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Secondo le previsioni del Comité interprofessionnel du Vin de Champagne, le celebri bollicine francesi dovrebbero vedere un calo delle vendite di un terzo, con un deficit di 100 milioni di bottiglie rispetto al 2019. Un disastro economico che non si vedeva dai tempi della Grande Depressione.

Questo è “il segno di circostanze eccezionalmente gravi”, osserva il portavoce dell’Interprofessional Champagne Committee (CIVC), Thibaut Le Mailloux.  Lo champagne è un vino da celebrazioni. Mesi di lockdown, il divieto di eventi sociali, il blocco dei matrimoni e di tutti gli incontri e feste di famiglia, l’annullamento di conferenze, meeting e incontri d’affari e anche il crollo delle cene tra amici, hanno provocato una crisi senza precedenti.

 

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Secondo il Comitato Champagne, circa 100 milioni di bottiglie non sono state vendute dall’inizio del 2020, vale a dire un terzo del volume venduto lo scorso anno (297,5 Mio di bottiglie) . Lo stock globale di champagne è stimato a 1,2 miliardi di bottiglie, compreso un surplus di 400 milioni. di bottiglie, che pesa sempre di più sulle aziende. Le perdite finanziarie legate al coronavirus sono quindi stimate a 1,7 miliardi di euro. Nel 2019, il fatturato del settore è stato di 5,05 miliardi di euro.

Il comitato intende “preservare il tessuto economico e proteggere il valore del nome champagne evitando il crollo dei prezzi di vendita” Il rischio quest’anno è che all’appuntamento che si terrà dopo la metà di agosto per calcolare la produzione in base alle vendite, verrà imposto un forte limite

+info: www.champagne.fr

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