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“Apprezziamo molto e sosteniamo il contenuto della risoluzione dell’On. Caretta, approvata dalla Commissione Agricoltura, con la quale il Governo si impegna a contrastare le misure assunte dall’Irlanda che impongono l’indicazione sulle etichette delle bevande alcoliche di avvertenze sanitarie allarmistiche sulla salute. Ringraziamo il Presidente On. Carloni e tutti i componenti della Commissione per aver recepito le preoccupazioni del settore vino, decidendo di intervenire mediante ogni via percorribile internazionale ed europea, al fine di evitare una nuova stigmatizzazione del nostro prodotto.”

Saranno ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea nella sua consueta analisi sui consumi di sparkling per le feste, saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della febbre da Italian sparkling con i 3/4 delle vendite totali. L’analisi dell’Osservatorio Uiv-Ismea è stata redatta sulla base degli incroci di più fonti, a partire da Istat e dagli enti di certificazione.

Secondo le stime della Commissione Europea (contenute nello “Short-Term Outlook Report for Eu Agricultural Markets”), si prevede per la campagna 2021-22 del settore vinicolo UE , una crescita sia dei consumi interni che dell’export, nonostante le difficoltà che il mondo sta affrontando, in una ripartenza post-pandemia frenata da inflazione, scarsità di materie prime e logistica e dalla guerra tra Russia e Ucraina.

Lancio di una nuova linea di prodotto dedicata al canale ho.re.ca per Valdo, con il progetto Atelier, che andrà a sostituire la linea Prestigio, molto presente nella ristorazione in Italia e in Germania, come raccontato dal Direttore Massimo Poloni al Vinitaly 2022. “Fortunatamente lavoriamo all’interno di un comparto che nonostante la situazione generale complicata continua a mostrare segni positivi di consumi che tengono, anche se il problema principale è dettato dall’inflazione sui costi delle materie…

Nel mondo del vino da giorni non si parla d’altro, dalla possibile lettera F stampata in campo nero sulle etichette che andrebbe a indentificare nel sistema Nutriscore la massima pericolosità. A lanciare l’allarme il tweet di Serge Hercberg, creatore del sistema di etichettatura degli alimenti Nutriscore, che avrebbe espresso la volontà di aggiungere in campo nero con una lettera F, per includervi il mondo delle bevande alcoliche. Nel semaforo Nustriscore finora comparivano 5 lettere, dalla A (la migliore) alla lettera E (in rosso per segnalare la pericolosità del prodotto giudicato), mentre l’aggiunta della lettera F in nero andrebbe a sottolineare la concezione negativa. Non sono mancate le reazioni a un sistema che rischia solamente di creare confusione e allarmismi da parte dei consumatori.

C’è una pink revolution nel vino italiano, e non riguarda il prodotto nel bicchiere. Nel 2021 per la prima volta le donne hanno superato numericamente gli uomini tra i wine lover del Belpaese, conquistando una quota pari al 55% dei consumatori regolari, in netto aumento sul 49% dello scorso anno. Lo storico sorpasso, documentato da Wine Intelligence per l’Osservatorio Uiv realizzato in collaborazione con Vinitaly e presentato oggi a Vinitaly Special Edition, è trainato in particolare dall’interesse delle consumatrici più giovani, tra i 18 e i 35 anni, che si dimostrano il segmento più coinvolto dalla categoria “wine”.

Una boccata di ossigeno per il mondo delle enoteche italiane, con l’eliminazione del divieto di asporto dopo le ore 18.00 per i codici ateco 47.25 ingiustamente inseriti nel precedente Dpcm tuttora in vigore fino al 5 marzo. Dal 6 marzo le enoteche potranno continuare normalmente dopo le ore 18.00 ad operare su tutto il territorio italiano, un lavoro fatto non solo di vendita di vino, ma anche di consulenza per acquisti consapevoli con professionalità e passione.

Appassionato, giovane e donna, pronto a stappare anche fuori dai pasti. È l’identikit del consumatore protagonista della ripresa nei consumi di vino secondo i dati Wine Intelligence presentati oggi al wine2wine di Veronafiere durante il convegno “Diamo i numeri: giovani, vino e mercato dal lockdown ad oggi”, l’appuntamento organizzato da Agivi per analizzare l’effetto del Covid-19 sui modelli di consumo delle nuove generazioni.

#StrongerThanEver, più forte che mai. La Milano Wine Week si presenta per la terza edizione (3-11 ottobre 2020), con una conferenza in microfono e mascherina nella Sala Orlando della sede di Confcommercio, a Milano. Sicurezza, internazionalità e connessione: il credo di un evento che può fare epoca, in un’epoca segnata dagli eventi.