Droni, sensori e atomizzatori per il vigneto del futuro. Parte dalla campagna vitivinicola 2026/2027 il nuovo intervento “Investimenti per la sostenibilità dei vigneti”, previsto dal Piano Strategico della PAC 2023-2027. Il MASAF ha definito le disposizioni nazionali della misura, che sostiene investimenti materiali e immateriali per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento della sostenibilità produttiva.
Il termine nazionale per la presentazione delle domande, per la prima annualità, è fissato al 30 novembre 2026. Le modalità operative saranno definite da AGEA, d’intesa con le Regioni, con il sistema informatico aperto almeno 60 giorni prima della scadenza.
Chi può accedere e quali investimenti sono finanziabili
Tra i potenziali beneficiari il decreto individua imprenditori agricoli singoli e associati, cooperative agricole che conducono propri vigneti, società di persone e di capitali che esercitano attività agricola e scuole pubbliche di vitivinicoltura che svolgono anche attività di viticoltura. I richiedenti devono condurre vigneti con varietà di uve da vino ed essere in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con la normativa sul potenziale viticolo. Il sostegno non può essere concesso alle imprese considerate in difficoltà secondo la disciplina europea.
La misura riguarda immobilizzazioni destinate ad accrescere la sostenibilità della produzione. Tra gli investimenti citati a titolo esemplificativo rientrano l’acquisto di sensori, droni e atomizzatori. L’elenco completo degli investimenti ammissibili e la superficie vitata minima saranno definiti con una successiva circolare AGEA, mentre le Regioni potranno individuare gli interventi finanziabili nei rispettivi territori.
Contributo fino all’80% e regole sulle spese
Il sostegno può raggiungere un massimo dell’80% dei costi ammissibili per gli investimenti collegati agli obiettivi climatici e ambientali. Le Regioni potranno stabilire una percentuale inferiore e definire soglie minime e massime di investimento, risorse disponibili, durata dei progetti, criteri di priorità e ulteriori condizioni di accesso. Il contributo sarà riconosciuto nei limiti delle risorse e dopo la verifica della corretta realizzazione del progetto.
Le spese sono ammissibili soltanto se avviate dopo la presentazione della domanda. Restano escluse, tra le altre, macchine e attrezzature usate, noleggi, costi finanziari e interessi, spese amministrative e di personale, e gli investimenti di mera sostituzione senza miglioramento. Gli investimenti finanziati dovranno restare nella proprietà del beneficiario per almeno cinque anni dalla presentazione della domanda di pagamento del saldo finale.
L’Unità Operativa Promozione e Finanziamenti di Unione Italiana Vini raccoglie intanto le manifestazioni di interesse delle aziende, con supporto nella verifica dei requisiti, nell’analisi di coerenza dell’investimento e nella predisposizione della domanda. Le aziende interessate possono trasmettere la propria manifestazione di interesse entro il 30 agosto 2026.
+Info: unioneitalianavini.it



1 Commento
Ho quasi 60 anni e fin da bambina ho visto lavorare il mio papà con fatica…in vigne non trattorabili e con fossati per contenere l acqua che veniva giù da terreni sopra di noi coltivati come fossero pavimenti…ed eravamo in collina…abbiamo avuto una vigna semi distrutta da questo evento…non sono bastati i tubi che già canalizzato l acqua con ben 7 fossati…ci siamo rimboccarsi le maniche e messo tubi ancora più grandi e sacrificando un filare per poter fare il fossato più grande…e quante soddisfazioni ci ha regalato proprio questa vigna…abbiamo deciso noi di farla rivivere…Ho perso papà nel 2022 e aveva 90 anni e ha potato quasi tutte le sue viti prima di chiudere gli occhi…Leggo e senti parlare di droni di tecnologie…ma la terra non è un giocattolo…e così facendo tutto questo sa solo di tristezza…di silenzi spezzati solo da oggetti volanti o meccanici…Un tempo in vigna si cantava…si scherzava…si sudava per davvero…la vendemmia era una festa…dopo giorni di affanno con lo sguardo sempre rivolto verso il cielo…la grandine il nostro peggiore nemico…Ora la vendemmia è diventata un incubo…bambini giovani che fino ai 18 anni non possono aiutare la propria famiglia perché se arrivano i controlli ll proprio padre viene considerato sfruttamento di minori…Un Mondo di fatiche e sudori che sta scomparendo ed io sono grata a Dio di averlo vissuto