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Una boccata di ossigeno per il mondo delle enoteche italiane, con l’eliminazione del divieto di asporto dopo le ore 18.00 per i codici ateco 47.25 ingiustamente inseriti nel precedente Dpcm tuttora in vigore fino al 5 marzo. Dal 6 marzo le enoteche potranno continuare normalmente dopo le ore 18.00 ad operare su tutto il territorio italiano, un lavoro fatto non solo di vendita di vino, ma anche di consulenza per acquisti consapevoli con professionalità e passione.

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Il Dpcm che è stato approvato il 2 marzo dal Governo Draghi relativamente alle attività commerciali, ha disposto che in tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. Una misura che rimette ordine di quella che in molti avevano giudicato di difficile comprensione che andava a creare degli squilibri evidenti tra le enoteche fisiche e quelle online, oltre a una pratica di concorrenza sleale tra il mondo della Gdo e le enoteche.

La notizia è stata appresa con grande soddisfazione da Vinarius, Associazione delle Enoteche Italiane, costituita nel 1981 con lo scopo di promuovere e valorizzare l’enoteca come luogo dove si esercita il commercio specializzato del vino di qualità e al tempo stesso di tutelare il ruolo dell’enotecario come professionista e divulgatore del vino e del mondo che ad esso sta intorno. Ad oggi l’associazione che conta su un centinaio di enoteche sparse in tutt’Italia, e annovera anche una decina di enoteche in tutti i continenti, che diano particolare risalto al vino italiano, ha commentato in termini positivi il risultato ottenuto grazie all’impegno in prima linea.

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