Personaggi Vino

Il vino toscano piange Vittorio Frescobaldi, addio al patriarca a 97 anni

Pinterest LinkedIn

Il mondo del vino italiano perde uno dei suoi protagonisti. Vittorio Frescobaldi, marchese e figura di riferimento dell’enologia toscana, è morto a Firenze all’età di 97 anni. Alla sua scomparsa si sono stretti in poche ore consorzi, istituzioni e organizzazioni di categoria, a partire da Unione italiana vini, guidata dal figlio Lamberto Frescobaldi.

Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Vittorio Frescobaldi apparteneva alla trentunesima generazione di una famiglia legata alla viticoltura da oltre sette secoli, le cui radici affondano nella Firenze del Trecento. Nel 1977 era stato nominato Cavaliere del Lavoro. Alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, ne ha accompagnato lo sviluppo e l’apertura ai mercati internazionali, un percorso segnato tra l’altro dalla joint venture avviata nel 1995 con Robert Mondavi e dall’arrivo a Montalcino nel 1989 con Castel Giocondo. Negli ultimi anni aveva affidato la conduzione al figlio Lamberto, mantenendo un ruolo di riferimento per la famiglia e per l’intero comparto. Lascia la moglie Bona e i figli Fiammetta, Angelica, Lamberto e Diana.

Il cordoglio di Unione italiana vini

Unione italiana vini ha espresso profondo cordoglio ricordando Frescobaldi come una figura che ha contribuito in maniera significativa all’affermazione e alla crescita dell’enologia toscana, rafforzandone il prestigio sui mercati internazionali. Alla guida dell’azienda insieme ai fratelli, si legge nella nota, ha saputo cogliere con lungimiranza le trasformazioni del comparto, sostenendo l’apertura internazionale e la valorizzazione delle diverse identità dei territori vitivinicoli toscani. Il Consiglio nazionale, la Giunta, il segretario generale Paolo Castelletti, la direzione e lo staff si stringono al presidente Lamberto Frescobaldi e alla famiglia.

I consorzi toscani

Al ricordo si sono uniti i principali consorzi della regione. Il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, ha parlato di “una grave perdita per tutto il mondo del vino toscano”, sottolineando come Frescobaldi abbia saputo “rappresentare una grande tradizione familiare guardando sempre al futuro”.

Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, con il presidente Giacomo Bartolommei, ne ha ricordato la visione imprenditoriale e il legame con Montalcino, dove nel 1989 arrivò con Castel Giocondo, contribuendo a una fase decisiva della crescita della denominazione.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano lo ha definito “un autentico ambasciatore della cultura vitivinicola italiana”, capace di coniugare tradizione e innovazione, ricordando il legame della famiglia con il territorio di Montepulciano.

Anche il Consorzio Vino Chianti Classico lo ha ricordato come uno dei “padri nobili della rinascita moderna dell’enologia toscana e italiana”.

Le istituzioni

Dal mondo istituzionale, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha salutato “il patriarca di una famiglia che è parte dell’identità toscana come pochissime altre nella storia”. Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha ricordato un protagonista di Vinitaly fin dalla prima edizione, definendolo “un protagonista assoluto del vino italiano e un gentiluomo”.

Con Vittorio Frescobaldi si chiude una lunga stagione della viticoltura italiana, quella che tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila ha visto la Toscana affermarsi tra le grandi regioni vinicole del mondo.

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Sogedim, fiore all'occhiello per la catena del freddo italiana

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter


Scrivi un commento

Per continuare disattiva l'AD Block

La pubblicità è fondamentale per il nostro sostentamento e ci permette di mantenere gratuiti i contenuti del nostro sito.
Se hai disattivato l'AD Block e vedi ancora questo messaggio ricarica la pagina