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Nelle ultime settimane si sono susseguiti vari provvedimenti dalle autorità competenti, sia a livello provinciale che regionale, per arginare la diffusione del Coronavirus. L’ultimo di questi, il decreto ministeriale del 9 marzo, è chiaro in materia di manifestazioni: su tutto il territorio nazionale sarà sospesa qualsiasi manifestazione organizzata, anche di carattere fieristico. Il provvedimento è sicuramente duro, ma necessario a combattere l’epidemia e salvaguardare la salute di tutti, operatori del settore food&beverage compresi.

Olio d’oliva ingrediente simbolo della nutrizione sana, fin da bambini. Quest’anno la Scuola di Cucina di Olio Capitale dedica un appuntamento all’alimentazione dei più piccoli, accogliendo un medico nutrizionista per dare indicazioni e suggerimenti pratici a genitori e nonni. Diffondere l’educazione del mangiar sano è del resto uno degli obiettivi di Olio Capitale, il Salone degli extra vergini tipici e di qualità organizzato da Aries, su cui ha portato più volte l’attenzione, anche nell’ambito dell’inaugurazione di ieri, l’onorevole Colomba Mongiello, membro della Commissione Agricoltura.

Il nuovo extravergine d’oliva, quest’anno, sarà ancora più prezioso. Ce ne sarà di meno, a causa della difficile annata che ha vissuto l’olivicoltura italiana, ma ci sarà. E la prima vetrina in cui si potrà degustarlo e comprarlo sarà Olio Capitale, la più importante fiera interamente dedicata alle migliori produzioni di extravergine, dal 7 al 10 marzo 2015 nella Stazione Marittima di Trieste. Il salone italiano degli oli extravergini tipici e di qualità, organizzato da Aries, torna per la nona edizione riconfermando la formula che edizione dopo edizione l’ha fatto divenire l’appuntamento di riferimento per gli operatori e gli amanti dell’extravergine a livello nazionale e internazionale.

Saranno 300 produttori protagonisti a Olio Capitale rispetto ai 240 dell’edizione 2013 e provenienti da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Trentino, Veneto: è questa la risposta del comparto olivicolo italiano alla critiche e alle insinuazioni. Trieste diventa dal 7 al 10 marzo la capitale internazionale del movimento dell’olio d’oliva non solo italiano, con presenze negli stand anche di produttori di altri Paesi. Buyer e visitatori professionali provenienti da tutte le parti del mondo, decine di giornalisti e testate accreditati, degustazioni, approfondimenti e scuola di cucina con protagonista indiscusso l’olio extravergine di oliva italiano.