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Per Conad il 2017 si è chiuso con un fatturato di 13 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto ai 12 mesi precedenti. Un incremento che doppia quello del mercato previsto a fine anno in aumento del 2,5%. A tirare le fila dell’anno che si sta per concludere è l’amministratore delegato, Francesco Pugliese, che si è detto “soddisfatto” di questi risultati perchè si tratta di “una crescita sana, trainata da ciò che è già presente nel nostro mondo”.

 

Spot Conad 2017 | [30"]

 

Col fatturato, per Conad cresce anche il patrimonio netto che ha toccato i 2,4 miliardi, 180 milioni in più rispetto al 2016, e la quota di mercato, passata dal 9,5% del 2006 al 12,1% con un rafforzamento della leadership nel segmento dei supermercati. Questi numeri si inseriscono in un contesto in cui l’Italia “inizia a riagganciare la ripresa anche se non per merito dei consumi interni, che mostrano una ripresa a macchia di leopardo, ma più che altro per l’export” con il Sud ancora in rallentamento. “I consumi dipendono da due fattori: i soldi e la fiducia – ha detto Pugliese – e qui c’è un tema legato al lavoro e alle aspettative di lavoro degli italiani. Mi aspetto che queste elezioni e il governo che spero si farà, di qualsiasi colore esso sia, metta come priorità il lavoro dei giovani e gli investimenti sulle imprese. Qui bisogna tagliare le tasse sulle persone fisiche e favorire gli investimenti da parte delle imprese per riaprire un ciclo di positività”.

 

 

 

Scendendo nel dettaglio dell’andamento di mercato, Pugliese, dal suo punto di osservazione, ha fatto notare come “le nicchie di ieri sono diventate i pilastri di oggi”, pensando soprattutto a tutto quello che è legato all’area del benessere, della sostenibilità “non più un fattore di marketing”. Anche se ha avvertito: “Ci sono alcuni settori, ad esempio il senza-glutine la cui crescita è drogata: la pasta senza glutine è indispensabile per chi è celiaco, per tutti gli altri – ha detto – è un vezzo e siccome qualitativamente e al gusto è inferiore chi la consuma tendenzialmente la abbandonerà”. Per Conad, tuttavia, il 2017 è stato un anno “estremamente positivo” dove la crescita è stata supportata dalla marca commerciale, cresciuta ad un ritmo più veloce del mercato: la quota nel largo consumo confezionato si è attestata al 29% contro il 19,5% del valore medio dei supermercati e il fatturato 2017 ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, 200 milioni in più rispetto al 2016.

 

 

Intanto prosegue la realizzazione del piano strategico triennale che prevede per il 2018 402 milioni di euro di investimenti e 286 nel 2019, a cui si aggiungono i 413 investiti quest’anno. Oltre un miliardo di euro, dunque, finalizzati sia a nuove aperture (ad oggi Conad conta 3.198 punti vendita) che a ristrutturazioni di realtà esistenti. A tal proposito Pugliese non si è voluto sbilanciare sul numero di nuove aperture che ci saranno nei prossimi 12 mesi, pur confermando che potrebbe essere vicino l’ingresso di un operatore del settore pugliese, Disco Verde, nella compagine dei soci. Tema caldo per Pugliese è quello delle liberalizzazioni, un tema “sul quale questo Paese è a dei livelli quasi scandalosi: se pensiamo alle farmacie e alle parafarmacie quello che è stato fatto è stato favorire più i monopoli che non le liberalizzazioni”. E Conad di questi punti vendita ne conta ad oggi 122 a cui si aggiungono 38 distributori d carburanti.

 

+INFO: www.conad.it

 

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