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Vinitaly 2026, le voci dei protagonisti: il riepilogo delle interviste Beverfood.com

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Si è chiusa mercoledì 15 aprile a Veronafiere la 58ª edizione di Vinitaly, con 4.000 aziende in fiera e 90mila visitatori complessivi, di cui il 26% dall’estero in arrivo da 135 Nazioni. Un’edizione tra le più complesse degli ultimi anni: nelle hall era palpabile la diminuzione delle presenze e un clima di incertezza legato allo scenario internazionale. Significativa comunque la partecipazione di oltre 1.000 top buyer da più di 70 Paesi, selezionati con ITA – Italian Trade Agency, e di 2.000 giornalisti accreditati da 30 Paesi.

In questo contesto la redazione Beverfood.com ha incontrato circa venti protagonisti del settore nei padiglioni di Veronafiere, raccogliendo testimonianze, strategie e visioni di mercato che riproponiamo qui in forma riepilogativa, con il rimando ai singoli articoli e alle videointerviste integrali pubblicate sul sito.

Giacomo Ponti (Federvini): tra dazi USA e nuovi mercati, il modello italiano resta vincente

Giacomo Ponti, Federvini: dazi USA, crisi mediorientale e consumo responsabile a Vinitaly 2026

Il presidente di Federvini Giacomo Ponti analizza uno scenario internazionale complesso, segnato dai dazi statunitensi e dall’instabilità mediorientale che frena mercati in crescita come Emirati e Arabia, con nuove prospettive aperte dagli accordi con Mercosur, India e Australia. Sul fronte interno, Ponti richiama lo studio della Sapienza sul consumo responsabile, che conferma il modello italiano fondato su convivialità e moderazione.

Roberta Corrà (Gruppo Italiano Vini): “Riscommetto sull’Italia, serve fare squadra”

Roberta Corrà di Gruppo Italiano Vini: fare sistema per affrontare i nuovi mercati

Roberta Corrà, direttore generale di Gruppo Italiano Vini e presidente del Consorzio Italia del Vino, indica nella sinergia tra produttori la chiave per affrontare un mercato sfidante: “Per muoversi bene nei mercati esteri bisogna muoverci insieme”. Sul fronte delle scommesse future, la risposta è netta: “Riscommetto sull’Italia”.

Francesco Giovannini (Gruppo Mezzacorona): “Un piccolo verde meglio di un grosso rosso”

Francesco Giovannini di Mezzacorona: scenario di mercato e premio Mundus Vini a Vinitaly 2026

Francesco Giovannini, direttore generale del Gruppo Mezzacorona, fotografa un mercato in calo tra Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia, con il Gruppo che chiude però il 2025 con un fatturato in crescita dello 0,3%. Soddisfazione anche per il riconoscimento di Mundus Vini come miglior cooperativa italiana, dedicato ai soci che garantiscono uve di qualità.

Matteo Lunelli (Ferrari Trento): l’Archivio di famiglia e la sfida del no alcol con Tassoni

Matteo Lunelli – Ferrari Trento: Archivio di famiglia, Surgiva e novità Tassoni a Vinitaly 2026

Matteo Lunelli, presidente di Ferrari Trento, presenta a Vinitaly l’Archivio di famiglia, collezione di millesimati e riserve come il Giulio Ferrari Collezione 2007 e la Riserva Lunelli 2007, a dimostrazione della capacità di evoluzione del Trento DOC. Sul fronte sfide, il gruppo punta sul segmento no alcol con Tassoni, tra Cedrata Zero, Tonica Zero Superfine e l’alternativa analcolica al gin Botanico.

Massimo Tonini (Valdo Spumanti): cento anni di storia e l’apertura al dealcolato di filiera

Massimo Tonini di Valdo Spumanti: 100 anni, etichetta celebrativa e alcol zero a Vinitaly 2026

Massimo Tonini, direttore generale di Valdo Spumanti, racconta le celebrazioni per il centenario della casa spumantistica di Valdobbiadene, di proprietà della famiglia Bolla dal 1938, con un’etichetta celebrativa in Magnum di Prosecco Superiore DOCG Rive di San Pietro di Barbozza. Sul fronte innovazione, Valdo punta sull’alcol zero con un dealcolato di filiera nato dalle uve della cantina I Magredi.

Elena Farina (Farina Wines): nuovo restyling per la linea classici e focus sull’enoturismo

Elena Farina di Farina Wines: restyling linea classici e enoturismo a Vinitaly 2026

Elena Farina presenta il restyling della linea dei vini classici di Farina Wines (Bardolino, Custoza, Soave, Valpolicella), con scelte sostenibili come la borgognotta da 400 grammi, l’etichetta in cotone 100% e materiali riciclabili. L’enoturismo si conferma pilastro strategico, con quasi 11.000 presenze nell’ultimo anno grazie a un progetto di hospitality che integra vino, prodotti della Lessinia e arte contemporanea.

Andrea Buccella (Cesarini Sforza): le anteprime della linea 1673 di TrentoDOC

Andrea Buccella di Cesarini Sforza: la linea 1673 TrentoDOC in anteprima a Vinitaly 2026

Andrea Buccella, enologo di Cesarini Sforza, presenta le anteprime della linea 1673, quattro TrentoDOC Metodo Classico che rappresentano la selezione di punta della casa spumantistica trentina. A Verona in anteprima il millesimato 2021, il Blanc de Noirs vendemmia 2019 e il rosé 2018, etichette pensate per coniugare accessibilità e complessità.

Paolo Bava (Cantine Bava): il Pinot Nero piemontese “Sullavìa”, una sfida da Agliano Terme

Paolo Bava – Bava: Pinot Nero Sullavìa, la sfida piemontese a Vinitaly 2026

Paolo Bava, enologo della cantina Bava, presenta a Vinitaly Sullavìa, un Pinot Nero da vigna singola ad Agliano Terme, vinificato esclusivamente in acciaio per preservare il frutto. Un debutto ambizioso che vuole dimostrare come il Piemonte possa esprimere la propria identità anche su questo vitigno.

Carlo Hauner (Cantine Hauner): dalla Malvasia delle Lipari al Vulcano Rosso, una storia eoliana

Carlo Hauner racconta la storia della cantina eoliana tra Salina e Vulcano a Vinitaly 2026

Carlo Hauner ripercorre la storia della cantina nata dall’intuizione del padre, pittore e designer trasferitosi a Salina negli anni ’60, e dell’incontro decisivo con Luigi Veronelli che rilanciò la Malvasia delle Lipari. Tra le novità il Vulcano Rosso, blend di Sangiovese e Corinto Nero da vigneti che crescono su cenere e lapilli, distribuito in Italia da Sagna.

Pietro Pellegrini e Giovanni Olivini: il Lugana Olivini entra nel catalogo Pellegrini

Pietro Pellegrini e Giovanni Olivini: Lugana entra nel catalogo Pellegrini | Vinitaly 2026

Pietro Pellegrini e Giovanni Olivini annunciano l’avvio della collaborazione tra Pellegrini e Olivini, con il Lugana che dal primo marzo entra nel catalogo della storica azienda di distribuzione bergamasca per coprire un vino di riferimento del territorio lombardo. Riscontri positivi alla fiera di Verona e un approccio sempre più professionale al canale Horeca.

Andrea Lonardi (Petra): la Maremma “wild chic” tra Vermentino e Grenache

Andrea Lonardi di Petra: vini di montagna fatti al mare sulla costa toscana | Vinitaly 2026

Andrea Lonardi racconta la nuova direzione di Petra, cantina di Suvereto fondata da Vittorio Moretti, con la tenuta di Montebamboli nel Parco dei Montioni che reinterpreta la Costa Toscana puntando su Vermentino e Grenache. Un’immagine “wild chic” che esprime l’identità mediterranea attraverso vini definiti “di montagna fatti al mare”

Alessandro Marzadro (Istituto tutela grappa del Trentino): enoturismo e miscelazione per il futuro della grappa

Alessandro Marzadro e le frontiere della grappa trentina tra enoturismo e miscelazione a Vinitaly 26

Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto tutela grappa del Trentino, indica nell’esperienza diretta in distilleria la leva strategica per rilanciare il distillato, valorizzando le 24 distillerie del territorio. La miscelazione è uno strumento di comunicazione tra i tanti, mai la soluzione unica.

Roberto Castagner (Distilleria Castagner): trent’anni di grappa e l’apertura agli aperitivi premium

Roberto Castagner – Distilleria Castagner: 30 anni di grappa e aperitivi di qualità a Vinitaly 2026

Roberto Castagner celebra a Vinitaly i 30 anni della Distilleria Castagner, fondata nel 1996 a Vazzola (TV), con una grappa invecchiata 30 anni in barrique. Oggi l’azienda produce il 15% della grappa consumata in Italia e da cinque anni guarda al mondo degli aperitivi premium con un laboratorio dedicato alle infusioni di arancio, artemisia e mandarino.

Danilo Drocco (Nino Negri): l’affinamento del vino a 3000 metri di quota

Danilo Drocco – Nino Negri: affinamento del vino a 3000 metri in Valtellina a Vinitaly 2026

Danilo Drocco, direttore di Nino Negri, presenta il progetto di affinamento ad altissima quota che porta i vini valtellinesi a maturare a 3000 metri, dove la pressione atmosferica ridotta limita lo scambio di ossigeno e le basse temperature rallentano l’evoluzione. Risultato: vini dal fruttato intenso e di grande croccantezza.

Matteo Lunelli (Bisol 1542): le nuove Cuvée Eroiche di Valdobbiadene per l’HoReCa

Matteo Lunelli svela le nuove Cuvée Eroiche di Bisol1542 a Vinitaly 2026

Matteo Lunelli presenta in anteprima le nuove Cuvée Eroiche di Bisol 1542, due etichette in versione extra dry e brut nate da una selezione di uve provenienti da diverse aree della denominazione Valdobbiadene. Un lancio dedicato al canale HoReCa, con focus su ristorazione e mescita al bicchiere.

Luca Torlini (Cavit): la schiava torna protagonista con Cum Vineis Sclavis

Luca Torlini di Cavit: Cum Vineis Sclavis, la schiava riscoperta a Vinitaly 2026

Luca Torlini, brand ambassador di Cavit, presenta la Cum Vineis Sclavis 2024, frutto di un progetto di riscoperta della schiava, un tempo vitigno più coltivato in Trentino. Posizionata tra 15 e 20 euro in enoteca, punta a riavvicinare le nuove generazioni al vino con un rosso fresco pensato anche per l’estate.

Gabriele Zanatta (Giusti Wine): il Manzoni Bianco “Gabriele” rilancia i bianchi del Montello

Gabriele Zanatta, Giusti Wine lancia "Gabriele", il Manzoni bianco che valorizza il Montello

Gabriele Zanatta, enologo e nipote del fondatore di Giusti Wine, presenta l’etichetta che porta il suo nome: Gabriele, un Manzoni Bianco Asolo Montello DOC da Incrocio Manzoni in purezza. Un vitigno nato nel 1930 dalla ricerca della Scuola Enologica di Conegliano, che la cantina di Nervesa della Battaglia vuole rilanciare con un bianco gastronomico pensato per Italia ed estero.

Alberto Serena (Montelvini): tra spumante zero alcol e spritz alla spina, qualità senza compromessi

Alberto Serena di Montelvini: zero alcol, spritz alla spina e prosecco di Asolo a Vinitaly 2026

Alberto Serena racconta le novità di Montelvini: lo spumante zero alcol presentato in anteprima lo scorso anno e in produzione da sei mesi sta ottenendo riscontri superiori alle attese, mentre lo spritz alla spina lanciato 17 anni fa si conferma tra i prodotti di punta del mercato. Alla base, il legame con il territorio di Asolo e del prosecco.

Eleonora Spadotto (LEA Winery): il dealcolato non è più una nicchia, cresce anche in Italia

Eleonora Spadotto – LEA Winery: vini dealcolati, il trend che cresce a Vinitaly 2026

Eleonora Spadotto, responsabile commerciale di LEA Winery di San Vito al Tagliamento, racconta l’evoluzione del segmento dealcolato e l’apertura quest’anno di un’area dedicata a Vinitaly. La linea Franc Lizêr, in produzione dal 2023, conferma i progressi soprattutto sugli spumanti, con un Merlot dealcolato che si avvicina sensorialmente al vino alcolico.

Arianna Fontana brand ambassador dei vini della Valtellina a Vinitaly

Arianna Fontana, brand ambassador dei vini di Valtellina a Vinitaly 2026

Arianna Fontana, campionessa olimpica di short track, è stata brand ambassador dei vini della Valtellina a Vinitaly, raccontando il legame personale con i vini del suo territorio. Sul rapporto tra sport e vino, la campionessa rivendica un “consumo consapevole”, con il bicchiere riservato ai festeggiamenti dopo gara.

Una panoramica che restituisce la fotografia di un settore in trasformazione, tra mercati internazionali da presidiare, riscoperta di vitigni autoctoni, segmento no/low alcol in crescita e nuove generazioni di consumatori da intercettare.

 

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