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Il dibattito sui tappi da utilizzare per le bottiglie di vino è rilanciato da una nuova legge. Rende possibile usare le capsule a vite su ogni bottiglia, lasciando i regolamenti ai Consorzi locali. La regola che prevedeva per i vini Dogc, come Brunello e Barolo, l’uso esclusivo del sughero, è cancellata. Una norma che divide: i tradizionalisti pensano che solo il sughero garantisca longevità e classe, gli innovatori ribattono che i nuovi tappi non solo eliminano il fastidio di incappare in bottiglie difettose, ma consentono pure invecchiamento più lento e minor uso di solfiti. divini.corriere.it fa il punto sulla questione dei tappi delle bottiglie di vino in un articolo del 9 novembre u.s. nella sezione “Cucina”.

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Le nuove capsule sono diverse da quelle usate decenni fa nei bottiglioni. Sono tecnologiche e in alcuni casi contengono un sistema anticontraffazione. Marco Giovannini, presidente di Guala Closures Group (13 miliardi di chiusure vendute in 100 Paesi) precisa: «Su 20 miliardi di bottiglie prodotte ogni anno nel mondo, 4 hanno già la chiusura a vite. Con la nuova legge, anche da noi c’è ora libertà di scelta».

 Frena gli entusiasmi Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori,: «Stiamo sperimentando anche noi il tappo a vite, in qualche caso è diventato quasi obbligatorio, come per le forniture alle compagnie aeree. Il tappo a vite può funzionare per l’estero e per certe fasce. Ma il consumatore dei mercati tradizionali per le grandi bottiglie pretende un bel tappo di sughero carico di fascino».

 Gli americani hanno un approccio più disincantato. Robert Parker, il più influente critico del vino al mondo, prevede che nel 2015 le bottiglie col sughero saranno la minoranza. I dati, raccolti da Wine Spectator, indicano che ciò non è probabile: in Nuova Zelanda i vini con la capsula sono il 91%, in Australia il 70%, in Argentina il 15%, in California l’8%, quasi come in Spagna (7%), mentre Francia e Italia sono in coda, con il 3% e il 2%. James Laube, esperto di californiani della rivista, ha lanciato un appello ai produttori: «Eliminare i tappi tradizionali è la migliore mossa per migliorare il vostro vino».

+INFO: divini.corriere.it/2013/11/09/alluminio-contro-sughero-la-disfida-dei-tappi/

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