Attualità Eventi Formazione & Cultura Marketing & Comunicazione Mercati Vino

Vinitaly 2026: incoming globale e nuovi format per la 58ª edizione

Pinterest LinkedIn

Presentata a Roma, nella Sala della Lupa di Camera dei Deputati, la 58ª edizione di Vinitaly si prepara a tornare a Veronafiere dal 12 al 15 aprile con un’impostazione sempre più orientata all’internazionalizzazione e alle nuove tendenze di consumo. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro Francesco Lollobrigida e il presidente di ITA-Italian Trade Agency Matteo Zoppas, insieme ai vertici di Veronafiere Federico Bricolo e Gianni Bruno. “Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano”– ha dichiarato Federico Bricolo, sottolineando l’importanza di un incoming profilato per intercettare domanda qualificata e accompagnare le imprese sui mercati esteri. La manifestazione sarà preceduta da OperaWine (11 aprile) e affiancata dal fuori salone Vinitaly and the City (10-12 aprile).

I numeri di Vinitaly

Saranno quasi 4.000 le aziende del vino italiano presenti, con un calendario di oltre 100 eventi tra degustazioni, focus e incontri. Centrale il ruolo dell’incoming internazionale sviluppato con ITA-Italian Trade Agency: già oltre 1.000 i top buyer selezionati e attesi operatori da più di 130 Paesi. Tra le aree più dinamiche spicca il Nord America (Usa e Canada, con un forte incremento dei buyer canadesi), mentre cresce anche la domanda asiatica guidata dalla Cina e con segnali positivi da India, Giappone, Thailandia e Sud-Est asiatico. Buoni risultati anche in Sud America (Brasile e Messico) e in Africa, con un ampliamento a 10 Paesi coinvolti. In Europa, confermata la centralità di Germania e Paesi nordici.

NoLo, spirits e mixology tra le novità

Tra i nuovi format, spazio al segmento No-Lo con NoLo – Vinitaly Experience, sviluppato in collaborazione con Unione Italiana Vini: una nuova area espositiva con degustazioni e masterclass dedicate a un mercato in forte crescita. Si rafforza anche l’area spirits con Xcellent Spirits, progetto realizzato con Gang of Spirits, che punta a creare connessioni tra vino e distillati a livello internazionale. Cresce il peso dell’enoturismo con Vinitaly Tourism, che amplia il programma b2b e le esperienze dedicate ai territori. Due i poli principali: uno sviluppato con Wine Tourism Hub e partner specializzati, l’altro con focus su dati e ricerche, con il contributo di Roberta Garibaldi, Università degli Studi di Verona e UniCredit-Nomisma Wine Monitor. Spazio anche alla ristorazione, con chef stellati e giovani talenti internazionali, in un percorso che valorizza la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco. Sul fronte digitale, potenziamento della piattaforma Vinitaly Plus con il nuovo Buyers Club, pensato per facilitare il matching tra aziende e operatori, e debutto di Bacco AI, strumento innovativo a supporto del networking.

Consumo responsabile

Da uno studio presentato dell’Osservatorio Unione italiana vini Uiv-Vinitaly, i consumatori di vino in Italia sono poco meno di 30 milioni di persone, il 55% della popolazione. I numeri negli ultimi cinque anni risultano stabili, mentre allargando lo sguardo fino al primo decennio del nuovo millennio (2011), si registra una crescita di oltre 600 mila unità. La ricerca registra che si beve meno ma aumenta la platea. È un’evoluzione che secondo gli analisti, rispecchia il grado di maturità nel rapporto degli italiani con il vino: più consapevoli, più moderati e più in linea con la ricerca edonistica e qualitativa del consumo. Ad allargare la platea sono, a sorpresa, proprio i più giovani, che incidono meno sui consumi solo perché in termini numerici sono inferiori anche solo rispetto a 20 anni fa. I pesi più marcati tra gli user si evidenziano tra le fasce mature/anziane, con una quota al 66% per gli over 45, ma è altrettanto vero che la pur piccola (vale il 7% dei consumatori) fascia 18-24 anni è l’unica ad aver visto crescere significativamente la propria quota: +8 punti percentuali rispetto al 2011 (dal 39% al 47%), a fronte di una stabilità nelle fasce più mature, e una perdita tra i Millennials (29-44 anni) in testa.

 

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

EtraCaffe.com - Etracaffè Coffee Reinvented for people and the planet

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter


Scrivi un commento

Per continuare disattiva l'AD Block

La pubblicità è fondamentale per il nostro sostentamento e ci permette di mantenere gratuiti i contenuti del nostro sito.
Se hai disattivato l'AD Block e vedi ancora questo messaggio ricarica la pagina