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Nel 2022, l’unica voce chiaramente positiva – rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea su base Osservatorio Ismea-NielsenIQ – è relativa alla categoria “Altri spumanti Charmat” (diversi dal Prosecco), che ha archiviato il 2022 con una crescita tendenziale in volume del 13% (+22% nei discount), a fronte di un calo generale degli acquisti allo scaffale che supera il 6% con perdite sopra la media per la tipologia dei vini fermi (-7%) e in particolare per le Doc rosse che scendono in doppia cifra (-11%).

Export da record per le esportazioni di vino nel 2022, tornano a crescere i consumi fuori casa grazie alla ripresa dei flussi turistici e rimangono alte le aspettative per le festività natalizie. Micaela Pallini afferma: “Il successo dei dati sull’export dei nostri settori, dimostra quanto la diversificazione sui mercati, soprattutto quelli emergenti, e gli investimenti nelle attività di promozione siano fondamentali per continuare a crescere anche in uno scenario complesso come quello attuale“.

Il Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg guarda con ottimismo al futuro e prosegue la marcia di avvicinamento al prossimo 17 dicembre, quando festeggerà il prestigioso traguardo del 90esimo anniversario, forte di una vendemmia 2022 dall’esito sorprendente. Nonostante la siccità che ha caratterizzato questo 2022, la vendemmia dell’uva Moscato bianco si conclude con risultati assolutamente positivi, se vi vanno a considerare lo stato sanitario delle uve, la gradazione zuccherina e il contenuto aromatico dei mosti.

Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. A garantire la tenuta del prodotto finale, oltre alle provvidenziali piogge di agosto, il lavoro straordinario di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e metereologiche. Secondo i dati presentati oggi alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, la produzione 2022 dovrebbe infatti attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, anche se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane. Condizioni climatiche favorevoli alla maturazione delle uve potrebbero infatti far virare le previsioni in segno positivo, mentre un clima inadatto per le varietà tardive influirebbe negativamente sul prodotto vendemmiale.

Bene il mercato del vino nella Distribuzione Moderna (DM) nel 2021, ma il 2022 si apre nel segno dell’incertezza. E’ quanto emerso oggi nel corso del webinar “Vino e Bollicine nella Distribuzione Moderna: consuntivo 2021 e prospettive per il 2022”, organizzato da Veronafiere. L’evento si inquadra in una serie di webinar organizzati come tappe di avvicinamento a Vinitaly, che si terrà dal 10 al 13 aprile 2022.

Non si ferma la locomotiva del vino italiano sui mercati internazionali, con l’export nei primi 9 mesi che segna un +15,1% a valore sul pari periodo del 2020, per un corrispettivo di oltre 5,1 miliardi di euro. Una performance – rileva Unione italiana vini (Uiv) – superiore anche al periodo pre-pandemico del 2019, con un incremento, sempre a valore, dell’11,6%.

Tanta roba! Per sintetizzare il programma della Milano Wine Week 2021 l’espressione molto in voga nel gergo giovanile calza a puntino. Il mondo del vino è uno degli asset centrali nell’economia italiana del settore alimentare, ma al tempo stesso rimane ancora un po’ ancorato a certi schemi del passato. A innovare in maniera decisa ci stanno provando (e riuscendo) Federico Gordini e tutto il team della MWW. Un evento che è ormai entrato di diritto tra gli appuntamenti imperdibili per gli appassionati di vino, mettendo insieme esigenze e gusti di tutti. Professionisti, wine lovers, produttori, buyer, stampa e tanto altro ancora. Alla presentazione del programma ufficiale in presenza e in collegamento online sul sito della manifestazione, svelate le novità.

Il mercato del vino italiano sembra tornare a correre, dopo un anno e mezzo di grande sofferenza. Lo dicono il sentiment delle enoteche italiane, registrato da WineNews, i dati sull’export del primo trimestre 2021 che raccontano di un recupero rispetto allo stesso periodo 2020, ma lo dicono anche i dati sugli imbottigliamenti e sulle fascette di stato che WineNews ha  raccolto tra i Consorzi di alcune delle denominazioni più importanti d’Italia.

Il ritorno ai fasti del 2019? “Con un po’ di ottimismo, nel 2022”. Lo ha raccontato a Pambianco Wine&Food Albiera Antiori, presidente di Marchesi Antinori. Le variabili in gioco, infatti, sono molteplici, e spaziano dalla somministrazione dei vaccini al ritorno dei turisti nella Penisola. Se questi elementi troveranno la propria realizzazione, allora “secondo me il 2022 può tornare tranquillamente ai livelli del 2019”.

I vini della Valpolicella (Amarone, Ripasso e Valpolicella) reggono l’urto dell’emergenza e chiudono le vendite di vino a valore nel 2020 con un -3,3%, frutto di un risultato stabile dell’export (-0,1%) e di un calo sulla domanda italiana del -9,6%. È il quadro di sintesi presentato Nomisma-Wine Monitor nel corso della recente Valpolicella Annual Conference.