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Interviste a Vinitaly 2019

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Tutta la Puglia del vino a Vinitaly era concentrata nello stand Varvaglione 1921. Cantina storica, azienda famigliare, giunta alla quarta generazione, raccontata dal volto giovane di Marzia Varvaglione, fra tradizione e social insieme ai fratelli sta cercando di dare sprint all’azienda. A Verona hanno presentato in anteprima Idea, una provocazione, un vino rosa da Primitivo di Manduria che parla di Puglia con mare, sole e vento nell’etichetta. Una cantina attenta a valorizzare le eccellenze della Puglia, con una forte vocazione all’export con l’85% dei vini esportati nei mercati del mondo, ma con grande attenzione anche all’Italia nelle principali piazze del vino.

Un’ondata verde di vignaioli Fivi a Vinitaly. Dopo quello che sembrava un esperimento cinque anni fa, nel 2019 presenza massiccia al padiglione 8 dove c’era lo spazio dedicato alla Fivi. Un boom che ha consentito ai vignaioli Fivi di essere presenti a Vinitaly, la fiera del settore vino più importante in Italia. Il vice-presidente Fivi Gaetano Morella ai nostri microfoni ha mandato il messaggio dei vignaioli, che con le loro uve, le loro terre ci mettono la faccia raccontando il vino. Focus sulla Sud Italia e sulla Puglia, una zona che sta crescendo molto, un momento favorevole in particolare per una zona come Manduria terra del Primitivo.

Un appuntamento come sempre molto sentito quello di Vinitaly per la cantina Ritterhof. “Si cerca di presentare sia le annate nuove, ma anche quelle vecchie perché sono più pronte per la beva”- il commento di Ludwig Kannepele, Direttore di Ritterhof che nel 2019 festeggia i 20 anni dell’ingresso della famiglia Roner. Un percorso partito da 8.000 bottiglie arrivato sino alle 300.000 di produzione attuali con tre linee.

Una zona interessante quella del Prosecco Asolo Montello, dove spicca una cantina come la Tordera oggi giunta alla quarta generazione. Gabriella Vettoretti racconta la storia della sua famiglia, partita dalla collina di Cartizze nella zona madre del Prosecco, cercando anche nuovi sbocchi in una zona come quella di Asolo Montello, una Docg importante sia per la produzione della Glera che vitigni rossi. A Vinitaly La Tordera ha lanciato la nuova etichetta A3, che identifica un Prosecco della zona di Asolo Montello con 3 grammi di residuo zuccherino, un extra brut che si presta sempre di più non solo per l’aperitivo ma è ideale in abbinamento a dei piatti di pesce.

Uno dei vitigni più importanti a livello mondiale il Pinot Nero, che ha trovato un habitat ideale in Oltrepò Pavese, dove si coltivano circa 4.000 ettari vitati. Uvaggio Pinot Nero come base perfetta per il metodo classico, come nel caso della cantina lombarda Quaquarini. Vini di struttura, corposi e croccanti , con finezza ed eleganza come raccontato ai nostri microfoni da Umberto Quaquarini. Vini che piacciono e che hanno ottenuto un prestigioso riconoscimento al concorso internazionale sul Pinot Nero a Londra, medaglia d’argento per il Classese di Quaquarini, 70 mesi sui lieviti, vino bio come tutta la gamma, zero dosaggio e zero legno.

Alla 53^ edizione di Vinitaly la distilleria Marzadro ha aperto i festeggiamenti del compleanno numero 70, essendo nata in Trentino nel 1949. Proprio sull’invecchiamento stanno puntando dalla parti di Nogaredo, come spiegato da Alessandro Marzadro che ha raccontato l’obiettivo raggiunto del milione di litri di invecchiato. Forte il legame di Marzadro con il territorio promuovendo turismo in distilleria e non solo, tanto da portare in fiera a Verona anche una cabina delle funivie Malcesine-Monte Baldo.

Sono sempre tante le belle novità che vedono la cantina piemontese Bava aggiungere qualità alle proprie bottiglie. Roberto Bava quest’anno a Vinitaly ci presenta la Barbera di Bava, un vino prodotto come si faceva una volta, alla base tanta ricerca e qualità per fare prima di tutto dei vini a cui si appassiona, l’aspetto commerciale arriva dopo. Un cenno anche ai vini dell’Alta Langa e ai Vermouth di Cocchi che fanno sempre capo alla famiglia Bava.

Si è aperto con una bella notizia il Vinitaly 2019 per la distilleria Castagner, con la medaglia d’oro al Premio Vinitaly International Packaging conquistato da Casta, la grappa pensata per la mixology. Roberto Castagner spiega ai microfoni di Beverfood.com le novità su cui stanno scommettendo nel segno dell’innovazione della grappa. Da un cappottino termico per bere la grappa anche d’estate, alle novità di formato, ai lunghi invecchiamenti, per la distilleria trevigiana che come sempre dimostra di avere un passo deciso per portare la grappa in una dimensione futura.

L’unione fa la forza. Da Vinitaly arrivano importanti notizie per Mezzacorona sul fronte della distribuzione. E’ stato infatti annunciato l’accordo di distribuzione per la commercializzazione del Prosecco di Val d’Oca negli Usa. Mezzacorona metterà quindi a disposizione della sua rete di vendita export, che registra circa l’85% del fatturato di 188 milioni di euro, un tassello importante come il Prosecco che andrà ad aggiungere una freccia importante all’arco della cooperativa trentina, come spiegato dal Presidente di Mezzacorona Luca Rigotti.

Il Gruppo Italiano Vini si conferma ancora una volta come il primo produttore di vini in Italia per fatturato. All’edizione 2019 di Vinitaly ai nostri microfoni il DG Roberta Corrà, reduce da un grandissimo lavoro di semplificazione sui brand del GIV, ci racconta dell’importante accordo per la distribuzione dei vini negli Usa. Un’operazione sulla distribuzione che consentirà al GIV di essere ancor più capillare e  presente negli Stati Uniti raddoppiando la forza vendita, in quello che rappresenta il primo mercato mondiale del vino italiano nel mondo.