Tag

Succo da 12 a 20

Browsing

Articoli che riguardano la normativa proposta di aumentare la percentuale da 12 a 20 di succo di frutta nelle bevande gassate analcoliche a gusto agrumi

Il Parlamento, con il parere favorevole del Governo, ha approvato definitivamente una nuova norma che regola la produzione di alcune bibite rinfrescanti alla frutta, tra cui le aranciate. Il provvedimento prevede che, le aranciate prodotte in Italia, contengano almeno il 20% di succo d’arancia contro il limite massimo del 12% valido in tutti gli altri paesi dell’Unione europea. L’obiettivo di questa virata, nell’ottica del legislatore, è favorire gli agricoltori e i produttori di agrumi. Ma per i produttori si tratta di un boomerang.

Il 3 luglio scorso, la Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ha diffuso una nota in cui afferma che l’incremento dal 12 al 20% di succo di frutta naturale nelle bevande analcoliche a base di frutta è inapplicabile (il cosiddetto “decreto Balduzzi” articolo 8, comma 16 e 16bis del decreto legge n. 158/2012). Il tentativo di obbligare i produttori italiani ad aggiungere alle bibite almeno il 20% di succo di frutta, al contrario di quanto accade nel resto dell’Unione Europea, è fallito. È fallito anche l’obbligo per i produttori di bibite gassate con nomi di fantasia di aggiungere comunque il 20% di succo anche se l’etichetta non fa alcun riferimento alla frutta. Di seguito la nota ministeriale

 

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che va fermata la lobby delle aranciate senza arance. Con l’entrata in vigore in tempi certi della nuova norma, duecento milioni di chili di arance all’anno in più saranno “bevute” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate, il che significa cinquantamila chili di vitamina C in più. Una decisione che – sostiene la Coldiretti – concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e a ridurre le spese sanitarie dovute alle malattie connesse all’obesità in forte aumento. Finalmente si cambia una norma che permette di vendere l’acqua come fosse succo sulla base di una legge nazionale ormai datata (Legge n. 286 del 1961) con la quale si prevede che le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che esse – sottolinea la Coldiretti – contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi vero.