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Il latte evoca la nostra infanzia, il candore, la vita in salute. Difficilmente lo si associa a qualcosa di adulto, ardente e – dicono alcuni – trasgressivo come l’acquavite. E invece dal latte si ottengono acquaviti, tradizionali da lungo tempo in climi in cui anche gli alberi fanno fatica a prosperare, ma l’erba riesce comunque a crescere e con essa pasteggiano greggi e mandrie che poi offrono il principale mezzo di sostentamento alle popolazioni che vivono in quei territori.

Metanolo, questo il titolo del podcast che racconta lo scandalo del vino del 1986, per quella che viene definita a ragione come la più grande truffa agroalimentare dell’Italia. Un crimine terribile che ha distrutto l’economia vitivinicola degli anni 80, facendo vittime tra i consumatori ignari di quello che poteva succedere bevendo un semplice di vino alterato con il metanolo per aumentare la gradazione alcolica. Il podcast originale Spotify prodotto da Will Media e Boats Soundl, è tutto incentrato sul racconto dello scandalo del vino al Metanolo che ha avvelenato l’Italia nel 1986 ed è disponibile dallo scorso 20 gennaio.

Tempo di novità per Ichi Station, la catena di sushi superior che si basa sulla qualità e la ricerca delle materie prime utilizzate. Ichi Station da qualche settimana ha inserito nei menù dei suoi ristoranti una novità assoluta nel mondo del sushi con un’offerta di piatti plant based, per accontentare anche il cliente più esigente e consapevole, che non vuole rinunciare al piacere del sushi, ma nel rispetto del pianeta e del mondo animale. Si tratta di prodotti alimentari a prevalenza vegetale che consentono il consumo di pesce a chi segue una dieta vegana, con un prodotto eticamente sostenibile, senza rinunciare al sapore e all’esperienza di un sushi tradizionale a base di pesce. Il pesce vegetale è un prodotto cruelty free, sostenibile per l’ambiente e molto simile nel gusto a quello originale.

L’inizio anno parte sempre con i buoni propositi o con le tendenze nel mondo degli spirits. In inglese si utilizza l’espressione “to watch”, per indicare quei trend da tenere d’occhio nel 2023. Secondo la testata specializzata The Spirits Business sono cinque le tendenze che ci faranno compagnia il prossimo anno, un’analisi che parte dallo studio ai raggi x degli ultimi 12 mesi nel settore degli alcolici per fare una previsione. Si prevede un ritorno ai marchi consolidati, complice il caro-vita e la prudenza nella spesa dovrebbe vedere un ritorno ai brand più forti, spinti dall’incertezza economica che potrebbe generare attenzione alla spesa da parte del consumatore, andando quindi sul sicuro.

Il bar più cool di Milano in questo inizio 2023? Il Flower Bar all’interno della mostra Pop Air di Balloon Museum. Dall’inaugurazione dello scorso 23 dicembre un successo crescente per la mostra che fino al 12 febbraio 2023 negli spazi di Superstudio in via Tortona 27 ospita le installazioni di diciotto artisti e collettivi d’arte internazionali. L’esposizione arriva a Milano dopo Roma e Parigi, ma a sentire i bene informati sembrerebbe che l’allestimento di Balloon Museum all’ombra della Madonnina sia il più ludico e coinvolgente mai realizzato.

Sarà Roma la regina del Capodanno 2022? Sembrerebbe essere così, la capitale è tornata in auge tra le mete preferite da turisti. Merito del suo patrimonio culturale dal valore inestimabile, la città eterna si candida a un ruolo da protagonista per passare al 2023. Tanti turisti italiani e stranieri, che potranno assistere al “Concertone” di fine anno che si terrà al Circo Massimo e non più ai Fori Imperiali. Attese più di 50mila persone, sul palco tra i protagonisti Elodie, Franco126, Madame e Sangiovanni.

Partito il countodown del Natale ormai siamo a -3, se siete ancora indecisi per il regalo da mettere sotto l’albero, una bottiglia di Gin potrebbe fare al caso vostro. Anche quest’anno non si è abbassata la Ginmania, con tante realtà che si sono affacciate sulla scena italiana e certezze che si sono definitivamente consacrate. Dal mercato il messaggio che arriva è che ci sia ancora spazio, sia per inserire referenze che giocano su botaniche nuove, sapori classici che vengono dal passato e un continuo focus territoriale. Un distillato che non passa mai di moda, un panorama che negli ultimi anni ha visto anche la comparsa in Italia di tante microdistillerie. Sono in tanti che voglioni farsi in casa il proprio Gin, per creare il loro prodotto taylor made. Ecco allora che puntuale come ogni anno con la nostra Gin-gle Bells, vi vogliamo regalare una compilation di prodotti premium che non lasceranno a bocca asciutta nessuno, musica per le orecchie degli appassionati al suono di Gin-Gin!

Lavorare in uno spazio coworking con vista sulle piste da sci. Da Livigno dall’alto della Valtellina, nel bel mezzo del clou della stagione invernale, arriva una notizia destinata a fare scuola. Ufficio con vista sulle montagne, tra una riunione e l’altra, possibile una discesa sugli sci e pranzi con le ricette del territorio, per rigenerare mente e corpo e far venire nuove idee di business. L’Headquarter di Mottolino, uno spazio unico nel suo genere che ospita su 200 mq un ambiente flessibile e smart, modulabile sulle esigenze dei nomadi digitali e delle aziende che desiderano sperimentare ritmi di lavoro differenti.

Il Natale porta sempre tradizioni e consuetudini da mantenere. Per noi di Beverfood.com ormai da qualche anno il periodo è sinonimo di bollicine, anzi di Alfabeto delle bollicine per la precisione. Un esercizio stilistico e semantico per abbinare a ciascuna lettera l’etichetta giusta, da stappare per i nostri pranzi o per le cene con amici e parenti tra Natale e Capodanno. Oppure considerato che il countdown per Natale è già partito, le bollicine sono un ottimo antidoto per combattere l’ansia da regalo.

Gin Mare, il primo Gin Mediterraneo, e Leica Akademie Italy, la più antica e rinomata tra le scuole di fotografia sono partner di un progetto che attraverso lo sguardo di cinque autori esplora e interpreta sensazioni e atmosfere legate al tema della Mediterraneità. Un progetto che nasce sotto il cappello della Collección de Autor di Gin Mare, una produzione d’eccellenza che crea un’interessante connessione con il mondo della fotografia autoriale e i valori della propria filosofia: Lifestyle, Gastronomy, Escape e Climate.

Tutto pronto o quasi per Natale, per chi non avesse ancora fatto il regalo giusto di spirito, ci pensa The Gin Way, la prima gin box italiana che per l’edizione N.32 ha creato una scatola magica contenente una bottiglia limited edition. Gin Brulè, questo il nome che si ispira alla bevanda tipica del periodo, il Vin Brulè. Un Gin che nasce da una collaborazione con una delle penne italiane più autorevoli in materia di spirits, il “nostro” giornalista Federico Bellanca, autore su molte testate italiane ed internazionali, oltre che su Beverfood.com dove.. è sempre di casa. All’interno della box Lo Spirito del Natale oltre al Gin Brulè, con la bottiglia studiata ad hoc da Federico Bellanca insieme ad Alfredo Del Bene, illustratore italiano dallo stile inconfondibile per un’etichetta dal sapore artistico, toniche, garnish, snack e ricette per raffinati aperitivi sotto l’albero, un tool da bartender professionale e il magazine Gintastico.

Il libro intitolato “Quella notte alla fonte magica: Acqua Amata, l’inimmaginabile storia di un’eccellenza italiana” è stato pubblicato dall’editore Rubbettino nella sua collana “La bellezza dell’impresa”. Riassume la breve e intensa evoluzione di uno dei casi più emblematici della recente storia imprenditoriale italiana. Si tratta dell’epopea dell’Acqua Amata, un’azienda nata nel 1996 e, ormai da diversi anni, sempre in evoluzione.

È un venerdì pomeriggio come tanti. Michele “Mike” Tamasco sta tornando da Milano nella sua Firenze. È in treno e, nonostante le poche ore di sonno alle spalle, è già a editare i video della serata precedente, che i suoi scatti contribuiranno a raccontare negli articoli delle principali testate di settore. Arrivato a Santa Maria Novella, ecco la sorpresa più infelice e meno attesa: il suo zaino di lavoro, quello che contiene tutta la…

Il 28,7% ha digitalizzato i processi aziendali durante l’emergenza sanitaria – il 26,5% delle aziende intervistate aumenterà le spese di marketing – il 25,1% vede la sostenibilità come leva strategica per il futuro – gli investimenti previsti dalle PMI nel lungo periodo: implementazione del lavoro agile (32%), aumento degli investimenti (31,7%), diversificazione di prodotti/servizi (31%), capacità di far fronte all’aumento della domanda (27,7%).

Avete mai assaggiato un Porto invecchiato di 50 anni? E un Porto del 1896? La risposta a queste due domande ce l’ha data direttamente il brand Taylor’s in una serata davvero super organizzata da Rinaldi 1957, distributore ufficiale per l’Italia. Si chiama Golden Age ed è Very Old Tawny di 50 anni, l’ultimo arrivato in casa Taylor’s. Per il lancio di questo Porto che invecchia per mezzo secolo in botti di rovere e raggiunge la perfezione, a Milano è andato in scena un paring riuscitissimo in una cena organizzata da Carico, il locale  del patron Dom Carella.

“Un altro libro sulle Langhe, se ne sentiva il bisogno?”. Questa la reazione maggiormente sentita al momento della notizia dell’uscita del libro “Alle radici del Barolo” edito da Slow Food Editore che, non solo si conferma come un progetto necessario ma fondamentale per preservare la storia di chi ha lavorato per commercializzare il vino della Langa nei secoli precedenti ai nostri; è una rappresentazione di un tessuto di famiglie radicate nel territorio che è rimasto legato alle proprie origini.

Parte domani Golosaria, la rassegna che dal 5 al 7 novembre nei 12mila metri quadrati all’Allianz Mico di Fieramilanocity metterà in scena le sue tre storiche aree. L’Area Food con 200 artigiani del gusto, l’Area Wine con 100 cantine in presenza e l’Enoteca di Golosaria con150 referenze premiate negli anni da Paolo Massobrio e Marco Gatti fra i Top Hundred e infine l’Area Cucine di Strada, con le proposte di 10 food truck. Ma c’è molta attesa per la nuova Area MIXO. Un debutto all’edizione n.17 di Golosaria Milano per lo spazio MIXO, un’isola dedicata al bere miscelato nata come costola de il Golosario, guida che recensisce più di 200 spirits.

In occasione della prossima Conferenza sul Clima COP27 in programma dal 6 novembre in Egitto, Fairtrade, l’organizzazione internazionale capofila del sistema di certificazione del commercio equosolidale, lancia la prima Non-Fungible Banana, (NFB). La NFB vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che il cambiamento climatico rappresenta per i cibi più amati, da cui migliaia di agricoltori nel mondo dipendono per il loro sostentamento.

Il Día de Muertos è una celebrazione della vita che ha avuto origine nell’era azteca del XVI secolo dalla convinzione che la morte non deve essere temuta o evitata, ma semplicemente un passaggio della vita. Oggi molte persone credono che durante il Día de Muertos, che si svolge il 1 e 2 novembre, i nostri cari defunti hano il permesso divino di farci visita sulla terra per godere dei piaceri della vita. E cosa meglio allora che regalarsi un bel drink a base di Tequila o Mezcal, come Paloma o Margarita?

Si celebra il 1 novembre il Vegan Day, giornata dedicata allo stile di vita vegano che sta sempre più prendendo piede anche in Italia. Una scelta interpretata come uno stile di vita che può essere praticato sempre più facilmente, con in aumento la gamma di prodotti vegani disponibili nei supermercati, il veganismo appare come uno dei trend del momento. In crescita anche il numero di alberghi e ristoranti che si concentrano sul cibo senza animali, una percentuale in crescita negli ultimi anni, così come sempre di più anche i prodotti beverage vegani, vino e distillati in primis.

Si può scrivere un libro sui locali di Milano partendo da una pagina Instagram? La risposta è sì e sta tutta nelle pagine di “Aperitivo Urbani, viaggio sentimentale tra i locali di Milano”. L’autrice è Valeria Carbone, meglio conosciuta come @Aperitivi Urbani, perché è stato talmente grande il successo del suo profilo Instagram con oltre 30.000 follower aperto nel 2017, da non riuscire a distinguerla dal suo nick name sui social. 16 quartieri 150 locali e svariati consigli, curiosità e indirizzi per vivere alla grande la città. Sfogliando le pagine del libro di Aperitivo Urbani, si ritrovano delle certezze ma si possono scovare anche delle chicche inedite. Tra grandi classici evergreen e nuove scoperte, Valeria Carbone vi condurrà in un viaggio all’ombra della Madonnina, dove potete trovare il locale più adatto a voi.

Per capire la Milano del cibo che cambia e si evolve, basterebbe fare un giro in zona Porta Nuova. Fra i locali della skyline meneghina, spicca la nuova proposta di Eugenio Roncoroni che rinnova il menù di Al Mercato Street, insegna milanese nata lo scorso marzo per rivisitare in chiave gourmet le cucine di strada di tutto il mondo. Lo chef italo-americano rende omaggio alle sue origini, con un format diviso per aree geografiche che permette di viaggiare con il gusto in Nord e Sud America e in Asia, con una particolare attenzione alla cucina di Cina, Giappone e Corea.

“Appassimento ritorno al futuro”, questo il titolo della “Call to action” per sostenere la candidatura della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Al via la fase 2 della candidatura Unesco, con l’intero territorio della denominazione veronese che si è ritrovato a La Collina dei ciliegi a Grezzana, per arrivare al riconoscimento della pratica enologica come “patrimonio culturale immateriale” dell’umanità.

Convivialità, leggerezza, solidarietà, creatività e ironia. Sono alcuni dei tratti distintivi dell’essere italiani secondo il ritratto degli italiani tracciato da Birra Moretti che, attraverso uno studio di Astraricerche, ha voluto evidenziare cosa rappresenta oggi l’italianità oltre gli stereotipi. Per quasi quattro italiani su dieci (37%) è la convivialità il valore più distintivo dell’essere italiani, in grado di unire tutti dalla Generazione Z ai Baby Boomers. L’altra attitudine che identifica l’italianità è la leggerezza legata alla buona compagnia, indicata dal 35% degli intervistati, e sopra la media dagli under 25. Nella ricerca vengono messi a confronto i punti di vista di quattro generazioni di italiani e, tra le caratteristiche che hanno in comune, è emerso che il 47% ritiene che Birra Moretti, che compie 160 anni, sia il brand di birra che meglio interpreta i valori degli italiani. 

Ecco che cosa accade quando gli Champagne di Pellegrini S.p.A. si mescolano con la street art. Le bottiglie grande formato degli otto produttori distribuiti ufficialmente in Italia dall’azienda bergamasca si trasformano in vere e proprie opere d’arteJacquesson, Agrapart, Guiborat, Veuve Fourny, Pouillon, Francis Orban, Jean Velut, Rémi Leroy. Le esclusive creazioni, firmate dal milanese Teo KayKay, primo artista al mondo ad aver applicato la tecnica dei graffiti allo Champagne, sono state presentate durante Modena Champagne Experience e anticipano l’arrivo sul mercato di bottiglie ancora più esclusive: la Pellegrini Collectors Edition, bottiglie da collezione presto disponibili e certificate con tecnologia blockchain e NFT.

Le classifiche nel mondo del vino piacciono sempre di più, oltre alle bottiglie e alle cantine in graduatoria sono finite anche le influencer. Secondo Flu, suite integrata di influencer marketing, la classifica delle Top 10 influencer nel mondo del vino vede al primo posto Claudia Maremonti, seguita da Alda Fantin e da Arianna Vianelli. Da sottolineare che circa il 65% dell’audience principale di riferimento è rappresentata da uomini tra i 25 e i 34 anni, secondo una uova ricerca basata sui dati di Flu Plus condotta su donne sommelier italiane.

Il 9 ottobre gli austriaci si sono recati alle urne per eleggere il presidente dell’Austria. A vincere le elezioni con oltre il 56,2% dei voti il presidente uscente Alexander Van der Bellen, un esito che non ha stupito la popolazione, ma che ha anzi pienamente rispettato i sondaggi pre-elettorali, a differenza degli altri risultati. A compiere la vera impresa di queste elezioni è stato infatti il Partito della Birra, fondato da Marco Pogo, capace di piazzarsi addirittura al terzo posto con l’8,4% dei voti.

C’è fermento nel mondo della kombucha in Italia, ecco allora che arriva anche la prima edizione del Kombucha Festival in programma sabato 8 e domenica 9 ottobre, dalle 12 alle 23 presso Enoteca Naturale a Milano in zona Darsena. Obiettivo promuovere la diffusione della Kombucha per assaggiare le referenze di cinque diversi produttori. Saranno presenti con le loro kombuche alla spina Livebarrels, Cultura Viva Kombucha, Mia Kombucha, Legend Kombucha  e Laverve.

Il 9 ottobre gli austriaci saranno chiamati alle urne e, ad aspettarli, oltre ai partiti tradizionali, troveranno anche il Partito della Birra (Bier Partei). Nato come movimento satirico, il loro motto è “Vivi e lascia vivere (tranne i bevitori di Radler)” e ha come obiettivo principale dell’agenda politica quello di “Aiutare chi ha meno talento nel bere”.

La coffee mixology sugli scudi in questo sabato 1 ottobre, nella giornata in cui si celebra l’International Coffee Day. Tante le proposte di bartender in Italia e nel mondo che hanno visto protagonista il caffè in miscelazione, un trend in aumento soprattutto a livello globale che anche in Italia, una delle patrie di elezione del caffè, sta sempre più prendendo piede.

Oggi goditi il ​​tuo viaggio nel caffè e riduci gli sprechi dalla “farm” alla tazzina attraverso iniziative circolari innovative. Questo il motto per la Giornata internazionale del caffè che si festeggia sabato 1° ottobre, un’iniziativa che coinvolgerà i 77 Stati membri dell’International Coffee Organization e dozzine di associazioni di caffè di tutto il mondo. L’International Coffee Day è una celebrazione della diversità, della qualità e della passione del settore del caffè, un’opportunità per gli amanti di condividere il loro amore per il caffè e sostenere i milioni di agricoltori i cui mezzi di sostentamento dipendono dal raccolto aromatico.

Si scrive dwnl, si legge drink wines not labels, il progetto di Alessandro Salvano che si propone di innovare e non poco nel mondo del vino. Presentate le etichette 2021 che fanno parte del catalogo Elemento Indigeno di Compagnia dei Caraibi dedicato ai vini internazionali, di cui lo stesso Alessandro Salvano è sales wine manager. “Mi sembrava coerente inserire questi vini in Elemento Indigeno, perché quando parlo di vino sarebbe impensabile che non arrivi a parlare di quello che faccio io””. Tre le referenze disponibili ad oggi sul mercato italiano: Langhe Nebbiolo, del Langhe Rosso Dolcetto, Langhe Chardonnay.

Come vengono fatti i tappi in sughero? Da dove arriva il sughero? Per scoprirlo ho visitato il sugherificio sardo Molinas Peppino & Figli, che possiede oltre 8.000 ettari di foreste tra Sardegna e Toscana dedicate alla produzione del sughero e con la quale produce 2 milioni di tappi. I tappi non sono l’unica produzione dell’azienda, perché il sughero viene utilizzato fino al suo ultimo granello per la produzione ad esempio di isolanti, suole per le scarpe e con la sua combustione, anche per la produzione di energie rinnovabili.

Uno studio recente, condotto da ricercatori australiani che esaminano le abitudini di consumo e i tassi di demenza tra 25.000 ultrasessantenni, ha dimostrato che coloro che bevevano l’equivalente di due pinte di birra al giorno avevano un terzo di probabilità in meno di contrarre la demenza rispetto agli astemi. La demenza, che è un termine generico usato per descrivere una serie di disturbi neurologici progressivi che influiscono sulla memoria, sul pensiero e sul comportamento, può essere suddivisa in molti tipi diversi, di cui il morbo di Alzheimer è il più comune.

C’è chi lo ama e chi lo detesta perché sancisce la fine dell’estate, quello che è certo che l’autunno iniziato ufficialmente il 23 settembre regala sempre grandi emozioni dal punto di vista enogastronomico. Ma questo autunno appena partito sarà anche una stagione calda sotto molti punti di vista. Dal caro vita all’inflazione, si prevede una stagione calda anche per i rossi. Una tipologia di vini che possono combattere l’inflazione per vari motivi. Primo perché un buon bicchiere di vino rosso come si diceva una volta fa sangue e magari consente di attendere qualche giorno l’accensione del riscaldamento. Poi perché  investire nell’acquisto di alcune etichette potrebbe rivelarsi anche un buon modo di impegnare i vostri risparmi, visto che se conservate bene le bottiglie oltre che regalare soddisfazioni in bocca e al palato possono anche aumentare di valore. E infine perché in un panorama inflazionato di vini mainstream sempre uguali a sé stessi, ci sono delle chicche enologiche che vi suggeriamo che vi consentiranno di stupire i vostri amici a tavola con vini unici e non inflazionati. Ecco allora una selezione di dieci vini rossi tutti da provare.

Chi c’è già stato sa di cosa stiamo parlando, chi invece non l’ha ancora provata potrà convincersi a farlo. Stiamo parlando di Osteria Alla Concorrenza, un locale in stile osteria milanese aperto ad aprile 2021 che sta riscuotendo grande successo a Milano. “Fisicamente abbiamo aperto ad aprile 2021, ma il progetto originario è stato concepito nel 2019 poi è arrivato il Covid e abbiamo rallentato- spiega Enricomaria Porta- Abbiamo avuto un bell’impatto sulle scena milanese, anche perché una formula così come la nostra non credo ci fosse. Ci sono posti che fanno salumi formaggi che accompagnano al vino, noi nella nostra semplicità abbiamo costruito un locale dove mettiamo i vini che piacciono e una selezione di prodotti. Non c’è cucina, ma una siamo dei selezionatori e dei ricercatori di eccellenza tra allevatori, casari e macellai”.

Da sempre uno dei capi più amati e resistenti al tempo, il jeans mette proprio d’accordo tutti, uomini e donne, grandi e piccini. Ma quanto è vasto il suo impatto ambientale? L’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, tanto da essere responsabile del 20% dello spreco globale di acqua e del 10% delle emissioni di CO2. Per fabbricare un solo paio di jeans servono mediamente tra i sette e i diecimila litri di acqua, senza contare ciò che comportano per l’ambiente i coloranti inquinanti e i pesticidi usati nelle piantagioni di cotone. La soluzione? Arriva dal Giappone ed è all’insegna dell’economia circolare: i jeans fatti con gli scarti della birra.

Duality non è solo il titolo dell’ultima drink list dell’Artesian Bar di Londra, ospite lunedi 19 settembre di una guest night da Carico Milano sponsorizzata da S.Pellegrino e Perrier. Un menù che celebra l’essenza stessa dell’Artesian, un mix di fantasia e di stile per un’ospitalità moderna. La dualità è anche una caratteristica di Carico, uno dei locali sulla scena milanese che sta unendo la città, con due anime forti e compatte.

Lunghi tavoli e panchine ben allineati, vecchi castagni con rami nodosi che fanno ombra e già da lontano si sentono voci, risate e musica: il Biergarten, la tipica birreria all’aperto bavarese, non è solo un luogo ideale per godersi dell’ottima birra, ma è uno stile di vita, una filosofia, addirittura. Il classico Biergarten è diventato un’icona culturale conosciuta e imitata in tutto il mondo, ma non è solo l’atmosfera renderlo tanto speciale, anche la sua storia e le regole di etichetta che si applicano sono uniche.