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IL CONTROLLO TOTALITARIO DEL GRUPPO ITALIANO VINI E’ ORA IN MANO ALLA NUOVA COOPERATIVA CANTINE RIUNITE ...

Controllo Totalitario Italiano Vini Mano Cooperativa Cantine Riunite

Cantine Controllo Totalitario Italiano Mano Cooperativa Riunite Vini

Rivoluzione in casa GIV. Il nuovo gruppo nato dalla recente fusione di Cantine Riunite e Civ era diventato il socio di controllo del Gruppo Italiano Vini. A questo punto le altre cooperative socie di GIV , e cioè la Cantina di Soave, la trentina Mezzocorona , la toscana Chiantigiane e la romagnola Cevico, hanno deciso di uscire dalla compagine sociale GIV, cedendo le loro quote al gruppo Riunite & CIV, che si trova ora di fatto unico azionista di GIV Spa. Il Gruppo Italiano Vini si appresta a chiudere il bilancio 2008 con un fatturato intorno ai 300 milioni di euro

La nuova struttura societaria è stata illustrata alla stampa dal management del gruppo – Emilio Pedron, amministratore delegato del Giv, Vanis Bruni, neopresidente del Giv e vicepresidente di Riunite & Civ, e Corrado Casoli, presidente della Riunite & Civ –  che ha reso noti anche i dati di bilancio del Giv, che nel 2008 dovrebbe attestarsi sui 300 milioni di euro di fatturato, stabile sul 2007, mentre i volumi, pari a 7,3 milioni di casse, accuseranno un leggera diminuzione intorno al 3%. Il presidente Corrado Casoli ha così precisato: “Siamo una cooperativa molto ben patrimonializzata. Cantine Riunite aveva una posizione finanziaria netta di oltre 10 milioni di euro e Civ inferiore, ma molto buona. L’operazione è stata pagata da Cantine Riunite & Civ e non abbiamo fatto ricorso ad operazioni di leverage sul Giv”. “Un’operazione controcorrente”, ha sottolineato il presidente Giv Vanis Bruni, “in un momento in cui le imprese tendono ad essere molto prudenti a fare investimenti. Ma questo era l’unico modo per fronteggiare il mercato globale”.

Al G.I.V., che sarà solo Spa e fonde la parte cooperativa nella capogruppo, viene conferita, la gestione agricola e industriale, le 14 cantine di produzione in tutta Italia, la sede di Calmasino, controllate e partecipate in tutto il mondo oltre alla divisione commerciale Coltiva di Riunite & Civ che in Veneto controlla anche il marchio Maschio. La capogruppo cooperativa Riunite & Civ avrà un fatturato di 150 milioni di euro e la controllata Giv di 300, quindi con un consolidato di 450 milioni di euro ed una forte patrimonializzazione “Questo ci consentirà di crescere anche per linee esterne”, ha detto Pedron, “anche se al momento non ci sono dossier all’esame. Due società autonome, ma che possono diventare una sola per sfruttare sinergie, ad esempio nella logistica o per affrontare mercati lontani e complessi come ad esempio può essere la Cina”. Il nuovo megagruppo sarà capace di competere sia sui vini di consumo quotidiano (come ad esempio, i frizzanti a marchio Maschio), sia su quelli di fascia medio-alta, prodotti nelle 14 tenute possedute da Giv spa in tutta Italia.

Per l’occasione l’AD Pedron ha fornito alcuni particolari sull’acquisizione del marchio Bolla dal colosso Usa Brown-Forman. L’investimento del Giv per il marchio Bolla è stato di 20 milioni di euro, che si aggiungono ad altri 20 spesi nel 2006 per rilevare dal gruppo americano la cantina di Pedemonte e la distribuzione nazionale del marchio veronese. Bolla ha un fatturato annuo di 40 milioni di dollari e 16 milioni di bottiglie vendute in oltre 50 Paesi in tutto il mondo; il mercato principale resta quello statunitense, seguono Canada, Regno Unito, Giappone, Germania e Brasile. Bolla diventa così la prima etichetta del Gruppo Italiano Vini e Verona diventa il baricentro del GIV, con cinque marchi e quattro insediamenti produttivi (Bolla a Pedemonte, Santi a Illasi, Lamberti e Folonari a Pastrengo e Tenute Galtarossa a San Pietro in Cariano) su un totale di 14 in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia.

+INFO: www.larena.it/stories/Economia/114247/
www.viniesapori.net:80/articolo/a-cantine-riunite-e-civ-il-99-per-cento-di-giv-spa.html

sull’acquisizione dei marchi Bolla e Fontana Candida da Brown Forman, cfr. la news beverfood
www.beverfood.com/brown-forman-cede-marchi-bolla-fontana-candida-gruppo-italiano-vinikeywords=giv+bolla

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