speciali drink list dedicate.
Gli altri finalisti
- Jovan Belobrkovic – Serbia
- Jelena Bulatovskaja – UK
- Lalita D’Alessandro – Italia
- Austin Harrington – USA
- Iasonas Mamfredas – Grecia
- Bear Murphy – Australia
- Emma Osmond – Canada
- Jiao Zi Wu – Cina
© Riproduzione riservata



