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Wine Paris, sventola il tricolore all’ombra della Tour Eiffel con oltre 1.100 cantine italiane

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Il vino italiano si prepara a giocare un ruolo da protagonista a Wine Paris by Vinexposium, in programma dal 9 all’11 febbraio 2026 a Porte de Versailles, in un’edizione che segna numeri record e un profilo sempre più internazionale. Con oltre 1.100 cantine italiane presenti, una crescita dello spazio espositivo del +25% rispetto al 2025 e una presenza quintuplicata dal 2019, l’Italia si conferma secondo Paese espositore dopo la Francia, con un espositore su cinque di origine italiana.

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La partecipazione tricolore coinvolge i grandi nomi del vino italiano, presenti singolarmente o attraverso consorzi e collettive strutturate: dall’Ita – Italian Trade Agency all’Istituto Grandi Marchi, passando per il Consorzio Italia del Vino e numerosi consorzi territoriali. Attesa anche la presenza istituzionale, con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Wine Paris 2026 rappresenta però molto più di una vetrina commerciale. L’evento si propone come primo banco di prova dell’anno per un settore che attraversa una fase complessa, segnata da contrazione dei consumi, pressioni sui costi, cambiamenti demografici e nuove sensibilità sociali. Temi chiave come dazi, rapporto vino-salute, intelligenza artificiale applicata al settore, nuovi mercati (Mercosur e India) e crescita del comparto No-Lo saranno al centro di conferenze, forum e dibattiti.

In parallelo alla fiera del vino, andranno in scena anche Be Spirits, dedicato a spirits premium, mixology, birra e sidro, e Be No, nuovo format focalizzato su bevande e vini analcolici, che debutta a Parigi con oltre 250 espositori. Accanto al business, Wine Paris rafforza la propria dimensione esperienziale grazie a un fitto calendario di eventi fuori salone, che porteranno il vino italiano nei luoghi simbolo della capitale francese: dall’Ambasciata d’Italia ai bateau-mouche sulla Senna, fino a location iconiche come il Grand Palais e il centralissimo Signorvino nei pressi di Notre Dame. Protagonisti, tra gli altri, Franciacorta, Primum Familiae Vini, Italian Wine Signature Academy e diverse aziende leader del panorama italiano.

Il programma ufficiale si è aperto domenica 8 febbraio con una prestigiosa degustazione dei Bordeaux della Classificazione del 1855 al Musée des Arts Décoratifs, mentre da lunedì 9 febbraio prenderanno il via tre giornate dense di masterclass, tasting e incontri ad alto valore professionale, con il coinvolgimento di Oiv, Ceev, Wine Origins Alliance, The Drinks Business e numerosi opinion leader internazionali.

In uno scenario globale ancora incerto, Wine Paris 2026 si conferma così come hub strategico per il confronto, la relazione e il riposizionamento del settore, con il vino italiano pronto a giocare un ruolo centrale, tra identità territoriale, visione internazionale e nuove traiettorie di mercato.

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