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Dell’orzo non si butta via niente. Un altro sforzo contro lo spreco, nella speranza di “adottare queste misure stabilmente in futuro”. Corona ha lanciato una versione del packaging per il tradizionale six pack ricavata dalla paglia, riservata al Sud America.

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La materia prima è quanto di più coerente potesse essere scelto: se i chicchi d’orzo vengono utilizzati per ottenere la birra vera e propria, ciò che ne rimane, ovvero la paglia in eccesso, verrà riadattato per ottenere le scatole che conterranno le iconiche bottiglie oblunghe. Per ottenere il materiale, la paglia viene combinata con una fibra del legno, e il risultato è “affidabile come un packaging normale, ma molto più conveniente per il pianeta”, considerando l’utilizzo del 90% in meno d’acqua e una considerevole percentuale in meno di energia e componenti chimici.

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Il lancio arriva dopo tre anni di lavoro, che sono serviti alla Ab InBev (proprietaria di Corona) per implementare la nuova tecnologia: la chiave, secondo il direttore dell’innovazione Keenan Thompson, sta nel migliorare ciò che già esiste: “Comprendere le necessità dei consumatori, valutare le alternative già disponibili e visualizzare dove si può migliorare.  È questo il mantra che dobbiamo tenere a mente per il futuro”, nel quale Corona punta ad aggiungere in pianta stabile il fieno, alla confezione in cartone già esistente. “Perché una nuova tecnologia funzioni è necessario che sia fattibile, appetibile per il mercato e di facile accesso. E questo packaging risponde a tutti e tre i criteri, senza che il prezzo del prodotto cambi”.

Sembrano già lontanissimi i tempi in cui le lattine o le bottiglie vendute in multiconfezione erano tenute insieme da anelli di plastica non degradabile; si è passati dalla carta agli adesivi che aderiscono al vetro, per cui era lecito chiedersi come questa nuova soluzione con il fieno si inserisse nello scenario. “Avevamo lanciato la carta nel 2018; abbiamo trascorso del tempo a valutare i risultati, e abbiamo capitato he avremmo potuto apportare dei miglioramenti. Cosa che è poi successo: il nuovo packaging è una vittoria per produttori, consumatori e ambiente”. Nella giornata di oggi verranno immessi sul mercato in Colombia i primi 10.000 pezzi, con l’Argentina che verrà coinvolta più avanti nel 2021: facile immaginare come già adesso, l’obiettivo sia arrivare in tutto il mondo. 

Fonte: beveragedaily.com

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