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Sviluppate dal Laboratorio insieme ai clienti, tutte le soluzioni sono testate sul campo, grazie alla disponibilità di strumentazioni avanzate e linee pilota su cui validare le performance della capsula, della preforma e del contenitore soffiato. Una conoscenza dei materiali e know-how tecnologico che fa la differenza, con progetti innovativi realizzati in tutto il mondo e presso i big player del settore.

 

 

Funzionale ed elegante nel design, leggero, sostenibile. Con una quota sempre più importante – e un’accelerazione in Europa imposta dalle normative – di resina riciclata. È il moderno packaging-beverage, un approccio che ha rivoluzionato il settore negli ultimi anni, con SACMI in prima linea grazie alle proprie strutture, competenze, capacità di sviluppare un’offerta completa dal prodotto alle tecnologie, dallo sviluppo della preforma al contenitore pieno, tappato ed etichettato.

La sfida tecnologica

L’alleggerimento (lightweight) dei contenitori e l’utilizzo sempre più ampio di resine riciclate (rPET soprattutto) pone sfide tecnologiche non banali. La prima, lo sviluppo di un design tecnico-strutturale per conferire alla bottiglia leggera caratteristiche di funzionalità tali da avvicinarsi il più possibile sia alle specifiche di funzionalità richieste, sia alla tradizionale esperienza di consumo del cliente. La seconda, lato processo, in relazione alla quota crescente di riciclato presente nelle miscele, un materiale che, rispetto ad una resina vergine, presenta variabilità notevoli in termini di qualità, viscosità, etc.
Da oltre 10 anni SACMI investe sull’evoluzione delle tecnologie di soffiaggio. Macchine robuste, affidabili, performanti, pronte per accogliere la sfida dei nuovi contenitori alleggeriti e/o realizzati con quantità di riciclato fino al 100%. Nell’attuale struttura di filiera SACMI ha sperimentato le diverse soluzioni prima sui contenitori destinati ad acqua piatta sia sui contenitori CSD, un capitolo altrettanto sfidante in ragione delle alte performance di qualità e tenuta richieste ai contenitori per bevande carbonate.

La proposta

Test e analisi sulle resine, tecnologie avanzate sia per la produzione della preforma (IPS, injection preform system), sia per il soffiaggio (soffiatrici rotative SBF proposte anche in combo con la linea di riempimento), consentono a SACMI di lavorare sul design, ottimizzandolo rispetto alle esigenze del cliente e con la capacità di sviluppare soluzioni ad hoc in base alle esigenze commerciali.
Una capacità premiante anche sotto il profilo del time-to-market, data la possibilità di sviluppare prototipazioni in modo rapido (anche avvalendosi delle nuove tecniche di stampaggio 3D) e di testare quindi sulla linea reale i prototipi di contenitori soffiati. L’effettuazione di prove e test completi in questa fase minimizza il rischio per il cliente di individuare problemi di funzionalità e difettologie solo in fasi successive, come ad esempio dopo il soffiaggio, con interi lotti di bottiglie errate.
SACMI inoltre è la prima azienda sul mercato ad avere integrato direttamente nella propria pressa per preforme il sistema di controllo intensivo PVS156, prodotto da SACMI Computer Vision, ad ulteriore garanzia del perfetto risultato in produzione e per un migliore governo del processo.
La ricerca SACMI su stampi e tool di soffiaggio ha inoltre portato allo sviluppo di fondelli a bassa pressione. Un sistema brevettato SACMI che consente di ridurre drasticamente i consumi legati alla produzione dell’aria compressa.

 

 

Il design in ottica lightweight (e recycling)

Punto dirimente dell’offerta, che SACMI mette a disposizione del cliente attraverso il nuovo Packaging Center di SACMI Beverage – che si avvale a sua volta delle competenze dei Laboratori Beverage e Rigid Packaging del Gruppo – è stata l’individuazione di una specifica “chiave progettuale” per realizzare design di bottiglie alleggerite mantenendo caratteristiche sia estetiche sia prestazionali di alto livello.
Un approccio integrato, quest’ultimo, che comprende la configurazione del collo e della capsula, la struttura stessa della bottiglia una volta soffiata, sino alla progettazione degli stampi, realizzata anche avvalendosi di simulazioni avanzate come l’analisi degli elementi finiti (FEM analysis). In tutti i casi il risultato non rimane sulla carta ma viene prototipato e industrialmente testato sia con banchi di prova e simulatori sia con l’ausilio di robot antropomorfi che vanno a simulare il comportamento della macchina reale.

Alcuni casi di successo

Il bottle design per la sostenibilità rappresenta il miglior compromesso possibile tra esigenze diverse e tra loro, potenzialmente, in conflitto: l’estetica, la funzionalità, le prestazioni, da un lato, la sostenibilità del packaging dall’altro. Da questo punto di vista, SACMI ha realizzato progetti di successo con i più importanti brand owner mondiali, in linea con la sempre maggiore sensibilità da parte dei produttori al tema delle resine riciclate e del rispetto dell’ambiente, sia essa imposta o meno dalle normative in vigore.
Tra i progetti più interessanti realizzati per primari player del mercato il design e sviluppo di un contenitore leggero per CSD ad alta gasatura che ne ha ridotto il peso totale da 22 a 18,5 grammi, inserendo una quota di riciclato nell’ordine del 25%, affrontando con successo questa doppia sfida.
Importanti i risultati ottenuti sul campo nella produzione di fondi in bassa pressione. Nelle soluzioni sviluppate con primari player mondiali si è arrivati ad un saving del 40% sull’aria compressa necessaria, consentendo di soffiare i contenitori per CSD con soli 15-20 bar di pressione al posto dei 25-29 richiesti dall’applicazione tradizionale.
Spiccano quindi i diversi progetti che hanno visto SACMI “partner unico” nella fornitura sia della linea di imbottigliamento (soffiaggio e riempimento), sia della macchina IPS per preforme sia, infine, della pressa CCM (continuous compression moulding) per tappi, su cui SACMI è leader mondiale. Nello sviluppo delle “turnkey solutions” – particolarmente apprezzate sul mercato africano, ad esempio con i recenti progetti finalizzati in Kenya, Tanzania, etc – strategica si è dimostrata la capacità di SACMI di accompagnare l’offerta con un progetto completo di design di preforma, contenitore e capsula, per lo sviluppo di nuove linee premium sia di acqua sia di CSD, rispondendo appieno all’esigenza di sviluppo e valorizzazione del prodotto e del brand.

 

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L’opportunità del PET-In-Box

La ricerca e sviluppo di soluzioni inedite dal punto di vista tecnologico capaci di intercettare i nuovi trend del mercato rappresenta un capitolo importante delle attività di SACMI Beverage. Una proposta interessante riguarda lo sviluppo di PET-In-Box, ossia la sostituzione del tradizionale “sacco” per BIB, difficile da riciclare, con una bottiglia in PET soffiata a partire da una preforma superleggera.
Duplice il vantaggio, un risparmio netto sul materiale che – prendendo a riferimento i classici formati da 5, 8 o 10 litri – supera il 50% (da 125-130 g ad appena 69 g). Quindi la possibilità di riciclare agevolmente il contenitore nella classica filiera del PET. Una soluzione quindi molto performante sotto il profilo della sostenibilità che già attirato l’attenzione di primari clienti.
Nota importante, l’applicazione realizzata non richiede di produrre preforme speciali: per realizzare un collo standard 41/48 mm infatti è stata utilizzata la preforma più leggera già disponibile nel mercato, con la possibilità di spingere ancora oltre la riduzione del peso in base all’applicazione richiesta ed alla disponibilità di preforme ultra-light.

+Info: www.sacmi.com

Scheda e news:
Sacmi Imola S.C.

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