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Calo Vendite

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Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al pari periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre. Ed è proprio questa crescita dei prezzi, dettata esclusivamente da una spinta inflazionistica comunque ancora sottostimata rispetto al reale surplus di costi accusati dalle imprese del vino, che – secondo l’Osservatorio – sta zavorrando le vendite, in attesa di un autunno-inverno ancora più difficile per gli italiani.

Sandro Boscaini, Presidente di Federvini, partecipando all’International HoReCa Meeting all’evento “L’Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy” ha sottolineato come la chiusura di tutti i canali legati all’ospitalità e alla socialità e il blocco dei flussi turistici abbiano impattato profondamente sui settori vini, liquori, distillati aceti, che rappresentano un patrimonio unico di specialità che accompagnano ed esaltano la convivialità.

Il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia chiuderà il 2020 con 90.594.310 bottiglie prodotte contro le 95.640.634 dell’anno precedente. Un risultato soddisfacente trainato soprattutto dalla buona performance del Nero d’Avola e del Grillo. Il recupero della quantità di imbottigliato dell’ultimo semestre ha consentito ai vini della Doc Sicilia di subire un calo limitato al 5% della produzione rispetto a quella del 2019, in un panorama mondiale di difficoltà.