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Una fetta in più di formaggio, magari abbinata a un altro bicchiere di un buon vino rosso. Quante volte ci siamo fatti prendere dalle tentazioni e dai rimorsi? Non vuole essere un via libera in vista delle festività natalizie, ma sembrerebbe che un consumo moderato di vino e formaggio può migliorare la funzione celebrare e aiutare a proteggere dal declino cognitivo negli anziani. Lo riporta la rivista specializzata Decanter, che ha pubblicato gli esiti di una ricerca decennale, condotta dalla Iowa State University. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, ha analizzato i legami tra dieta e il declino cognitivo legato all’età in 1.748 adulti con sede nel Regno Unito di età compresa tra 46 e 77 anni.

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I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti dalle indagini dietetiche e i risultati dei test cognitivi sui partecipanti raccolti in un periodo di 10 anni. E’ stato evidenziato che il formaggio è risultato di gran lunga il cibo più protettivo, mentre il consumo moderato di vino rosso era legato a una migliore funzione cerebrale. Tra gli esiti più curiosi, il fatto che mangiare agnello una volta alla settimana favorirebbe un miglioramento per la funzione cerebrale, mentre un alto apporto di sale è stato considerato pericoloso per coloro che sono a rischio di Alzheimer.

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“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal fatto che i nostri risultati suggeriscano che mangiare responsabilmente formaggio e bere vino rosso ogni giorno non sono solo buoni per aiutarci a far fronte alla nostra attuale pandemia di Covid-19, ma forse anche per affrontare un mondo sempre più complesso che non sembra mai rallentare”, ha dichiarato Auriel Willette, assistente professore di scienze alimentari e nutrizione umana all’ISU. In un rapporto pubblicato quest’anno dalla Lancet Commission sulla prevenzione, l’intervento e l’assistenza della demenza ha affermato che la ricerca sui legami dietetici stava ancora emergendo. La ricerca suggerisce che una dieta generale sana e un regolare esercizio fisico erano legati a un minor rischio di demenza, mentre l’eccessivo consumo di alcol e l’obesità hanno aumentato il rischio.

 

 

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