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L’equivalente di 12,5 litri di alcool puro l’anno. 27 grammi di bevanda pura al giorno, ovvero l’equivalente di tre drink. Questo il consumo medio di alcolici del cittadino europeo medio, il doppio del consumo medio dialcool rispetto alla media mondiale . Il dato emerge dal più recente report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (“Alcohol in the European Union), sponsorizzato dalla Commissione Europea.. Nel documento viene inoltre analizzato in che modo l’alcool influenzi la salute quanto spesso, dove e in che contesto si beve. Sebbene alto in tutte le zone europee, il consumo è più alto nell’Europa Centrale e in quella dell’Est (14,5 litri di alcool puro l’anno), rispetto all’Europa Occidentale (12,4 litri), all’Europa del Sud (11,2 litri) e alle nazioni più a nord (10,4 litri). Ma il dato cambia leggermente quando si considerano le abitudini di consumo più pericolose, come il bere fuori dai pasti, in luoghi pubblici o il bere saltuariamente quantità di alcool molto grandi, pratica chiamata “binge drinking”. In questo caso, in una scala da 1 a 5, dove 1 indica il danno minore e 5 il rischio maggiore, le nazioni del Nord Europa segnano un valore di 2,8 che è solo lievemente più basso di quello dell’Europa Orientale (2,9), ma significativamente più alto delle nazioni del centro (1,5) e del Sud Europa (1,1).

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Il numero di morti associate al bere è in media di 57 uomini e 15 donne ogni 100mila abitanti: l’11,8% di tutte le morti di persone di età compresa tra 15 e 64 anni nel 2004 è stata dovuta all’alcool; si tratta di 1 morte ogni 7 per gli uomini e 1 ogni 13 per le donne. Il picco verso l’alto si ha – di nuovo – nell’Europa dell’Est rispettivamente di 129 uomini e 27 donne morte per questa causa ogni 100 mila abitanti, mentre il record positivo si ha nel sud del continente, con 30 uomini e 10 donne. Oltre a fare del male a loro stessi, gli europei che bevono troppo fanno però male anche a chi sta loro intorno: nel 2004 sono state oltre 5500 le morti di uomini di tutte le età, e oltre 2000 quelle per le donne, attribuibili alle abitudini di consumo altrui: si tratta del 3,3% di tutti i decessi di persone tra i 15 e i 64 anni, avvenute principalmente a causa di incidenti stradali, ma anche per violenza. Per arginare questo problema l’Oms ha stabilito un piano d’azione per il periodo 2012-2020, il cui scopo è quello di far diminuire il consumo di alcool nel continente. Il programma è stato sottoscritto dai 53 stati membri nel 2011, e offre una serie di consigli di politiche su base regionale che dovrebbero ridurre i danni e i rischi per la salute di tutti: regolazione dei prezzi degli alcolici, perseguire chi si mette alla guida dopo aver bevuto, diminuire la pubblicità di alcolici e altro ancora.

Fonte: www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=8193 per accedere alla copia integrale del rapporto “Alcohol in the European Union”:

www.euro.who.int/en/what-we-publish/abstracts/alcohol-in-the-european-union.-consumption,-harm-and-policy-approaches

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