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Si è tenuto l’ultimo atto di un percorso che ha visto i produttori dell’area Doc Lison-Pramaggiore ed i colleghi della Doc Piave condividere la decisione di unire le energie per affermare con maggior forza i vini della zona Pordenone-Treviso-Venezia sia sul mercato nazionale che internazionale. Il Consorzio Vini Venezia tutela 44 vini Doc e 2 vini Docg, uno bianco il Lison ed uno rosso il Malanotte del Piave (che sarà ufficialmente sul mercato dal 1° novembre prossimo), riunendo oltre 4000 produttori delle province di Pordenone, Treviso e Venezia. Una zona naturalmente e storicamente vocata alla viticoltura che attualmente è tra le più importanti ed avanzate d’Italia. Il neonato Consorzio Vini Venezia ha la sede legale a Venezia in Sestiere San Marco, la sede amministrativa a Treviso in via Toniolo 12/b e la sede operativa a Pramaggiore in piazza Libertà 6. Il nuovo Consiglio di Amministrazione si riunirà nei prossimi giorni per eleggere il Presidente; il Consorzio è comunque operativo da subito.

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«La fusione è un esempio di come, in tempi in cui si sente tanto parlare di accorpamenti ed unioni, siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti – afferma Antonio Bonotto, presidente del Consorzio Piave Doc – Abbiamo analizzato attentamente la situazione e abbiamo capito che se vogliamo fornire servizi ed interlocutori adeguati ai produttori, al territorio, alle istituzioni e non ultimo ai consumatori, dobbiamo razionalizzare le risorse e l’organizzazione per essere una struttura efficiente e moderna. La situazione dell’area Lison Pramaggiore è omogenea alla nostra come struttura, denominazioni e storia; unire le nostre forze non può che contribuire a valorizzare e proteggere le nostre produzioni».«Una scelta quella della fusione che permette una gestione più agile e fluida dei due consorzi – afferma Mauro Stival, presidente del Consorzio Doc Lison-Pramaggiore – Scelta, intrapresa dai consorzi e dai produttori stessi, che nasce da una necessità pratica e che è mirata a potenziare la commercializzazione dei vini della zona. Un’unica gestione permette di razionalizzare le risorse e di riunire così le forze in un’entità più importante che si pone con maggiore peso sul mercato e in ambito istituzionale».

+INFO: www.marcadoc.it/2011/Consorzio-Vini-Venezia.htm

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