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72 AZIENDE LEADER EUROPEE, TRA CUI FERRERO, CHIEDONO DI TAGLIARE LE EMISSIONI UE


Per preservare la competitività europea e costruire un’economia a basso tasso di carbonio, l’Europa deve aumentare le proprie ambizioni sul clima: questa la richiesta di settantadue aziende leader europee che hanno sottoscritto una dichiarazione che chiede all’Unione Europea di portare il target di riduzione delle emissioni del 30% rispetto a quelle del 1990. Le aziende chiedono un quadro politico europeo che stimoli l’innovazione e gli investimenti, per esempio, nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica per garantire la sicurezza energetica europea. I settantadue firmatari hanno anche sottolineato che l’incremento delle ambizioni sul clima contribuirà alla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.

Tra i firmatari della dichiarazione c’è anche Ferrero, che ha già avviato un programma in questo senso, come si legge dalla dichiarazione di Giovanni Ferrero, CEO di Ferrero International. “Qualche anno fa Ferrero ha avviato un programma per individuare e realizzare azioni specifiche verso l’ecosostenibilità del suo sistema industriale, basato su attività di risparmio energetico, modi più efficienti per produrre energia, introduzione delle energie rinnovabili. In seguito all’implementazione di questo programma, siamo diventati consapevoli che una forte attenzione nei confronti dell’ambiente può generare risultati tangibili sia per l’eco-sostenibilità che per l’impresa. Obiettivi più forti per la riduzione del Green House Gas (GHG) entro il 2020 sono un passo fondamentale per preservare l’ambiente, per sostenere la ripresa economica e ottenere la leadership tecnologica. Tuttavia risultati così importanti possono diventare realtà solo con un’azione integrata e unita di tutti i soggetti interessati, cioè Consumatori, Governo, Impresa”.

INFOFLASH/FERRERO
La Ferrero è stata fondata nel 1946 dai fratelli Pietro e Giovanni Ferrero, che inventarono la famosa pasta gianduia. Tra il 1949 e il 1957, dopo la morte dei fondatoti, è subentrato al comando dell’azienda il nipote Michele che, negli anni successivi, portò l’azienda a diventare un vero e proprio impero del dolciario, a carattere internazionale. Nel 1957 la pasta gianduia diventò spalmabile e nacque così la Nutella, un prodotto che è diventato un mito per tutte le generazioni del dopoguerra. Nel tempo si sono aggiunti numerosi nuovi prodotti di successo, come le tante e squisite praline al cioccolato, la linea Kinder, le numerose merende da forno e al cioccolato, i confettini Tic Tac, le innovative creme da fine pasto Gran Soleil, ma anche Cristallina (la polvere per fare l’acqua frizzante) ed Estathè (tè freddo aromatizzato), introdotto nel 1972, cioè vent’anni prima che esplodesse in Italia questo mercato. Oggi il gruppo Ferrero, diretto da Giovanni Ferrero ( figlio di Michele), è un gruppo internazionale con un fatturato consolidato di 6.617 milioni di Euro ed un numero medio dei dipendenti pari a ca. 22mila unità. Il gruppo è operativo in Italia attraverso la Ferrero S.p.A., che opera con 4 stabilimenti: Alba CN, S. Angelo AV, Balvano PZ e Pozzuolo Martesana MI.

+INFO: www.ferrero.com

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