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Asti DOCG

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Il Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg guarda con ottimismo al futuro e prosegue la marcia di avvicinamento al prossimo 17 dicembre, quando festeggerà il prestigioso traguardo del 90esimo anniversario, forte di una vendemmia 2022 dall’esito sorprendente. Nonostante la siccità che ha caratterizzato questo 2022, la vendemmia dell’uva Moscato bianco si conclude con risultati assolutamente positivi, se vi vanno a considerare lo stato sanitario delle uve, la gradazione zuccherina e il contenuto aromatico dei mosti.

C’è un cocktail dedicato alla nostra “Piazza Alfierinel nuovo menu del noto Baglioni Hotel di Londra, con vista sui giardini di Kensington Palace in Hyde Park: è uno speciale Negroni a base di Vermouth di Torino, Nikka from the Barrel, Campari e aromi agrumati; un altro cocktail, con l’Americano Cocchi, porta il nome di Spritz d’Asti.

L’Asti Docg, tradizionalmente dolce, rilancia la sua offensiva per la versione Secco. Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, ha dato rassicurazioni: «Il progetto dell’Asti Secco ha buone possibilità di andare in porto. La commissione tecnica del ministero ha approvato il disciplinare della nuova Doc e ora passerà al vaglio del Comitato vitivinicolo nazionale».

Con un aumento del 22 per cento nelle bottiglie spedite all’estero lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’inizio delle festività di Natale e Capodanno, sulla base dei dati Istat sul commercio estero nei primi otto mesi del 2014.Se in Italia lo spumante si classifica al primo posto negli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero – sottolinea la Coldiretti – non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane come quest’anno, in netta controtendenza alle difficoltà dell’economia nazionale. Il risultato – precisa la Coldiretti – è che il 2014 si chiuderà con la spedizione ll’estero di poco meno di 300 milioni di bottiglie di spumante, tra metodo Charmat e Classico, il record di sempre.

Nel 2013 l’Italia ha prodotto 429 milioni di bottiglie con giacenze ridotte al minimo da anni. La prima stima dei consumi mondiali indica in 285-295 milioni di bottiglie di provenienza italiana stappate nel 2013. Meno dell’1% il metodo tradizionale principalmente Trento doc e Franciacorta, oltre il 99% gli spumanti ottenuti con il metodo italiano (ex Charmat) divisi in tre brand Asti docg (21,7%), Prosecco Dop (docg+doc) per il 62%, altri Spumanti generici per il 15,3%. I dati di consumo per macro-aree geografiche forniscono un quadro di sviluppo e di prospettiva futura: l’Europa si conferma leader dei consumi di bollicine italiane con 170-175 milioni di tappi volati fra consumi domestici e fuori-casa, l’Asia fra l’oceano Pacifico e quello Indiano ha stappato 56 milioni di bottiglie, 45 milioni in nord-centro America, 20 milioni in sud-America e circa 10 milioni il continente sud-mediterraneo e medio Oriente. Dal punto di vista dei valori, l’export franco cantina vale € 820 mni. Da un prezzo medio/dogana di € 3,42/bott ad un costo al consumo di €8,08/bott pari a un giro d’affari di € 2,4 mld.