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Dalla tenuta ai segnali di ripresa: fondamentale il ruolo dell’export per un comparto eccellenza del Made in Italy nel mondo. I numeri di Host 2013 confermano il trend: 1.700 espositori (+6,5%) da 48 paesi, dei quali 559 esteri (+16,5%) che incontrano 1.500 buyer e 120.000 professionals da tutto il mondo, su 101.000 mq netti e certificati di superficie espositiva. Capitale globale dell’innovazione nel settore, trendsetter internazionale nel lifestyle, vetrina di nuovi concept e layout, anteprima delle novità di oggi che saranno i prodotti cult di domani. È tutto questo e molto di più Host 2013, il Salone internazionale dell’ospitalità professionale, leader mondiale nel settore Ho.Re.Ca. e Retail, in fieramilano da venerdì 18 ottobre fino a martedì 22.

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Ed è anche il catalizzatore di comparti economici che rappresentano altrettante eccellenze del Made in Italy e, da sempre, momento in cui tutti gli stakeholder del settore si incontrano idealmente per fare il punto sullo stato dell’arte. Anche quest’anno Host 2013 si propone come l’occasione per definire le strategie di sviluppo, capitalizzando l’importante ruolo di Osservatorio sull’Ho.Re.Ca. e Retail che il team Host svolge costantemente nei due anni di preparazione della manifestazione.

 Orizzonte 2020: +5%

Le aziende italiane del settore Apparecchiature Professionali per Catering e Ospitalità stanno migliorando l’efficienza in risposta alla perdurante debolezza del ciclo economico mondiale, caratterizzato da bassa domanda interna in molti Paesi europei. È quanto suggerisce la terza edizione dello studio di analisi dei bilanci delle aziende del comparto, elaborato in occasione di Host 2013 da Confindustria Ceced Italia – Associazione Nazionale Produttori Apparecchi Domestici e Professionali: per il 2012 lo studio, che analizza gli andamenti economico-finanziari di oltre 350 imprese per 14 aree di prodotto, registra che i margini operativi del settore sono aumentati di +0,7 punti, recuperando il dato 2011 (-0,5), a fronte di un fatturato complessivo ancora in calo di circa due punti percentuali.

In particolare il valore della produzione, preso l’anno 2000 come base 100, si è attestato lo scorso anno sopra quota 130 mentre l’EBITDA (margine operativo lordo) risale dal minimo del 9,5% nel 2009 a circa l’11,5%. Secondo un modello previsionale elaborato dall’Associazione, le aziende contrasteranno l’attuale fase di contrazione fino al 2015 per poi registrare una crescita complessiva del +5% nella ristorazione commerciale al 2020.

Il focus sull’innovazione come driver di rilancio è confermato anche dall’attenzione dei produttori per la sostenibilità: la ricerca Ceced Ristorazione: Futuro e Consumi Energetici prevede che da qui al 2020 lo sviluppo di soluzioni sostenibili porterà a riduzioni di almeno -20% nei consumi di energia con prevedibili benefici per tutta la filiera.

 Segni più nella ristorazione

Anche i dati di CNA – Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa indicano che il settore dei pubblici esercizi sembra non sentire eccessivamente gli effetti della crisi. Da un’elaborazione della CCIAA di Milano su dati del Registro Imprese, risulta che nel secondo trimestre 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, le attività del settore registrano una crescita del +1,7% a livello nazionale: crescono maggiormente la Sicilia (+3,5%), la Campania (+2,8%) e il Lazio (+2,4%).

In Italia sono quasi 315 mila le imprese attive nel settore. Oltre un’impresa su due (53,1%) si occupa di attività di ristorazione mentre il 46,9% sono bar o altri esercizi senza cucina. Al primo posto è la Lombardia con quasi 50 mila imprese (15,4% del totale nazionale), di cui 22 mila ristoranti e 26 mila bar. Seguono il Lazio (10,6%) e Campania (9,2%). Tra le città, Roma è al primo posto per numero di imprese attive nel settore (24.710), al secondo Milano con 15.911 e al terzo Napoli con 14.163. Palermo è la città con la maggiore crescita (+6,5%).

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 Eccellenze italiane più forti grazie all’export

Molti segmenti dell’Ho.Re.Ca. e Retail rappresentano altrettanti comparti di punta del Made in Italy apprezzati dal mondo e l’export si conferma un forte fattore di tenuta e crescita, come confermano i dati di ANIMA – Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine aderente a Confindustria.

Più in dettaglio, il settore Macchine e Forni per Pane, Biscotti, Pasticceria e Pizza presenterà nel 2013 un valore complessivo della produzione invariato rispetto al 2012, pari a 645 milioni di euro, mentre le esportazioni, che costituiscono più della metà del mercato (63%) cresceranno del +0,7% passando da 405 a 408 mln di euro. Il saldo commerciale è in attivo di 491,59 mln di euro, pressoché stabile.

Tra le destinazioni si segnalano nel 2012 le rilevanti performance di due mercati mediterranei: Turchia (31,35 mln di euro, +189%) e Algeria (10,80 mln di euro, +131%). Numeri interessanti fanno registrare anche altri mercati emergenti come Romania (17,41 mln di euro, +58%) e Messico (12,75 mln di euro, +48%). Da notare che, tra il 2008 e il 2012, la ripartizione per aree geografiche ha visto un graduale riposizionamento dalla UE a 27 (dal 47,4 al 36,1%) ai mercati extra UE, a vantaggio in particolare dell’Asia (dal 13,7 al 17,8%). Nel 2012 l’indice delle esportazioni comparato al 2008 è in leggera flessione, ma rimane sopra il 110%.

Gli investimenti, stabili nel 2012, si prevede possano aumentare nel corso del 2013 (+3,1%) toccando quota 16,50 mln di euro. L’utilizzo degli impianti è stabile, ma a livelli già elevati, 89%.

Il comparto Macchine e Impianti per Pastifici ed Estrusi Alimentari prevede per il 2013 la conferma del valore della produzione 2012, pari a 215 milioni di euro. Confermata anche l’incidenza dell’export, 155 mln di euro pari al 72% del totale.

Nel 2012 le esportazioni hanno raggiunto quasi tutti i mercati, con riscontri positivi dalle economie emergenti: +627% in Venezuela, a 23 mln di euro; +118% in Turchia a 13,77 mln di Euro; +86% in India a 3,77 mln di euro; +78% in Egitto a 16,24 mln di euro. Il saldo commerciale è positivo per 199,96 mln di euro e l’indice delle esportazioni è al 120% sui livelli del 2008. L’area più interessante è il Centro-Sud America, passato da una quota del 16,1% a una del 20,4% sull’export totale.

Si prevede che nel 2013 gli investimenti possano ritornare ai livelli del 2011, pari a 1,80 mln di euro (+2,9% rispetto al 2012). Gli impianti sono utilizzati stabilmente all’80%.

Le Macchine per Caffè Espresso chiuderanno il 2013 con una crescita nel valore della produzione da 372 a 376 milioni di euro (+1,4%), dovuta in larga parte al mercato estero, che passerà da 255 a 258 mln di euro con un incremento del +6,3%, e una quota pari al 69% del totale. Nel 2012 il saldo commerciale è stato positivo per 297,59 milioni di euro, con un trend di costante crescita.

I principali mercati di destinazione vedono un mix tra economie avanzate ed emergenti: nel 2012 il Paese con la maggiore crescita è la Cina con un +75% per un valore di 10,77 mln di euro, seguita con un +70% dagli USA che sono anche il maggiore mercato in valore assoluto (31,04 mln di euro). Buone performance, tra i mercati maturi, per Giappone (12,44 mln di euro, +68%) e Paesi Bassi (17,28 mln di euro, +59%) e, tra quelli emergenti, per Russia (5,04 mln di euro, +34%) e Thailandia (4,45 mln di euro, +39%). Anche in questo comparto l’Asia, con il 21%, è la principale area di destinazione extraeuropea.

Gli investimenti si confermano pari 13,20 mln di euro sia nel 2012 sia nel 2013, segno che le aziende del settore continuano nel processo di innovazione, e l’utilizzo degli impianti è cresciuto dal 70 al 72%.

Secondo le previsioni, nel 2013 per il settore delle Attrezzature Frigorifere per il Commercio si dovrebbe verificare un lieve incremento del valore della produzione (+0,5% a 915 milioni di euro). Le esportazioni, destinate in larga parte ai mercati europei, si prevedono in lieve crescita nel corso del 2013 (+0,6% a 521 mln di euro).

Tra le destinazioni extraeuropee spicca l’Arabia Saudita, verso la quale nel 2012 le esportazioni sono aumentate del +86% raggiungendo 11 mln di euro. Interessante anche il +23% della Russia che ha toccato 22,13 mln di euro. Tra i mercati tradizionali crescono Austria (+30% a 18,98 mln di euro) e UK (+28% a 44,82 mln di euro). L’anno scorso il saldo commerciale positivo è ritornato oltre la soglia dei 500 milioni, a quota 508,64 mln di euro. Sull’indice delle esportazioni di questo comparto, ancora al 90% dei livelli pre-crisi, incide il peso ancora preponderante della UE a 27 tra le aree di destinazione, anche se la quota è calata dal 71,5% del 2008 al 67,7% del 2012.

Gli investimenti sono rimasti stabili nel 2012 e si prevede rimangano invariati anche nel corso del 2013, a 24 mln di euro con un indice di utilizzo degli impianti stabile al 77%.

Nel settore Macchine per Gelato, infine, ANIMA prevede che il 2013 confermerà i numeri dello scorso anno con un valore della produzione pari a 299 milioni di euro e delle esportazioni a 222 mln di euro, e una quota export del 74% sul totale. Buone inoltre le performance delle macchine soft (“gelato espresso”), che il mercato mostra di apprezzare soprattutto all’estero e nelle economie emergenti. Il comparto degli ingredienti per gelato vale circa 400 milioni di euro.

Segnali di ripresa che si riflettono nei numeri, tutti in crescita, di Host 2013: su 12 padiglioni per 101 mila mq netti certificati di superficie espositiva saranno presenti 1.700 aziende (+6,5%, con 350 new entry) da 48 Paesi, delle quali 559 estere (+16,5%). Aumentano in particolare gli espositori da UK (+33%), Paesi Bassi (+28%), Spagna (+19%), USA (+17%), Germania (+13%) e Francia (+10%). Sono 10 i nuovi Paesi presenti: Bahrain, Israele, Kenya, Romania, Singapore, Slovacchia, Ungheria, Taiwan, Venezuela e Vietnam.

Gli espositori incontreranno 1.500 hosted buyer e circa 120 mila visitatori professionali da tutto il mondo. Il software di matching EMP – Expo Matching Program, messo a disposizione di tutti i buyer, invitati e presenti in autonomia, ha massimizzato le opportunità di incontri di business mirati per tutti gli espositori e operatori.

Per informazioni aggiornate su Host: www.host.fieramilano.it, @Host2013 #Host2013

Per informazioni:

Ufficio Stampa Fiera Milano

Rosy Mazzanti – Simone Zavettieri

tel. 02 4997.7457 e-mail simone.zavettieri@fieramilano.it

Flaviana Facchini Relazioni Pubbliche

tel. 339 6401271 e-mail flavianafacchini@gmail.com

 

 

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