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Cresce la sete di tè freddo: previsto un aumento del 22% entro il 2021


Da bevenda di metà pomeriggio a ready to drink in versione ice: aumenta il consumo globale di tè freddo. Lo rivela un’analisi condotta dalla società britannica Zenith Global, specializzata in servizi di consulenza nel settore Food & Beverage. Pratico, versatile e healthy il consumo mondiale di tè freddo è aumentato del 5% nel 2016 a 37 miliardi di litri, con un crescita al di sopra della media negli ultimi 5 anni. Previsto uno slancio ulteriore pari a 45 miliardi di litri entro il 2021.

 

A determinare la crescita delle vendite è stata indubbiamente una maggior offerta a livello internazionale di gusti, varietà, formati. Va considerato, inoltre, che questo nuovo trend potrebbe spiegarsi anche come conseguenza di una maggior attenzione dei consumatori al salutismo.
Richard Hall, presidente di Zenith ha infatti affermato:  «Il tè è rinomato per essere sano e rinfrescante. Pronto da bere, il tè freddo offre varietà e convenienza».

 

 

Analizzando i vari trend di mercato, il Nord America e l’Europa, che tra di loro rappresentano il 24% del consumo globale, hanno proposto una scelta di gusti meno dolci, con nuove miscele oggi in voga. Primo tra preferenze è il tè Matcha, a seguire Kombucha e Yerba Mate a conferma di un nuovo orientamento del cliente nello scegliere prodotti bio, naturali ed equo.

Nell’Asia Pacifica, regione per eccellenza per quanto riguarda le vendite di tè freddo, l’attenzione è maggiormente rivolta ad aspetti quali funzionalità, digestione, fattori cardiovascolari e salute della pelle – quest’ultimo particolarmente considerato tra i giovani consumatori.  Se nei Paesi asiatici è crescente l’interesse per tipi di tè di nicchia così come i prodotti premium; nei Paesi del Pacifico si è più allineati con le tendenze dell’ Occidente.

 

 

Per quanto riguarda i mercati dell’America Latina e del Medio Oriente, si propende a favore del tè freddo come sana alternativa alle bevande gassate. Tra le scelte più trendy troviamo nuovi gusti (soprattutto fruttati) e packaging, così come varianti con ridotto contenuto di zuccheri.

Richard Hall, commentando questo andamento del mercato del Beverage, ha concluso: «Pronto da bere, il tè freddo è il drink emergente tra le bevande analcoliche per crescita di volumi, inoltre va preso in considerazione anche per l’ampia gamma di scelta che offre».

 

 +INFO: www.zenithglobal.net

 

 

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