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Negli ultimi sette anni sono aumentate di oltre il 30%, passando da 757 nel 2009 a quasi mille nel 2016. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale su dati Camera di Commercio di Milano.

La provincia con la maggior concentrazione è quella milanese con 261 “oasi delle Doc” aperte, seguono Brescia (175), Bergamo (109), Varese (99), Monza e Brianza (82), Como (63), Pavia (59), Mantova (47), Cremona (34), Lecco (31), Sondrio (25), Lodi (9). “E’ un ulteriore segnale della crescita in qualità del vino italiano e lombardo – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti regionale – un riconoscimento del lavoro che è stato fatto e continuano a fare i nostri viticoltori per migliorare le produzioni, svilupparsi e investire sempre più sui mercati nazionali e internazionali”. Solo in Lombardia – spiega la Coldiretti – il vino lungo tutta la filiera dà lavoro a circa 30mila persone, mentre si contano oltre tremila imprese vitivinicole per un totale di più di 20mila ettari a vigneto dei quali 17.500 per produzioni di qualità Doc, Docg e Igt.

“Rifornisco enoteche a Milano, nella provincia metropolitana e in Brianza – spiega Alberto Marsetti, produttore vitivinicolo della Valtellina – L’Expo 2015 ha rappresentato un punto di svolta: dopo l’esposizione universale è aumentata la richiesta di etichette pregiate. Il nostro vino più ricercato è il Valtellina Superiore, una Docg prodotta in provincia di Sondrio”. Negli ultimi sette anni, a livello provinciale il record di crescita per le “oasi del vino Doc” spetta a Milano con +59% e a Bergamo con +58%. “I nostri Franciacorta sono sempre più richiesti sia in Lombardia che in Veneto, Emilia Romagna e Lazio – conferma Nora Uberti dell’omonima azienda agricola a Erbusco (Brescia) dove ogni anno si producono 180 mila bottiglie di qualità su circa 25 ettari coltivati – Dal 2012 le richieste dalle enoteche sono aumentate in media di un 15% all’anno”.

+info: www.lombardia.coldiretti.it/

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