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Ancora una diminuzione dei consumatori di vino in Italia. E il sorpasso per la prima volta in assoluto di quelli non quotidiani rispetto ai regolari. Sono queste le evidenze più importanti che emergono dall’analisi del consueto rapporto stilato dall’Istat sui consumi di alcolici nel nostro Paese, che ha fotografato le abitudini degli italiani nel 2013. I consumatori dunque registrano ancora un calo, non enorme, ma pur sempre un calo: il totale si attesta a 28 milioni di persone, 160 mila in meno rispetto al 2012, pari al 52% scarso della popolazione italiana.

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All’interno di questo campione, il 50,5% sono consumatori non quotidiani, cresciuti in un anno di circa 340 mila unità, contro una riduzione di quelli regolari di mezzo milione di persone. Di fatto si sono ribaltati i pesi delle due categorie: nel 2012, il 51% erano consumatori quotidiani, percentuale che è andata gradualmente riducendosi negli ultimi cinque anni, quando nel 2008 stavano attorno al 55%.

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I consumatori regolari sono ancora composti per lo più di anziani e over 65, ma in costante calo dal 2008, mentre attorno ai 2-3 milioni di individui sono le fasce cosiddette produttive, dai 35 ai 64 anni: tutte sono comunque accomunate da una riduzione numerica, la più preoccupante considerando che siamo nelle fasce d’età che costituiscono la spina dorsale dell’economia da lavoro. Ancora scarso il peso dei 20-34enni, attestati sotto i 2 milioni di individui, quota che risulta comunque stabilizzatasi nel corso degli ultimi tre anni.

 I non regolari invece trovano il grosso dei loro componenti nelle fasce tra 20 e 44 anni: ma mentre quella tra 35 e 44 anni risulta ormai stabile, attorno a 3,3 milioni di individui, quella tra 20 e 34 dopo un picco registrato nel 2011, con 3,6 milioni, ha ricominciato a perdere di peso, regredendo sotto il livello del 2008, a 3,3 milioni. In crescita invece le fasce più anziane, sia quella degli over 65 (anche qui speculare con la regressione vista per la stessa fascia d’età sul lato dei regolari), sia quella tra 45-54, cresciuta di mezzo milione di individui in 5 anni. Stabile infine quella degli over 55, ormai stabilizzatasi sui 2 milioni di individui.

FONTE: www.uiv.it/consumatori-italiani-di-vino-i-saltuari-sorpassano-i-quotidiani/

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