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Tempo di anteprime in casa Cesarini Sforza, con la presentazione di Aquila Riserva 2013 andata in scena in un evento dedicato a Milano all’interno degli spazi di Castello Pozzi. Si tratta dell’etichetta più blasonata e riconosciuta della cantina trentina, un metodo classico che nasce dopo una lunga sosta sui lieviti, con un affinamento di oltre 100 mesi dal tiraggio. Chardonnay in purezza 100%, una bollicina in grado di regalare emozioni e una vera esperienza gustativa grazie alla sua struttura virtuosa e complessa, data la lunga permanenza sui lieviti che regalano una marcata eleganza senza perdere le caratteristiche di freschezza, tipica dei vini di montagna.

 

Aquila Reale Riserva è un metodo classico che vola alto, capace di coniugare in un sorso il suo carattere fine e un perlage che sprigiona tutta l’energia del terroir trentino. Una storia interessante, con le uve di Chardonnay destinate ad Aquila Reale coltivate in un vigneto a Maso Sette Fontane, alle porte della Valle di Cembra, divenuto un vero e proprio cru nel 2001. Nel podere nascono grappoli di qualità eccelsa, frutto di un microclima fortunato, ci troviamo a 500 metri sul livello del mare, affacciato sulle Dolomiti di Brenta, terreni collinari ricchi di dolomia dove soffia la brezza dell’Ora del Garda, con un’ escursione termica che assicura alle uve un’acidità perfettamente equilibrata.

Il 2013 è stata un’annata caratterizzata da un raffrescamento delle temperature nel periodo estivo” – commenta Andrea Buccella, responsabile produzione di Cesarini Sforza – “questo particolare andamento meteorologico ha posticipato la vendemmia alla prima decade di settembre. Alla raccolta, le uve erano perfettamente sane e presentavano un grande equilibrio di maturazione tra zuccheri ed acidità indispensabile per la qualità delle basi spumante. E’ un vino che già oggi può regalare grande piacere agli appassionati, ma se conservato nella giusta maniera può essere dimenticato tranquillamente in cantina per continuare ad evolvere”.

Si tratta della punta di diamante della celebre casa spumantistica trentina, fondata a Trento nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza con un ristretto gruppo di amici, che ha contribuito all’affermazione del TrentoDoc, una delle denominazioni di riferimento in Italia e nel mondo delle migliori espressioni delle bollicine di montagna. Un marchio entrato nel 2019 nell’orbita di Cavit, che sta puntando molto sulla viticoltura di montagna, come raccontato dal direttore generale Enrico Zanoni. “La Valle di Cembra è un territorio bellissimo e particolarmente vocato alla produzione di spumanti, in questi ultimi anni di riscaldamento climatico abbiamo potuto beneficiare grazie alla viticoltura di montagna di caratteristiche favorevoli potendo sfruttare la quota e le escursioni termiche, senza dimenticare anche un fattore legato all’esposizione solare, andando a recuperare zone che prima erano meno interessanti che oggi invece garantiscono uve sempre più sane”.

L’inconfondibile etichetta con l’Aquila Reale dorata, simbolo del blasone Cesarini Sforza, che riprende lo stemma araldico della città di Trento. Al naso sentori biscottati e di piccola pasticceria, per un vino che ha fatto la malaolattica, con note agrumate e di frutta candita. Potente ed elegante, in bocca una bella spalla acida ci preannuncia le soddisfazioni che darà nel tempo, con una bella struttura e persistenza che rivelano tutto il carattere di questo vino. Un equilibrio tra eleganza e struttura, potenza e freschezza. Aquila Reale Riserva 2013 verrà lanciato prossimamente sul mercato in vista delle festività natalizie, una garanzia per tutti gli appassionati di spumante italiano che vogliano regalarsi o regalare un’emozione, in attesa dei festeggiamenti del prossimo anno con il 50° anniversario di fondazione della cantina trentina.

INFO www.cesarinisforza.it

Scheda e news:
Cesarini Sforza Spumanti S.p.A.

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